Ponte Morandi, le immagini inedite della tragedia: il crollo ripreso dalla videosorveglianza

01/07/2019 – Dopo molti mesi di attesa nella giornata di oggi il video che riprende il momento esatto del crollo di ponte Morandi sarà diffuso. Si tratta del filmato registrato dalle telecamere di sorveglianza della Ferrometal, una delle aziende che si trovavano vicino al viadotto. Fino a oggi era stato mantenuto nella massima riservatezza perché oggetto di indagini da parte della procura. Inoltre gli inquirenti temevano che avrebbe potuto influenza i testimoni oculari del disastro.

Cosa è cambiato? Perché proprio oggi quel video? Il gip ha dato l’ok per la visione a tutte le parti, sia accusa sia difesa. In base a quelle immagini infatti si svilupperanno le risposte ai quesiti sul crollo legati al secondo incidente probatorio.

Entrambe le parti, accusa e difesa, oggi saranno al Campasso in sopralluogo sui detriti del moncone est del Morandi. Alcune parti del viadotto erano state colorate prima dell’esplosione per poter studiare la dinamica del crollo e lo stato di salute della struttura.

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Dopo il sopralluogo nell’ambito dell’inchiesta i demolitori potranno entrare davvero in azione per valutare come rimuovere quell’immensità di macerie. Per la prima volta da quella mattina del 14 agosto, tutto il mondo può vedere il crollo del ponte Morandi di Genova. Questa mattina la Procura ha autorizzato la diffusione del video ripreso dalle telecamere private dell”€™azienda “€œFerrometal”€, che si trovava a pochi passi dal viadotto Polcevera. Il video era stato sequestrato dai militari della Guardia di Finanza, su ordine dei pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno, subito dopo la tragedia. Ed è rimasto segreto fino ad oggi, perché secondo l”€™accusa la sua visione avrebbe potuto influenzare le tantissime testimonianze raccolte durante le indagini dai magistrati. Ora che l’atto è stato depositato nell’ambito del secondo incidente probatorio, la Procura ha dato l’ok alla diffusione.

Il video è considerato la “prova regina” della Procura sulle cause e sulla dinamica del cedimento della pila 9: nelle immagini si vede chiaramente lo “strallo”, il tirante lato sud, cedere: una frazione di secondo dopo cede l’impalcato, inghiottendo auto e camion che stavano attraversando il ponte. La società Autostrade ha subito risposto con un comunicato: “Ad oggi, sulla base del video e dei parziali risultati del primo incidente probatorio non è possibile “€” ad opinione degli esperti di Autostrade per l”€™Italia – affermare che il crollo sia stato determinato dal cedimento dell”€™attacco degli stralli. I consulenti di Aspi continueranno a collaborare affinché le cause del crollo vengano accertate, comparando anche le risultanze dei diversi filmati messi a disposizione, che hanno diversi livelli di elaborazione delle immagini rispetto all”€™originale”. Quel giorno a Genova morirono 43 persone.
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