Commissione Ue, addii dʼoro per chi lascia: 22mila euro al mese a Juncker, 20mila euro alla Mogherini

07/08/2019 – Ai nuovi pensionati verrà data anche lʼindennità di transizione (calcolata sul 40-60% dello stipendio e che dura 24 mesi). La recepiscono anche gli eurodeputati che vanno via.

Lo scandalo delle pensioni d’oro scoppia anche a Bruxelles dove, secondo un’inchiesta del Fatto quotidiano, il presidente uscente della Commssione Ue, Jean-Claude Juncker, arriverà a guadagnare 22mila euro al mese. Il suo stipendio era di 27mila euro (il 138% in più rispetto a un suo funzionario più alto in grado). Lo segue l’Alto rappresentante degli Affari Esteri, Federica Mogherini, che intascherà 20mila euro (l’attuale stipendio è di 22mila).

Tutti gli altri 21 commissari uscenti, che ora guadagnano almeno 22mila euro, prenderanno 18mila mensili. Non solo, le regole europee prevedono anche “un’indennità di transizione” che è calcolata sul 40-60% dello stipendio e dura 24 mesi.

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Indennità che viene recepita anche dagli eurodeputati, che guadagnano intorno ai 9mila euro al mese, che vanno in pensione. Dal 2009 per lasciare devono avere almeno 63 anni, prima potevano andare in pensione anche a 50 anni. Il M5s, che da sempre lotta contro le pensioni d’oro anche in Europa, aveva, prima delle elezioni, denunciato lo scandalo.

Uno stipendio così alto è da sempre giustificato per evitare conflitti di interesse. Ma da sempre chi lavora nelle commissioni ha avuto incarichi nel mondo della finanza o viene incaricato successivamente come il caso dell’ex commissario portoghese Josè Manuel Barroso che ora lavora dal Goldman Sachs.

Partendo dagli stipendi, il Fatto Quotidiano ha calcolato la pensione dei commissari alla soglia dei 66 anni. Chi guadagna di più è il presidente della Commissione Ue che, secondo le regole, intasca il 138% dello stipendio del funzionario Ue più alto in grado, quindi oltre 27mila euro al mese.

A seguire, l’Alto rappresentante per la politica estera con 25mila euro, i sette vicepresidenti dell’esecutivo Ue e gli altri 21 commissari con almeno 22mila euro mensili. Stipendi che avevano già creato non poche polemiche: lo scorso gennaio, era stato il Movimento 5 Stelle a denunciare le paghe dei politici europei.

Tornando alle pensioni, il presidente uscente Jean Claude Juncker dovrebbe quindi ricevere circa 22mila euro solo dall’Ue. Un “piccolo” assegno tra gli altri: il 64enne è stato infatti anche primo ministro del Lussemburgo e ha ricoperto varie cariche in Ue. Come lui, altri commissari uscenti riceveranno non meno di 18mila euro al mese dall’Europa. Pensione d’oro anche per l’uscente Federica Mogherini: la aspettano (ora ha 46 anni) almeno 20mila euro, secondo quanto riporta il quotidiano.

Ma non ci sono solo le pensioni. Per tornare nel “comune” mondo del lavoro, le regole Ue prevedono una “indennità di transizione”, che va dal 40% al 65% dello stipendio base per un periodo fino a 24 mesi. – [FONTE]
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