Papadopoulos pronto a testimoniare contro i governi Renzi-Gentiloni

20/08/2019 – George Papadopoulos, ex membro del comitato consultivo per la politica estera nella campagna elettorale di Donald Trump durante le elezioni presidenziali del 2016, sarà ascoltato nei prossimi giorni dal presidente della Commissione Giustizia del Senato, il Senatore Lindsey Graham. Papadopoulos sarà sentito dopo che, lo scorso aprile, il ministro della Giustizia americano William Barr ha costituito un team investigativo guidato dal procuratore John Durham per indagare sulle origini delle indagini dell’Fbi sul Russiagate nel 2016 e determinare se la raccolta di informazioni sulla campagna di Trump fosse “lecita e appropriata”.

Su Twitter, l’ex consulente di The Donald conferma di essere “in attesa di testimoniare” e anticipa i contenuti delle sue dichiarazioni. Il governo italiano dell’epoca (Renzi-Gentiloni) sarebbe pienamente coinvolto e le accuse sono pesantissime: “Voglio che gli americani vedano cosa è successo. Essere spiati da Fbi/Cia, dal Regno Unito, dall’Australia e dall’Italia non è uno scherzo, specialmente quando lo scopo era tentare un colpo di stato e interferire nel processo democratico in America. Lo dirò per la prima volta. Attraverso i miei occhi”.

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Papadopoulos contro Renzi e Gentiloni
Nelle scorse settimane, l’ex consigliere di Donald Trump ha rilasciato un’intervista a InsideOver, nel quale affermava: “Tutto quello che posso dire è che a mio avviso, il rapporto dell’Italia [con gli Stati Uniti] non progredirà a meno che tutte le informazioni sulle attività di Joseph Mifsud e la Link Campus riguardanti lo spionaggio e il lavoro con le agenzie di intelligence americane contro di me e Trump nel 2016-2017 venga rivelato”. Papadopoulos ha da poco pubblicato il libro Deep State Target, un “resoconto di prima mano che dimostra il tentato sabotaggio della campagna presidenziale di Donald Trump da parte di servizi di intelligence americani e internazionali”. Un “complotto” in piena regola, secondo l’ex collaboratore del tycoon, che prende il nome di “Spygate”.

Come ha sempre sostenuto, il nostro Paese è “l’epicentro della cospirazione”. Per questo il senatore Graham, vicino al presidente Usa, ascolterà il consulente di origini greche nei prossimi giorni. Come aveva peraltro annunciato poche settimane fa. “Chiameremo Papadopoulos; scopriremo cosa è successo”, ha dichiarato nel mese di luglio il repubblicano della Carolina del Sud in un’audizione con il direttore dell’Fbi Christopher Wray. In un’intervista rilasciata a Fox News, il presidente della Commissione Giustizia del Senato ha ribadito che vuole delle risposte circa il ruolo della Cia e della Casa Bianca di Obama nell’azione di controspionaggio ai danni di Donald Trump nel 2016 e se l’ex Presidente ne fosse a conoscenza.

“In tutta questa operazione di intelligence, che ruolo ha avuto la Cia? Chi lo sapeva alla Casa Bianca? C’è una domanda da porsi” ha sottolineato Graham. “Il presidente Obama è stato informato del fatto che stavano aprendo un’indagine di controspionaggio contro la campagna di Trump? Mi piacerebbe saperlo”.

Si parlerà di Joseph Mifsud
Nella sua deposizione, Papadopoulos parlerà sicuramente anche di Joseph Mifsud il professore della Link University, l’università privata fondata da Vincenzo Scotti. Secondo la ricostruzione ufficiale, il docente rivelò in un incontro dell’aprile 2016 all’allora consulente di Trump di aver appreso che il governo russo possedeva “materiale compromettente” (dirt) su Hillary Clinton “in forma di e-mail”. Papadopoulos avrebbe ripetuto tali informazioni all’Alto Commissario australiano a Londra, Alexander Downer, che a sua volte riferì tutto alle autorità americane. Da qui, il 31 luglio 2016, partirono le indagini dell’Fbi sui presunti collegamenti fra Trump e la Russia, accuse che in seguito si sono dimostrate false.

Come vi abbiamo raccontato su Il Giornale.it, il professore maltese nelle scorse settimane ha fornito una deposizione audio al Procuratore John Durham. La notizia della deposizione di Mifsud è stata data in diretta su Fox News dal giornalista investigativo John Solomon: “Posso assolutamente confermare che gli investigatori di Durham hanno ottenuto una deposizione audio di Joseph Mifsud dove egli descrive il suo lavoro, perché ha preso di mira George Papadopoulos, chi lo ha indirizzato a fare questo, quali istruzioni gli furono date, e perché ha messo in moto l’intero processo di introduzione di Papadopoulos alla Russia nel marzo 2016, che è davvero il punto focale e di partenza di tutta la vicenda della narrativa sulla collusione” ha spiegato Solomon incalzato dalle domande di Sean Hannity. “Posso inoltre confermare – ha aggiunto il giornalista – che la Commissione giudiziaria del Senato ha ottenuto la stessa deposizione”.

In attesa che le indagini proseguano, negli Stati Uniti è maturata la piena convinzione che nel 2016 l’Italia cospirò contro l’allora candidato alla presidenza Donald Trump, come confermato anche dall’avvocato del tycoon, l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani. “Ci sono molte prove di ciò che è accaduto in Ucraina. Numerose prove di ciò che è accaduto nel Regno Unito. In Italia. Questa è stata una cospirazione globale che ha cercato di privare il popolo americano della persona che ha eletto presidente” ha dichiarato di recente l’ex sindaco della Grande Mela. – [FONTE]
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