Sparisce il fascicolo, a rischio il processo sul voto di scambio. La Corte sporge denuncia

12/09/2019 – I fascicoli sono stati smarriti negli uffici del tribunale di Napoli per cui il processo rischia di saltare. Proprio così: c’è la concreta prospettiva che non si faccia il processo di secondo grado sul voto di scambio politico elettorale durante le elezioni comunali di Acerra, elezioni segnate da una serie di violenze, minacce e illegalità. Elezioni che nel 2012 proclamarono sindaco il geometra Raffaele Lettieri, sostenuto da una coalizione composta da Udc, Verdi e liste civiche, Lettieri che ha poi rivinto nella successiva tornata del 2017. Intanto ecco il motivo del possibile flop giudiziario: non si trovano le carte del processo di primo grado. L’appello rischia quindi di saltare, cosa che rende sempre più concreta la conseguente possibilità che i reati contestati finiscano in prescrizione. Reati contestati che nel processo di primo grado hanno portato, era il marzo del 2017, alla condanna a 10 mesi di reclusione dell’ex consigliere comunale di maggioranza e imprenditore della vigilanza privata.

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Condannati in quell’occasione anche un dipendente di una ditta dell’ex consigliere di maggioranza, a quattro mesi, e una terza persona, un muratore disoccupato e reclutato, stando all’accusa, allo scopo di promettere posti di lavoro in cambio di voti. Il manovale ha poi patteggiato una condanna a 6 mesi. Ma ora c’è una spada di Damocle da evitare: il rischio che salti il processo d’ appello. Il fascicolo del primo grado, proveniente dal tribunale di Nola, è stato infatti smarrito nel tribunale di Napoli. Qui la quinta sezione della Corte d’Appello avrebbe dovuto fissare già da un pezzo la data dell’inizio del processo di secondo grado. Ma il fascicolo non si trova per cui c’è il rischio che il reato venga prescritto a cavallo tra i mesi di ottobre e novembre. A questo punto è scattata una corsa contro il tempo. L’allarme è stato lanciato dai componenti della parte civile al processo (tra gli altri figurano gli ambientalisti Alessandro Cannavacciuolo e Vincenzo Petrella). Hanno riferito che il dirigente della sezione di Corte d’Appello in cui si dovrà tenere il processo di secondo grado ha provveduto a sporgere denuncia di smarrimento del fascicolo. Sullo sfondo si stagna una situazione complessa, molto delicata. In base alla legge spazza corrotti, varata appena alcuni mesi fa, le aziende dell’imprenditore Ricchiuti potrebbero infatti non avere più rapporti di lavoro con le pubbliche amministrazioni se in Appello la condanna dovesse essere confermata.

Nel frattempo i legali della parte civile stanno lottando contro il possibile colpo di spugna tentando di ricostruire il fascicolo del processo di primo grado con l’obiettivo di far partire quello di secondo grado, cosa che bloccherebbe la prescrizione del reato e la mancata applicazione di un’eventuale condanna definitiva in Cassazione. Retroscena da pelle d’oca. Il processo coinvolge un personaggio importante della vita politica di Acerra. Importante non solo perchè Nicola Ricchiuti è imparentato con il sindaco Lettieri. L’imprenditore opera infatti nel campo della vigilanza privata e, sempre in base al primo grado, durante la campagna elettorale alle comunali del 2012 avrebbe promesso una serie di posti di lavoro in questo settore a giovani e meno giovani, tutti disoccupati. Ricchiuti compare anche nel dossier antimafia della Polizia di Stato con cui un ex dirigente del locale commissariato, nel 2013, tentò invano di dare il via a una retata in municipio e al contestuale scioglimento del Comune di Acerra, già commissariato per infiltrazioni della camorra nell’ormai lontano 1992. Fu chiesta al tribunale di Nola un’ ordinanza di custodia cautelare per 26 tra politici e loro accoliti. Una richiesta finita nel nulla. – [FONTE]
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