Piano piano la politica si accorge dell’inchiesta bomba di Report sulla rete internazionale russo-cristiana di Salvini

23/10/2019 – L’inchiesta del programma di approfondimento di Rai 3 ha messo in luce legami quantomeno ambigui tra oligarchi russi, fondazioni milionarie legate all’estrema destra, associazioni ultraconservatrici americane e la Lega di Matteo Salvini. La Fabbrica della Paura è il titolo del servizio di Giorgio Mottola. Ed è riuscito ad aprire nuovi scenari nell’inchiesta dei presunti soldi russi alla Lega.

Anche la politica, in colpevole ritardo, si è resa conto dell’importanza di alcune vicende emerse durante la trasmissione, la sera del 21 ottobre. «Dall’inchiesta di Report, su Rai 3, una ricostruzione accurata e ben fatta da cui scaturiscono molti interrogativi sulla Lega. Notizie inquietanti per la tenuta della democrazia italiana. Chi deve indagare indaghi per fare piena luce su tutta la vicenda», ha scritto il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti.

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«Dopo la puntata di ieri di Report di Ranucci su Salvini e la pista russa non può non succedere nulla. Non può tutto continuare come prima. Non può. No, non può», è il commento che arriva dall’ex primo ministro Enrico Letta, sempre dall’area dem.

Il viceministro dell’Istruzione Anna Ascani, del Pd, ha scritto: «Report getta ulteriormente un’ombra inquietante sul #RussiaGate. Penso sia giunto il momento di far luce su tutto questo. Per non parlare poi delle “simpatie neonaziste” di Savoini e delle dichiarazioni omofobe e misogine dell’oligarca russo. Cos’altro dobbiamo vedere?».

Paolo Gentiloni, sempre Pd, fa i complimenti alla trasmissione: «Una bella inchiesta giornalistica che fa anche ottimi ascolti – e poi assicura -. Ignorarla sarà difficile».

Dunque l’ex ministro dell’Interno ieri sera era davanti alla tv a guardare “Che bella giornata”, trasmesso da Canale 5.

Chi invece si è sintonizzato su RaiTre avrà visto che Report ha cercato di dimostrare “come la trattativa della Lega per i soldi e il petrolio russo è solo una tessera di un mosaico molto più ampio, che vede sullo sfondo la nascita di un asse internazionale tra forze estremiste in Russia e negli Stati Uniti. Un mosaico in cui Matteo Salvini e la Lega sono solo le pedine di un progetto internazionale che punta alla destabilizzazione dell’Unione Europea”

Report, raccontano gli autori dell’inchiesta, “ha incontrato Konstantin Malofeev, detto l’Oligarca di Dio, uno dei russi più ricchi e più vicini a Vladimir Putin. È la sua prima intervista a una televisione europea. Negli ultimi anni, Malofeev ha finanziato partiti di estrema destra in Europa e nel 2013 ha fondato una nuova Santa Alleanza tra le associazioni ultratradizionaliste russe e le più potenti fondazioni della destra religiosa americana, che hanno riversato in Europa oltre 1 miliardo di dollari negli ultimi dieci anni. Dal 2013 a oggi, Gianluca Savoini e Matteo Salvini sono andati spesso a Mosca a incontrare l’Oligarca di Dio. Che cosa si sono detti?!”. – [Fonti WEB]
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