Corruzione, 9 arresti a Anas di Catania. Tangenti su lavori, terza tranche dell’inchiesta ‘Buche d’oro’

30/11/2019 – Corruzione all’Anas di Catania, coinvolti funzionari e imprenditori. Mazzette per lavori mai eseguiti. Si tratta della TERZA tranche dell’inchiesta “Buche d’oro” della guardia di finanza, ma sono coinvolti imprenditori di altre province, inclusa Palermo.

In pochi centimetri di asfalto, in Sicilia, si nasconde un raffinato sistema di corruzione: mazzette ai funzionari dell’Anas in cambio di meno controlli alle imprese vincitrici degli appalti. L’operazione della Guardia di Finanza di Catania ha portato all’arresto di imprenditori e funzionari Anas. Nello Trocchia, nella sua inchiesta, pubblica gli audio esclusivi delle intercettazioni e intervista i protagonisti di questo sistema.

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Nove persone sono state arrestate dalla Guardia di finanza di Catania nell’ambito di un’inchiesta per corruzione sull’esecuzione di lavori di rifacimento delle strade affidati dal locale compartimento dell’Anas, nella sostituzione di barriere incidentate e nella manutenzione delle opere in verde. Militari del nucleo di Polizia economico finanzia stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip che ha disposto il carcere per sei persone e i domiciliari per altre tre.
E’ il terzo provvedimento cautelare emesso nell’ambito delle indagini ‘Buche d’oro’ su appalti per milioni di euro e che hanno portato in passato all’emissione di altre 9 misure restrittive. I provvedimenti cautelari rientrano nell’ambito di una indagine del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza etnea finalizzata a svelare l’esistenza di “rodati circuiti corruttivi” che vedono coinvolti funzionari responsabili della manutenzione programmata di strade e raccordi della sicilia orientale e imprenditori compiacenti

Una ditta finita nei guai perché, tramite un suo uomo di fiducia, avrebbe pagato tangenti per finte sostituzioni di barriere protettive lungo alcune strade e, all’orizzonte, la stessa società che si aggiudica, nel pieno dell’inchiesta, un appalto da 300mila euro per la manutenzione dei giunti danneggiati nelle stesse arterie. Il clamoroso cortocircuito ha come protagonista la milanese I.F.I.R. Tecnologie stradali, azienda finita sotto la lente d’ingrandimento della guardia di finanza di Catania nell’ambito dell’inchiesta Buche d’oro 3. Ultimo capitolo di un’indagine che ha svelato la corruzione che da anni si annidava all’interno del compartimento etneo di Anas. Cosa sarà di quest’ultimo appalto, aggiudicato il 22 ottobre con un ribasso del 31 per cento, non è ancora chiaro. – [ANSA]
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