Sequestrate oltre 180mila mascherine illegalmente detenute per la vendita

18/04/2020 – Nell’ambito delle attività di controllo sull’osservanza delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica e della corretta applicazione della normativa in materia di prezzi, i Finanzieri del Comando provinciale di Milano hanno individuato e sequestrato, all’interno di un magazzino, circa 185.000 mascherine e filtranti facciali, detenute per la vendita in violazione di norme penali e amministrative.

In particolare, le Fiamme Gialle della Compagnia di Corsico, da giorni impegnati nel controllo delle reti distributive dei prodotti connessi all’emergenza Coronavirus, hanno ispezionato un magazzino di una ditta di pelletteria dell’hinterland milanese, riconducibile ad un soggetto di nazionalità cinese, al cui interno sono state scoperte migliaia di mascherine di vario genere, per le quali il responsabile della ditta non è stato in grado di fornire alcuna documentazione comprovante la conformità dei prodotti alla vigente normativa.

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Nel dettaglio, sono state sottoposte a sequestro amministrativo 95.000 mascherine chirurgiche e oltre 53.600 mascherine filtranti (di tipo FFP2), contenute in confezioni di plastica o cartone, riportanti unicamente scritte in cinese e prive del marchio CE, per le quali non risultava essere stata presentata alcuna autocertificazione e comunicazione all’Istituto Superiore di Sanità ovvero all’INAIL ai fini della deroga prevista dall’art. 15 del D.L. 18/2020.

Si è proceduto inoltre al sequestro di altre 30.900 mascherine “chirurgiche”, 5.185 filtranti facciali (di tipo FFP2) sulle quali era apposto indebitamente il marchio “CE”, pertanto idonee a trarre in inganno l’acquirente sulla qualità e la provenienza delle stesse.

Per tali condotte, il responsabile, che non è stato in grado di esibire alcuna documentazione, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Milano per il reato di frode in commercio. – [GDF.GOV.IT]
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Covid-19, l’Oms lancia raccolta fondi

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Dispotivi non sicuri, fatture gonfiate, richieste di forniture a ditte fantasme, se le inventano di tutti i colori pur di truffare lo stato…con le decine di milioni di DPI ordinati, o contraffatti illegalmente, ordinate addirittura a Ditte che non esistono chissà dove all’estero…. e con le truffe che la GdF …ha smascherato in questi giorni..si sarebbero buttati milioni di euro..se la truffe avessero avuto seguito..quindi ringraziamo le forze dell’ordine per questo..ma con tutti questi milioni …non potrebbero essere destinati alle ASL territoriali con maggiore utenza nelle varie regioni italiane…per una organzzazione aziendale anche sul piano produttivo….acquistando macchinari industriali..per la produzione di mascherine e altro materiale sanitario da dsitribuire capillarmente su tutto il territorio nazionale, anzichè comprarle un tanto al chilo che risulterebbe non sufficente per la distribuzione neanche per gli ospedali!

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