L’Unione Europea dice “si” a Conte. Recovery Fund da 1.500 miliardi e prestiti a fondo perduto

23/04/2020 – Uno strumento del genere era impensabile fino a adesso e renderà la risposta europea più solida e coordinata» ha detto il premier Giuseppe Conte in una breve dichiarazione dopo il Consiglio europeo spiegando che dal Consiglio Ue è arrivato l’ok «all’urgenza» del piano. Il premier Giuseppe Conte nel corso del Consiglio europeo ha chiesto una modifica alle conclusioni della riunione sul Recovery Fund. Modifica che è stata inserita e inquadrerebbe il piano per la ripresa Ue come strumento “necessario e urgente”. Per la ripresa dalla “crisi economica acuta”, “tutti hanno concordato sul fatto che serva un piano congiunturale, o come viene chiamato anche recovery plan o recovery fund”. Lo ha detto Angela Merkel, dopo il summit Ue in videoconferenza, parlando alla stampa a Berlino. “Voglio dire in modo molto chiaro che una risposta comune del genere è anche nell’interesse tedesco”.
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“La Germania sta bene solo se l’Europa sta bene”, ha aggiunto. Angela Merkel ha spiegato che non si è stati ancora tutti d’accordo per ora su come finanziare il Recovery fund, “se con sussidi o prestiti”, ha detto, ma una cosa è chiara, e cioè che il fondo sarà collegato al prossimo bilancio europeo per i prossimi sette anni. “Questo significa per la Germania che noi dobbiamo essere disponibili a contributi di bilancio più alti di quanto avevamo messo in conto nell’ultima trattativa. La cancelliera ha sottolineato che questo “è giusto”. “Grandi progressi, impensabili fino a poche settimane fa, all’esito del Consiglio Europeo appena terminato. Un lungo percorso, avviato con la nostra iniziativa e con la lettera dei 9 Paesi Membri, oggi segna una tappa importante: i 27 Paesi riconoscono la necessità di introdurre uno strumento innovativo, da varare urgentemente, per proteggere le nostre economie e assicurare una ripresa europea che non lasci indietro nessuno, preservando, per questa via, il mercato unico.” “La Commissione lavorerà in questi giorni per presentare già il prossimo 6 maggio un Recovery Fund che dovrà essere di ampiezza adeguata e dovrà consentire soprattutto ai Paesi più colpiti di proteggere il proprio tessuto socio-economico”. Afferma il premier Giuseppe Conte. CONTINUA A LEGGERE >>

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