In difesa anche il Quirinale sui decreti di Conte: “Costituzione rispettata”

30/04/2020 – I principi fondamentali della Costituzione non sono messi in discussione. Le procedure seguite fino ad ora, sebbene dettate dall’emergenza, non costituiscono una trasgressione dei dettami sanciti dalla nostra Carta fondamentale. Il dibattito che si è aperto nelle ultime settimane sui provvedimenti adottati dal governo per affrontare l’emergenza Coronavirus non sembra allarmare il Quirinale.

Come spiega Claudio Tito su Repubblica, il caso è esploso intorno all’uso ricorrente da parte del governo dei cosiddetti Dpcm, ossia i decreti della presidenza del consiglio. “Si tratta di misure amministrative e non legislative. Che hanno suscitato le reazioni di alcune forze politiche. In particolare dell’opposizione, e provocato le valutazioni di diversi Costituzionalisti che, come spesso accade, si sono divisi su questo argomento. Non avendo forza di legge – è l’accusa principale – non possono essere imposti al cittadini. La loro validità rischia di essere compromessa, in modo specifico per quanto riguarda le disposizioni penali. Una tesi contestata da Palazzo Chigi e soprattutto non avallata dal Quirinale”.

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Al di là delle diverse interpretazioni date alle parole di Catabria, il presidente della Repubblica ha sempre evitato negli ultimi due mesi di intervenire sul ricorso al Dpcm. Proprio perché l’Iter adottato in questo frangente non può rappresentare una minaccia alla tenuta democratica del Paese, alle garanzie fornite dalla Costituzione. “L’emergenza Coronavirus, insomma, non si può trasformare in una emergenza Istituzionale. È evidente che governo, Parlamento e Quirinale si stiano trovando dinanzi ad una situazione del tutto eccezionale. L’epidemia del Covid-19 e soprattutto gli effetti che sta determinando sono senza precedenti. E le risposte non possono che avere un carattere di novità anche nella formale”.

Non a caso, come riporta Repubblica, Mattarella ha sistematicamente raccomandato al presidente del Consiglio di mantenere una cautela specifica nei confronti dei diritti costituzionalmente garantiti. “Fino a questo a momento, e in questo contesto specifico, confini fissati dalla Costituzione – è la posizione del Quirinale – sono stati rispettati”. In caso contrario difficilmente sarebbe mancato un intervento. Conte, dunque, per ora può stare tranquillo, così come possono esserlo i cittadini: nessuna deriva autoritaria in corso. Le opposizioni, del resto, fanno il loro gioco di sempre, soffiano sulla paura, anche in questa situazione, per provare a guadagnare consenso. Ma gli va male, almeno stando ai sondaggi.
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Covid-19, l’Oms lancia raccolta fondi

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