Eni, M5S: “Via vertici, nuovo sistema anticorruzione” Fassina ammette che lo stato non esiste

Alessandro Di Battista : “Oggi in aula successo cosa sconvolgente. Il viceministro Fassina ammette che lo Stato non esiste. Noi abbiamo presentato un’interpellanza su un possibile caso di corruzione internazionale dell’Eni (prato nuovo a casi del genere) gravissimo e vi lasciamo poi tutta la documentazione.


Cose gravissime per le quali abbiamo anche chiesto l’emissione di Scaroni e non solo le sue…

E Fassina ha ammesso che lo Stato non ha controllo sull Eni. E non può fare nulla… tra l’altro ha risposto all’interpellanza citando un documento dell’Eni stesso. Neanche il governo è capace di produrre una propria documentazione.
E’ una roba per noi (voi fate le vostre valutazioni) da prima pagina dei giornali e frutto delle privatizzazioni del centrosinistra perchè oggi le partecipate che erano un fiore all’occhiello dell’economia italiana sono in mano del capitale privato e lo Stato non ha alcun controllo sulle stesse.
Oggi ha ammesso il governo questo : che non posso fare nulla e che lo Stato non ce lo stato.
Siamo noi siamo cittadini siate voi siete voi organi di stampa magari liberi sarebbe ancor meglio e tra di voi ci sono tanti giorni liberi che fa schifo questo sistema.
Ecco questo sistema ci fa schifo e siamo qui dentro da due mesi e mezzo e stiamo iniziando a farle le nostre denunce, le nostre battaglie perchè poi le informazioni escono fuori.
Oggi è successo una cosa di una gravità estrema : il governo mette che lo Stato non c’è e che il privato conta di più del pubblico”
Carlo Sibilia : “Entrando nel merito della vicenda noi abbiamo denunciato il fatto che ci sia una azienda statale come l’Eni, una grande azienda multinazionale dell’energia, che non opere maniera trasparente nei confronti di operazioni relative a fatti anche con i soldi dei cittadini.
Siamo nel mondo degli affari fatti da Scaroni e dai vari Claudio Descalzi, Vincenzo Armanna, Roberto C asula che sono stati coinvolti in operazioni poco trasparenti anche nel caso della acquisizione della Verna dell’impianto di liquefazione di gas in Nigeria.
Questo è un caso certificato di corruzione perchè anche il Security Enexchange Commission del governo degli Stati Uniti ha sanzionato pesantemente Snam progetti (che oggi è Saipem e quindi controllata da Eni) con 365 milioni di dollari dalle autorità statunitensi.
Quindi questo è un episodio gravissimo che va ripetendosi. Quindi noi richiediamo alle autorità competenti di indagare in maniera precisa e diretta su questa notizia che oggi abbiamo portato in Parlamento interpellanza urgente.

Petrocelli (M5S): “Basilicata provincia dell’impero petrolifero” :

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