Indignazione per la brutalità poliziesca e l’arresto di una infermiera in sciopero

01/07/2020 – Circondata dagli agenti in tenuta antisommossa, scaraventata a terra e trascinata per i capelli, quindi ammanettata con estrema brutalità mentre lei implora i poliziotti di darle il suo medicinale per l’asma. Grande indignazione e polemiche in Francia in seguito alla diffusione via social delle immagini dell’arresto di una manifestante durante le proteste del personale ospedaliero che ieri hanno portata in piazza a Parigi migliaia di infermieri, operatori della sanità e impiegati. Scrive su Twitter nelle ore successive al suo arresto la figlia, giornalista di France24: «Questa donna è mia madre, un’infermiera di 50 anni che per 3 mesi ha lavorato dalle 12 alle 14 ore al giorno. Ha avuto il Covid. Oggi manifestava per la valorizzazione del suo stipendio, per il riconoscimento del suo lavoro. Mia madre è asmatica ed è alta 1 metro 55». Il video è divenuto in poche ora virale, supportato dall’hashtag #liberezFarida, trend topic in Francia da martedì. Movimenti e sindacati di categoria sul piede di guerra chiedono a gran voce che la donna, in stato di fermo con l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale e resistenza, venga subito liberata in un clima già surriscaldato in Francia su violenze e abusi da parte delle forze dell’ordine sulla scia delle proteste antirazziste scatenate dalla morte dell’afroamericano George Floyd.

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Secondo fonti della polizia durante le manifestazioni e scontri di martedì, Farida avrebbe partecipato a violenti confronti con gli agenti, tirando pietre ed altri oggetti al loro indirizzo. Sarebbe per questo stata isolata ed arrestata.

Farida un’infermiera Val-de-Marnaise di 50 anni, che lavora da 17 anni all’ospedale Ap, madre di due bambini è stata bloccata con violenza inaudita dai poliziotti, tenuta a terra al punto da avere una costola rotta, sanguinante in faccia, tirata per i capelli come il peggiore criminale. Il tutto è avvenuto durante una protesta degli infermieri nel quadro della mobilitazione generale di ieri in tutta Francia per la difesa della sanità pubblica. Infermieri salutati dalla retorica come “eroi” durante la pandemia di Covid 19 ma diventati subito target della repressione appena protestano. Farida ha subito riconosciuto di essere stata presa dalla rabbia alla fine di una manifestazione a causa delle cariche di polizia e dei lacrimogeni lanciati contro i manifestanti.

Il contesto non può essere eluso: dopo due mesi di lotta contro il Covid 19 dove le notti sono state senza soste, questa infermiera, Farida, non si è fermata nemmeno quando è stata contagiata dal virus Ma non ha sopportato più le violenze di polizia contro le manifestazioni, il disprezzo del governo verso il personale addetto all’assistenza. L’Union Regionale della Cgt Ile-de-France e l’Union Dipartimentale Cgt della Val-de-Marne esigono il rilascio immediato di Farida senza alcuna accusa contro di lei. O il governo persegue la pace o persegue l’esacerbazione dei conflitti. La violenza sociale è nel campo del governo e del padronato.

Oggi pomeriggio a Parigi alle ore 16 è stata convocata una manifestazione di protesta e per chiedere l’immediata liberazione di Farida presso la stazione di polizia del 7° arrondissement (9 via Fabert, metro Invalid). Tutto questo non avviene a Hong Kong o negli Stati Uniti di Trump, avviene nell’europea Francia del liberale Macron, e i mass media italiani guardano da un’altra parte. – [ControPiano]
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