Inchiesta elezioni Regione Puglia: Bari assunzioni, appalti, lavoro, truffa e corruzione

14/07/2020 -Dalla Regione Puglia, l’inchiesta della Guardia di Finanza si è estesa al Comune di Bari per arrivare agli istituti di ricovero a carattere scientifico Saverio de Bellis di Castellana Grotta e Giovanni Paolo II del capoluogo regionale: l’ipotesi investigativa è che dopo alcuni bandi pubblici, ci siano state assunzioni politicizzate nelle società private vincitrici, suggerite dall’assessore regionale all’Urbanistica Alfonso Pisicchio, in vista della nuova tornata elettorale, e dal fratello Enzo.

Le prime verifiche condotte dai finanzieri sugli elenchi del personale alle dipendenze di due società titolari di appalti pubblici hanno portato a scoprire che tra gli assunti, nelle ditte riconducibili a un imprenditore, c’è la moglie di un funzionario dell’Amministrazione comunale di Bari, Roberto Catanese: è finito anche lui sotto inchiesta.

Ad oggi sono più di dieci gli indagati. GLI INDAGATI NELL’INCHIESTA DELLA FINANZA TRA REGIONE PUGLIA, COMUNE DI BARI E ISTITUTI DI CURA

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A quanto si apprende, i sospetti sono alimentati dal contenuto di alcune telefonate intercettate nelle settimane scorse, quando i finanzieri hanno ascoltato le conversazioni del titolare della delega all’Urbanistica nella giunta di Michele Emiliano. Di rilievo sul fronte delle assunzioni, è la “nota del 18 giugno 2020” che i militari della Finanza hanno depositato all’attenzione del pubblico ministero:

Per questo motivo, i decreti di perquisizione firmati dal sostituto procuratore Claudio Pinto, sono stati notificati oltre che all’assessore Alfonso Pisicchio e al fratello Enzo, al funzionario Francesco Catanese del Comune di Bari, all’imprenditore Giovanni Riefoli nato a Barletta ma residente nel capoluogo regionale, e a Cosimo Napoletano di Monopoli, Grazia Palmitessa di Castellana Grotte, Vincenzo Rinaldi di Noci, Iannuzzi Vincenzo di Maratea, Diego De Fecondo di Padova e Giacoma Punzo di Bari. E’ dallo stesso decreto di perquisizione che si apprende che gli indagati sono più di dieci. – [Continua su FONTE]
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