Malumori nel Movimento: Se 30 senatori M5S non votano la fiducia a Draghi?

14/02/2021 – Inutile nasconderlo la delusione e la rabbia tra la base del Movimento e moltissimi portavoce in Parlamento per la nuova squadra di governo in salsa Draghi.

“Ci hanno asfaltati”, “tutta l’industria in mano alla Lega”. Sono alcuni dei commenti postati da eletti M5S nelle chat interne dopo l’ufficializzazione della lista dei ministri del governo Draghi. Molti pentastellati – a quanto apprende l’Adnkronos – non nascondono il loro malumore per la composizione del nuovo esecutivo. “Vi sono vicino ragazzi…. Ci vorrà veramente un grande fegato. Io vi anticipo che non ci riuscirò”, scrive un deputato. “Sarà difficile, molto difficile”, ammette una collega. Un’altra parlamentare osserva: “Ci hanno asfaltato totalmente. Lega e Forza Italia contano più di noi”. “Ragazzi, ma siete davvero convinti di votare questo governo?”, domanda un’altra pentastellata. E non manca chi lamenta lo scarso peso dato al Sud nella compagine di governo.

Io mi fido di Beppe Grillo, che è sempre stato più lungimirante di tutti noi.
Io mi fido di Giuseppe Conte, perché non…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Giovedì 11 febbraio 2021

I malpancisti si sfogano anche sui social: “Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere…”, commenta su Facebook il deputato Francesco Forciniti. “Il super ministero chiesto da Beppe Grillo – scrive Barbara Lezzi sulla sua pagina – non c’è. Il ministero dell’Ambiente non sarà fuso con il ministero dello Sviluppo economico. Eh no, perché il ricco ministero per lo Sviluppo economico sarà affidato alla Lega con Giorgetti. Noi non abbiamo votato per questo sulla piattaforma Rousseau”. E Alessandro Di Battista si domanda: “Ne valeva la pena?”.

E se nelle chat scorre la rabbia, diverse decine di senatori, si dice una trentina, sarebbero sul piede di guerra. In altre parole, secondo quanto scrive Il Corriere: “2-3 senatori e 8-10 deputati” sarebbero “pronti a passare all’opposizione, ma in realtà la fronda è più ampia. E si confronterà. Nel weekend è previsto un incontro online che vedrà la partecipazione di 11 senatori e 25 deputati. Oggetto del vertice: il no in Aula a Draghi e le eventuali conseguenze.

LASCIO IL MOVIMENTO 5 STELLE

E’ da qualche ora che provo a scrivere questo post, cancellandolo e riscrivendolo diverse…

Pubblicato da Giuseppe D’Ambrosio su Sabato 13 febbraio 2021

Nel nuovo governo, l’impronta del presidente del Consiglio Mario Draghi è sui ministeri che saranno chiave nella sfida del Recovery plan. E’ al Tesoro, Giustizia, ma anche Transizione ecologica e Transizione digitale, dicasteri fondamentali per il Green deal europeo e per la svola digitale richiesta dall’Ue, che l’ex governatore della Bce ‘piazza’ dei tecnici. E non assegna un ministero degli Affari Europei, casella che probabilmente diventerà solo un posto di sotto-governo. Del resto, alla premiership c’è Draghi, personalità a dir poco di peso in Ue. E’ scontato che il referente principale del nuovo governo a Bruxelles sarà lui e non semplicemente perché capo dell’esecutivo.

Corre ai ripari il garante, Beppe Grillo sul suo blog, intervenendo nel dibattito. Un post dal titolo “I ragazzi del 2099. Transizione Cerebrale”, in cui Grillo non nomina mai il Movimento 5 stelle.

13 febbraio 2021. Vi ricorderete questa data. Perché da oggi si deve scegliere. O di qua, o di là. Scegliere le idee del secolo che è finito nel 1999 oppure quelle del secolo che finirà nel 2099.

Se il 2099 è un’astrazione – afferma il garante M5s – allora prova così. Metti lo smartphone in modalità aereo e vola con la fantasia. Chiudi gli occhi. Visualizza il tuo nipotino.

Visualizzalo nonno. Coi capelli bianchi, i denti rifatti, la prostata così così. Commuoviti. Ecco, se sei capace di commuoverti per il futuro, allora sei un ‘ragazzo del ’99’. O una ‘ragazza del ’99’. Del 2099. Ma se non riesci a spegnere lo smartphone, non riesci a volare, non riesci a commuoverti per il futuro, allora sei un ‘ragazzo del 1999’. Forse sei studente alla Bocconi. Puoi essere giovane negli anni. Ma potresti essere vecchio nei pensieri. I “ragazzi del 1999”, infatti, credono ancora che spostare avanti e indietro sempre più soldi crei più prosperità. Pensano che tutta la ricchezza creata e quella distrutta vadano sommate insieme. E chiamano questo PIL. E chiamano il PIL benessere.

Se invece riesci a commuoverti per il futuro, allora sei un “ragazzo del 2099”. Allora credi che il benessere non voglia dire produrre di più, ma vivere meglio. Credi che le persone contino più delle cose, nel cielo vuoi più rondini e meno satelliti, nei parchi vuoi più lucciole e meno display.

Se hai capito questo, è perché hai sentito. Perché per capire col cervello bisogna prima sentire col cuore. E’ la transizione cerebrale di cui abbiamo bisogno.

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