Vaccinazioni Covid, ancora caos in Lombardia per mancato invio degli sms.

22/03/2021 – Non c’è pace a Cremona: la campagna vaccinale continua a subire disagi, dopo il caos di ieri causato dal mancato invio degli sms da parte del sistema Aria Lombardia. Deserto, ancora una volta come già accaduto ieri e in parte pure venerdì. Seggiole vuote anche questa mattina al centro vaccinale di Cremona, allestito nella zona fieristica cittadina. Colpa, di nuovo, del portale Aria di Regione Lombardia che gestisce le prenotazioni per l’inoculazione del siero anti-Covid. “Avevamo 58 prenotazioni su un potenziale di 500/600 vaccinazioni – confida a ilfattoquotidiano.it il direttore sanitario dell’Azienda socio-sanitaria territoriale Rosario Canino -. Ci siamo messi a telefonare agli over 80 registrati al portale”. Attorno alle 13 la gente in Fiera è arrivata e le vaccinazioni stanno proseguendo in modo tutto sommato regolare. “Ieri – aggiunge Canino – nonostante i disguidi abbiamo vaccinato 1100 persone, il numero più alto da quando è stato allestito il centro vaccini”. Un grazie, afferma, va a operatori e volontari. E ai nostri concittadini che – sottolinea – “hanno voglia di vaccinarsi”. Non si è registrato, infatti, alcun rifiuto verso il siero AstraZeneca.

Il sindaco porta i vaccinandi col pulmino
Ieri si sono mossi anche alcuni sindaci, ieri, per coprire i buchi causati dal malfunzionamento del sistema Aria. Fra loro, Giuseppe Papa, primo cittadino di San Bassano, paese di 2.000 abitanti a nord del capoluogo: mentre nell’hub di CremonaFiere si contavano 80 presenti invece dei 600 attesi per la dose, Papa, che è stato a lungo responsabile della Protezione Civile, si è precipitato in municipio, ha aperto gli elenchi degli ultraottantenni residenti, è andato a prenderli a casa e li ha portati a
Cremona per coprire il buco delle prenotazioni e non mandare sprecate le dosi, trasformando cosi un pasticcio in una opportunità per gli anziani del suo paese. Venti gli ultraottantenni rintracciati e poi Papa, con al fianco l’attuale presidente del gruppo Anai della Protezione Civile, Marco Mazzolari, è passato personalmente a prenderli casa per casa e li ha portati al polo vaccinale su due pulmini messi a disposizione da Fondazione Vismara: “Appreso che esisteva la possibilità di vaccinare alcuni nostri anziani residenti, abbiamo pensato fosse giusto sfruttarla e non abbiamo perso un secondo”.

L’inghippo di oggi è lo stesso che ieri aveva creato il caos: il mancato invio degli sms da parte di Aria, un problema al sistema di avviso agli utenti che si erano prenotati sulla piattaforma.
A differenza di ieri, però, quando l’Azienda socio sanitaria territoriale di Cremona aveva invitato attraverso messaggi whatsapp la popolazione over 80 e il personale scolastico a recarsi a fare la vaccinazione, oggi il messaggio è stato opposto: nessuno deve raggiungere la Fiera senza prenotazione. Asst ha quindi gestito in prima persona le chiamate, sulla base dei nominativi di chi aveva aderito alla campagna, e alla fine è riuscita comunque a vaccinare oltre 600 cittadini. In particolare, alle ore 17 le persone già vaccinate erano 603, con altre cento in attesa della somministrazione e quindi nessuna dose sprecata.

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