Truffa all’Inps di Cisl e Uil a Milano, assunzioni fantasma nelle aziende. L’Edison: «La dipendente? Mai vista né sentita»

23/04/2022 – Milano, assunzioni fittizie di lavoratori (poi in distacco) in aziende compiacenti: così funzionava il sistema dei sindacati per non pagare i contributi. Sequestro da mezzo milione di euro a una decina di sigle di Cisl e Uil. «Il posto di lavoro? Ho messo piede in ufficio tre volte e solo per firmare il contratto»

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Il meccanismo della truffa
Qui, infatti, alcune sigle sindacali avrebbero a volte fatto qualcosa del genere sfruttando in maniera illecita una facoltà ammessa dallo Statuto dei Lavoratori: e cioè ricorrendo all’istituto dell’«aspettativa sindacale non retribuita», ma con fittizie assunzioni di lavoratori (poi in distacco sindacale) presso aziende compiacenti, senza quindi che venisse svolta alcuna attività lavorativa nei 6 mesi precedenti (condizione imposta dalla legge) e dunque lucrando il risparmio dei contributi previdenziali figurativi versati per legge ai lavoratori dall’Inps. I dipendenti assunti per almeno 6 mesi nelle imprese, ma mai davvero al lavoro nelle aziende perché distaccati a prestare servizio presso i sindacati, ricevevano lo stipendio dalle imprese (invece di essere, se mai, pagati dal sindacato che si giovava del loro lavoro); e a pagare i contributi pensionistici ai lavoratori, «meri strumenti del meccanismo», erano anche qui non i sindacati (per i quali in realtà lavoravano) ma l’Inps, che in questa inchiesta è non a caso indicato come parte offesa dalla truffa contestata una dozzina di sindacalisti indagati. – Continua su FONTE

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