Stragi del ’93: sparite alcune carte dell’inchiesta su Berlusconi e Dell’Utri

05/11/2022 – Alcune carte dell’indagine sulle stragi di Firenze e Milano del 1993 sono sparite dal fascicolo inviato dalla Procura di Firenze alla Cassazione. Si tratta del plico che riguarda l’annullamento delle perquisizioni a Nunzia e Benedetto Graviano, fratelli non indagati del boss Giuseppe Graviano già condannato per le stragi.
Un fatto inquietante, se si considera il suo contenuto. Come riportato dal ‘Fatto Quotidiano’ in un articolo a firma di Marco Lillo, dentro quel fascicolo erano state inserite delle carte provenienti dal dossier 4703 del 2020 “con indagati Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi pendente in Procura a Firenze”. Ricordiamo che entrambi sono attualmente coinvolti nell’inchiesta per le stragi del ’93, e che le indagini sono state coordinate dall’allora procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, e dai procuratori Luca Turco (ora facente funzioni) e dall’aggiunto Luca Tescaroli.

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Nel fascicolo erano presenti anche una consulenza recente di due “esperti in materia bancaria sui flussi finanziari dell’inizio della storia del gruppo Berlusconi negli anni Settanta”. In particolare da quella consulenza era emersa “la mancata giustificazione della provvista impiegata (oltre 16 miliardi di lire) per la reintestazione di crediti in nome di Fininvest Roma (c.d. Lista Santo), in parte riportati nel bilancio di esercizio 1977 della Fininvest spa”.
E poi ancora, nel fascicolo erano state inserite delle informative con le deposizioni su “mafia e politica di alcuni collaboratori di giustizia”, nonché un’informativa riguardante i video delle conversazioni tra il boss Giuseppe Graviano (detenuto al 41 – bis) del 2016-17 e il detenuto Umberto Adinolfi.

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Come riportato sempre dal ‘Fatto’ il dossier è già stato ricostruito in quanto i documenti sottratti erano delle copie. A questo punto i magistrati, sia a Firenze che a Roma, vogliono vederci chiaro: i pm stanno indagando per articolo 616 c.p con aggravante ex art. 7, cioè violazione e sottrazione di corrispondenza con aggravante di mafia.
Si arriverà a scoprire di chi era quella ‘manina’ che ha sottratto gli atti?
O anche questa volta i pm andranno a scontrarsi con quel muro di gomma onnipresente in tutte le storie italiane che riguardano il periodo stragista? – [Continua su fonte]
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