Non possiamo mollare perché il futuro è dalla nostra parte

Il commento di A. di Battista sulle elezioni amministrative
Su Facebook, ecco il commento del deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista. Delusione per i risultati, ma anche voglia e determinazione nell’andare avanti. Queste le sue parole: 

Ragazzi, per chi vuole cambiare questo sistema che ci ha

tolto il futuro e vuole farlo rapidamente, questi risultati un po’ ci deludono. Noi non dobbiamo mettere su facce di circostanza, noi siamo trasparenti, nelle idee e nelle emozioni quindi non ci nascondiamo. Ma non possiamo mollare perché il futuro, sono convinto, è dalla nostra parte e l’onestà andrà di moda. Io non credo che sia stato un voto “disinformato”, al contrario, è un voto cosciente da parte di chi, soprattutto una generazione che ha vissuto la sua vita, galleggia sulla crisi e teme che il cambiamento possa minare le poche, pochissime certezze che ancora si hanno (una pensione, un lavoro mal pagato). Penso questo ma penso allo stesso tempo, senza retorica, ma con totale onestà che mettere tanti (speravamo di piu’, nessuno lo nega) consiglieri comunali nelle 
istituzioni alla lunga ci permetterà di cambiare questo assurdo Paese che ancora crede nei partiti che ci hanno tolto ogni briciolo di dignità.

I giovani, soprattutto noi giovani abbiamo due strade davanti a noi: combattere (democraticamente a colpi di lavoro e informazione alternativa) o espatriare. Noi abbiamo scelto la prima strada perche’ non lo vogliamo lasciare il nostro Paese, casa nostra, nelle mani di chi ci ha tolto la speranza. Io vi chiedo di non mollare, di continuare a crederci perche’ non ho dubbi che la strada sia quella giusta, ci vuole del tempo, non e’ semplice aprire gli occhi a tanti cittadini assuefatti dal berlusconismo e dall’evidente assenza di un’opposizione ad esso.

Tra pochissime settimane finireno di presentare TUTTE le proposte delle quali abbiamo parlato in campagna elettorale, mai nella storia della Repubblica un Movimeno politico si e’ comportato cosi’ coerentemente. Miglioreremo sotto tutti i pdv (siamo entrati, tutti nuovi, 2 mesi e mezzo fa) e dimostreremo, mattone su mattone, che possiamo ricostruire un paese in macerie. Basta farlo assieme, non c’e’ altra strada. Lavorare nelle Istituzioni oggi e’ come attraversare un deserto, c’e’ il giorno dello sconforto, quello in cui non si ha energia ma se non si molla lo attraversiamo. Non ho mai avuto dubbi e ancor meno adesso. Vi voglio bene, grazie per sostenereci come state facendo. Jose’ Marti’ diceva che “fare e’ il miglior modo di dire”, non ce lo scordiamo. A riveder le stelle!


I nome delle persone che hanno donato per il Tsunami tour:


27.943 cittadini hanno contribuito con una donazione libera alle spese dello Tsunami Tour per un totale di 774.208,05 euro, di cui spesi circa 350.000 e il rimanente dato in beneficenza. 9.789 di loro hanno autorizzato la pubblicazione del loro nome, che riportiamo qui. Buona lettura a chi chiede trasparenza. Stancatevi gli occhi!

Nel frattempo, Bruno Manfellotto, direttore de l’Espresso scrive nel suo editoriale: “[…] questo è il Paese dei Berlusconi che manifestano davanti ai Palazzi di Giustizia, ma anche dei Grillo e Casaleggio che pretendono (sacrosanta) trasparenza da partiti e parlamentari ma, in spregio dei loro elettori, si rifiutano di mostrare i bilanci delle loro holding e società e di dire da chi prendono i soldi e come li spendono. Ieri la Casta, oggi il segreto bancario.“.
Di che holding parla il Manfellotto? Quelle di De Benedetti? Casaleggio Associati è una srl e il suo bilancio è presso la Camera di Commercio di Milano. I soldi (che non sono soldi pubblici) “da chi li prendo” e come vengono spesi sono da tempo sul blog, compresa la donazione al Comune di Mirandola del residuo della campagna elettorale. Studi, Manfellotto, studi prima di scrivere editoriali.

2 Comments

  1. fabio ha detto:

    “Studi, Manfellotto, studi prima di scrivere editoriali”. Ma intanto lo ha scritto, pubblicato in prima pagina ad uso e consumo delle menti non-pensanti. Poi qualora arrivasse la smentita (ovviamente parziale) verrà pubblicata in 7ma pagina, font 6. Quello che deve fare M5S è uscire da internet che è stato il veicolo iniziale e determinante del primo successo, ma per assurdo oggi ne sta diventando il limite

  2. pierino manfredini ha detto:

    io sono una mente pensante ,Manfelotto,anche tu servo; quindi mi fido del m.5.s
    che sicuramente e molto piu onesto e meno servo dei soliti noti, di tutti voi ,non solo per i soldi ma intelettualmente: piu onesti,dovreste asseccondare un movimento del genere visto che a fatto capire almeno sul web come va in questo paese di m.. ,INVECE DESTRA SINISTRA E CENTRO TUTTI CONTRO E E VOI COME TUTTA L INFORMAZIONE FASULLA .FINANZIATA DALLO STATO ;DOVRESTE ESSERE ANCHE INPARZIALI INVECE DOVETE RENDER CONTO AL EDITORE ,E ADDIO GIORNALSMO VERO .


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