INTERVENTO IN AULA DI RICCARDO NUTI: LE SPIEGAZIONI DEL NOSTRO NO

Signor Presidente del consiglio, Signori Ministri, Colleghi Deputati,

L‘Esecutivo presentato oggi chiede a questo Parlamento la fiducia: una parola che indica approvazione, fondata su una valutazione positiva dei fatti.

Dopo quanto esposto negli interventi del Movimento Cinque Stelle e sopratutto
dopo i disastrosi risultati di questa classe politica alla quale voi appartenete da numerosi anni, come si può dare fiducia a questo Esecutivo?

Negli ultimi decenni si è ammessa da più parti la mancanza di credibilità di questa classe politica che ora chiede la fiducia per l’ennesima volta, come se questa squadra di Governo venisse dalla luna, come se non fosse responsabile o corresponsabile di quanto finora avvenuto.

Secondo noi tutto quello che oggi si prospetta agli Italiani, nasce da quella famosa frase:
“Lo sa lui e lo sa l’onorevole Gianni Letta“ pronunciata da Luciano Violante durante un discorso alla Camera nel quale afferma di aver garantito, dal 1994, le Televisioni di Silvio Berlusconi e di conseguenza di tutti i suoi interessi.

Da allora tutti noi ci siamo posti le seguenti domande:
Perché mai non si è fatta una SERIA legge anti-corruzione?
Perché mai non si è votato nella giunta per le elezioni l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi?
Perché costantemente aumentavano i rimborsi elettorali arrivando a cifre da capogiro senza che nessuno si opponesse, e il tutto in completo disprezzo del referendum del 1993 che aboliva definitivamente il finanziamento pubblico ai partiti?
Perché mai i manager delle grandi aziende pubbliche sono appartenuti sempre alle aree di riferimento di questi due partiti e hanno sempre lavorato con stipendi d’oro, liquidazioni astronomiche ed in cambio ci hanno lasciato aziende distrutte e svendute in barba alla fatica dei nostri genitori e dei nostri nonni?

Perché non è stata mai, e dico mai, discussa alcuna legge di iniziativa popolare in Parlamento?

Perché nel silenzio generale molto spesso l’esito dei referendum non viene rispettato?

Perché mai il TAV, il Ponte sullo Stretto di Messina, la Gronda, tutte opere economicamente e ambientalmente insostenibili, hanno l’appoggio di questi due partiti?

Abbiamo troppe domande e molti indizi e tantissimi fatti che ormai sono un’evidenza.
Un accordo forte, di sistema, tra i due grandi attori della politica italiana, tiene sotto scacco il Paese e i cittadini tutti. Ecco spiegati vent’anni di opportunità perdute per la nostra terra, per i suoi abitanti e per la nostra crescita culturale e di comunità.

Ci sono tantissime, troppe persone in questo Paese che la notte non sanno dove dormire, che hanno paura del domani, dei debiti, ci sono persone che piangono per la disperazione e non siamo certo noi i responsabili di queste tragedie che, probabilmente, anche qualcuno di noi ha vissuto.

Siamo convinti che non basta avere, come è stato detto, “un governo anagraficamente “giovane”, né un governo con numerose presenze femminili. Ciò che serve all’Italia è portare avanti un’IDEA innovativa e il requisito MINIMO per poterlo fare è avere persone disinteressate dall’alta e comprovata moralità e onestà.

Vogliamo ribadire che noi NON siamo l’emergenza democratica di questo Paese, noi siamo la conseguenza della finta democrazia di questo Paese. Da oggi le emergenze si dovranno chiamare prima di tutto “conseguenze”, perché le conseguenze prevedono delle responsabilità da individuare.

A proposito di responsabilità, vogliamo dire a tutti voi e agli Italiani e non che ci stanno ascoltando, che voteremo, favorevolmente quei provvedimenti che riterremo utili per il bene comune, quelli di reale cambiamento. Per il resto faremo un’ opposizione seria, costruttiva, propositiva.

Il nostro non è un NO a priori, ma un “no” frutto di conoscenza, di informazioni, un “no” di chi non vuole accontentarsi del meno peggio, di chi non può e non vuole chiudere gli occhi davanti a questo inciucio, di chi non vuole cedere allo squallido compromesso che chiede voti in cambio di posti di lavoro, di concessioni, di permessi.

Il nostro NO alla richiesta di fiducia è un no informato, figlio di tanti scandali come:
-le discariche di Chiaiano, Malagrotta, Bellolampo e quella sul fiume Pescara.
-gli eco-mostri Residence Roma e di Realmonte
-le migliaia di morti sul lavoro che piangiamo ogni anno e che dopo un apparente interesse da parte delle Istituzioni sono tornate nel silenzio generale senza subire alcun significativo calo;
-gli scandali sanitari dell’ospedale San Raffaele, Santa Rita, della Sanitopoli d’Abruzzo e della Clinica Santa Teresa.
-gli scandali finanziari Parmalat, Monte Paschi di Siena, Antonveneta
-i morti uccisi in decenni di guerra dalla ‘ndrangheta, dalla camorra e da cosa nostra.
-i morti a causa di tumore, in nome della ”crescita”, dall’ILVA di Taranto a tante altre zone d’ Italia
e non per ultime le bombe di Capaci, Via D’ Amelio, Roma, Firenze, Milano
e questo è solo un breve elenco potenzialmente infinito.

Per tutti questi motivi, il voto del gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle, non può che essere contrario alla fiducia da voi richiesta.

La fiducia è qualcosa che si conquista nella vita dimostrando di meritarla giorno per giorno: è qualcosa che resiste anche a singoli errori, ma che non può persistere dopo che queste forze politiche, che voi rappresentate, hanno dimostrato di non voler cambiare, ma solo di far finta di cambiare.

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