Riapre agli extracomunitari Lampedusa, a dirigere il Centro d’accoglienza sarà il suocero del fratello di Alfano

angelino-alfano-spot-3307094 ottobre – “Non sono stato scelto da Alfano ma dalla Confederazione delle Misericordie” protesta Montana, infastidito da quella parentela pesante. “Ad Alfano cosa interessa? – continua – Io ho rapporti con il prefetto Morcone e col mio prefetto che è il dottor Diomede”. Il riferimento è rispettivamente per il capo del dipartimento Immigrazione del Viminale e per il prefetto di Agrigento: poltrone non certo distanti da quella del ministro dell’Interno d’origini agrigentine, principale alleato di Renzi ed ex delfino di Berlusconi. E anche a voler dare per buone le giustificazioni di Montana non si può fare a meno di notare come la cosiddetta “accoglienza made in Italy” (Alfano dixit) abbia dei connubi importanti con gli ambienti del Nuovo Centro Destra. Nella stessa Lampedusa lo storico gestore del centro di accoglienza era il consorzio Sisifo, aderente alla Lega delle Cooperative, esautorato dalla gestione del Cie isolano dopo la scandalo delle docce preventive anti-scabbia dallo stesso Alfano. E’ quasi pronto a riaprire le porte il Centro di accoglienza per immigrati di contrada Imbriacola a Lampedusa. La struttura, come si ricorderà, era stata chiusa dopo la diffusione nel dicembre 2013, del video dei migranti disinfettati con l’idrante all’ aperto. Un servizio del Tg2 che creò scandalo e una marea di polemiche, anche un po’ artificiose, a dire il vero. La cooperativa che lo gestiva, aveva provato a spiegare che non c’era scelta né spazi più idonei, visto che il Centro non era mai stato del tutto restaurato dopo il violento incendio del 2011. Ma quelle parole non sono servite a niente. Lo scandalo era confezionato. E la cooperativa controllata dal Consorzio Sisifo che gestiva il centro du mandata a casa. Chi lo gestirà ora ? Lo rivela il Fatto quotidiano: niente poco di meno che il suocero del fratello del Ministro degli Interni, Angelino Alfano per conto della Confederazione nazionale delle Misericordie, alias, Lorenzo Montana. Che al Fatto dice: “Non sono stato scelto dal capo del Viminale, ma dalla Confederazione Misericordie per le mie qualità personali, umane, professionali e intellettive. E anche perché sono un lampedusano doc”. Mumble, mumble… Ci crederà qualcuno?. […] Fonte LinkSicilia <iframe width=”650″ height=”350″ src=”//www.youtube.com/embed/HnRsmrFftTk” frameborder=”0″ allowfullscreen></iframe>  

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