VILLASANTA (MONZA): CHIUDE LA CARRIER CONDIZIONATORI E PORTA TUTTO NELLA REPUBBLICA CECA. 212 LICENZIAMENTI

Villasanta, Carrier chiude per sempre a dicembre. Per ora l’area industriale resta deserta

2596125-carrier10 ottobre 2014  – «FINO al 15 novembre ci saranno poche decine di persone a lavorare, poi solo due per spostare le ultime cose rimaste. A dicembre la fabbrica chiude». Un riassunto amaro quello che fa Mirko Stucchi, sindacalista della Fiom Cgil, al termine dell’incontro in Confindustria Monza e Brianza. Fine della storia. E addio alla più che centenaria azienda di condizionatori. La «Fiat di Villasanta», l’avevano ribattezzata quando ancora si chiamava Delchi. Poi è passata in mano alla Carrier, il colosso americano della climatizzazione che quest’anno ha portato tutto nella Repubblica Ceca. RISULTATO: 200 persone rimaste senza lavoro, lo stabilimento vuoto e silenzioso in attesa di riaccendere i motori. Della reindustrializzazione si è parlato ieri in un incontro tra sindacati e azienda nella sede di Confindustria Brianza. Fuori, a protestare sul viale Petrarca, 30 ex dipendenti della Carrier alla ricerca di risposte sul loro domani. L’accordo sindacati-azienda ha garantito due anni di cassa integrazione e mobilità. Ma dopo nessuno sa dire cosa succederà. La speranza è che qualcosa si muova sulla via stretta e ripida della reindustrializzazione. «L’agenzia Vertus, a cui è stato affidato il piano di rilancio, ha spiegato di avere presentato il progetto a circa 500 aziende lombarde – ha detto Stucchi a fine riunione -. Per adesso non ha avuto riscontri positivi. Solo tre contatti». Nulla di fatto, dunque. E tutto in stand-by. «Finora l’attenzione è stata rivolta alle aziende medio-grandi. Nelle prossime settimane verso realtà più piccole, comunque con più di 25 dipendenti», racconta il sindacalista. La Carrier, prima di andarsene, ha messo sul piatto un milione per incentivare altre aziende a insediarsi a Villasanta e a rioccupare i lavoratori. «Si potrà usare anche parte degli incentivi alla mobilità: altri 2 milioni». In tutto 3 milioni di euro. Una cifra importante che potrebbe invogliare altre imprese a venire in via Sanzio. In quella stessa fabbrica che fino a vent’anni fa occupava 1200 persone, diventate 800 nel 2007, 590 nel 2009 e 350 nel 2011, 260 nel 2012. Un declino che le lotte sindacali hanno cercato di ostacolare fino alla battaglia finale durata mesi.(…) Leggi tutto su Fonte

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