Per la prima volta nella storia un noto giornalista si è fatto avanti e ha detto tutti i segreti: La nostra notizia è del tutto falsa e che vi diro’ come funziona

Si tratta di un incredibile video che deve essere condiviso con ogni essere umano che non si è svegliato ancora, e crede tutto quello che gli propinano i media di Regime, su Fox News e il resto dei media-frode negli Stati Uniti! Per la prima volta nella storia un noto giornalista si è fatto avanti e ha detto tutti i segreti! “La nostra notizia è del tutto falsa e che vi diro’ come funziona!  LUI HA PARLATO CHIARO, ora tutti quei giornalisti che staranno zitti o parleranno d’altro, da Santoro a Paragone, sapremo di che pasta sono fatti e che parte fanno in commedia; poi chi vuole continuare a farsi ipnotizzare e portare a spasso …è libero di continuare a farlo.

Traduzione del filmato a cura di Roberto Marrocchesi
(tutta parlata in prima persona, a volte Udo sembra rispondere, o interrompere, un interlocutore che probabilmente lo intervista, ma costui non si sente, per cui a volte cambia leggermente discorso ma il tutto fila bene, complessivamente).

 

Dr Udo Ulfkotte, journalist and author, on RT

Inizio Traduzione: “Sono giornalista da 25 anni circa, da sempre indotto, educato e costretto a mentire e a non dire il vero al mio pubblico, ma ora da qualche mese, vedendo come i Media Tedeschi ed Americani cercano di indurre il pubblico europeo a fare la guerra alla Russia, ho deciso che non ci sto, non ci sto a manipolare la gente a sto modo, per cui mi erigo e mi oppongo a ciò. Vedo che io in passato e miei colleghi tuttora siamo compulsati, comprati e corrotti per tradire il pubblico non solo nel mio paese ma ovunque in Europa. La ragion per cui ho scritto questo libro è che voglio evitar la guerra! Le guerre non nascono mai da sole, è sempre dovuto ad una serie di persone che danno la spinta in quel senso, e non solo i politici ma pure opinionisti e giornalisti; ho scritto quindi come nel passato abbiam tradito i lettori con gli orientamenti guerrafondai, non ne voglio più sapere ho le scatole piene di queste menzogne di propaganda da Repubblica delle banane che siamo, altro che libero paese democratico con libera informazione, diritti umani e tutto! Guarda i Media Tedeschi, i miei colleghi che tuonano ogni giorno contro la Russia, in realtà sono cooptati dalla Nato e dagli USA…pensate che pure io fui fatto cittadino onorario dallo Stato americano dell’Oklahoma per i miei scritti filo-americani, son stato aiutato dalla CIA per il mio lavoro pro-America ed ora ne ho fin sopra i capelli non mi presto più al gioco.
Sto libro che ho scritto non mi darà soldi ed onori, ma un sacco di rogne, perchè desidero dare al pubblico tedesco, europeo e del mondo intero un lampo, un’occhiata minima di ciò che davvero avviene dietro porte chiuse al pubblico stesso. Questa storia è cosa vecchia, se guardate indietro, al 1988, marzo ’88 in Iraq dei Curdi vennero uccisi in massa con gas tossici.
Io venni inviato nel luglio ’88 nella città al confine coll’Iran chiamata Zubaidad. La mia missione -c’era in corso la guerra Iraq-Iran – era di fotografare e scrivere che il gas usato era di fabbricazione Tedesca, Zorin gas di Mostarde azotate. Io dovevo mostrare la fabbricazione tedesca dei gas tossici.
Tornato a casa, di tutto il mio copioso servizio uscì solo una minuscola foto con un piccolissimo trafiletto sul Frankfurter Allgemeine, il tutto completamente cancellando quanto avevo cercato di comunicare come fosse DISUMANO, TERRIBILE, decenni dopo la guerra M. c’erano di nuovo vittime a decine del gas tossico tedesco! Mi sentii tradito nella mia missione di mostrare l’orrore al mondo intero, non mi permisero di gridare al mondo, a tutt’oggi ovunque in Germania pochi sanno delle migliaia di morti a Zubaidad grazie alla copertura di scritti come il mio. Molti giornalisti si proclamano tali, europei o americani, ma in realtà come pure fui io, sono delle “coperture non ufficiali”, che vuol dire, in sostanza tu sei impiegato dalle agenzie di spionaggio, dai servizi segreti, salvo che mai e poi mai lo ammetterebbero, se ti denunci o se vieni scoperto. Per que siam definiti non ufficiali, dei paraventi insomma…Mi son ripetuto e piegato più volte a questo ruolo, me ne vergogno, come mi vergogno di aver lavorato per l’autorevole Frankfurter Allgemeine dove mi son fatto comprare dall’alta finanza, dagli Americani ecc per NON riferire il vero….Mi chiedo poi cosa sarebbe successo se avessi scritto su quel giornale qualcosa a FAVORE della Russia…Eravamo e siamo tutti forzati e indotti a scrivere per glòi USA e la UE, mai per la Russia. Mi spiace, questo non è più quello che per me vuol dire democrazia e libertà. La Germania è tuttora una specie di colonia americana: per esempio è un fatto che la maggioranza dei Tedeschi non vuole bomber o centrali nucleari sul nostro suolo, ma invece loro ce le tengono, eccome! quindi è molto facile avvicinare un giovane giornalista di quotidiani, riviste o stazioni radio/tv da parte di questi funzionari NATO, CIA ecc. e dir loro con autorità”Bene, noi siamo la CIA, lavori con noi?” Ebbene no, non è così che funziona. piuttosto ti arriva un gentile invito a visitare gli States, tutto spesato, in pratica ti fanno amico, e scivoli dolcemente in una condizione di cooperante, perchè ti fidi e ti stan simpatici. Prima o poi ti chiedono gentilmente questo o quel favore, e pian piano il tuo cervello è lavato e condizionato; ciò non avviene solo per i giornalisti Tedeschi, ma ancor di più per gl’Inglesi che hanno un rapporto ancor più stretto con l’America , e poi gl’Israeliani, ovviamente coi Francesi ma già un poco meno, e poi gli Australiani, Neozelandesi, Taiwanesi e molti altri perfino nel mindo Arabo come i giornalisti Giordani, del sultanato di Oman…Quando trovi un professionista rispettato ma trovi che dietro di lui c’è il burattinaio della CIA…Ora vi do un altro esempio: a volte i Servizi vengono a trovarti in ufficio a commissionarti un articolo – guardate che questa cosa è successa anche a me! – e ricordate che il BND o Servizio Segreto Federale Tedesco è stato generato direttamente dalla CIA – allora sti signori son venuti da me al Frankf. Allg. a Francoforte per farmi scrivere un articolo su Gheddafi e la Libia- Ciò a dispetto che io non avevo alcuna informazione o notizia speciale su Gheddafi, ma me le hanno date loro, insomma a loro serviva la mia firma sulle loro informazioni. L’articolo uscì ma era interamente opera del BND. Allora vedete, questo si può chiamare giornalismo? Coi servizi che scrivono interi articoli? Ce l’ho ancora nei miei files, era una storia di come Gheddafi stava fabbricando gas tossici in uno stabilimento a Rabtha. dopo l’uscita sul F.A. venne ripreso da giornali e TV del mondo intero eppure erano cose di cui io non sapevo niente, ero solo stato ingaggiato ed imbeccato dai servizi segreti ….Anche questo non è certo un esempio di libero giornalismo, in cui le agenzie di Intelligence decidono cosa va stampato e cosa no; ed ora vi do un ottimo esempio di cosa capita se gli dici di no, che non ci stai.
In Germania abbiamo un eccellente servizio di Soccorso per il traffico in elicotteri, amano chiamarsi gli Angeli in Giallo, una volta uno dei loro piloti non volle starci alla proposta del BND di collaborare come “non ufficiale”. Ebbene egli venne espulso dal servizio elicotteri perchè anche il giudice cui si rivolse lo ritenne “inaffidabile” perchè aveva rifiutato l’offerta del BND…
Anch’io sapevo bene che mi sarebbe successo se non cooperavo coi Servizi: pensate che per ben sei volte la mia casa fu perquisita perchè un pubblico Ministero mi aveva accusato di “diffusione di segreti di Stato”…Sei volte! Tuttavia io credo con forza che la verità non si può sopprimere e prima o poi viene a galla. Non m’importa delle coseguenze, io ho avuto già 3 infarti, non ho figli per cui, se mi portano in galera penso che per il trionfo della verità ne valga la pena.

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