Ambiente e salute

Sabelli Presidente Anm: Lo stato non funziona, “schiaffeggia chi difende la legalità e accarezza i corrotti”

By admin

March 17, 2015

Il giorno dopo la Tangentopoli delle grandi opere, non si placa la bufera politica. Al centro del ciclone il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Suo figlio Luca, secondo i magistrati, avrebbe ricevuto favori dall’ex super dirigente dei lavori pubblici Ettore Incalza: un arrestato nell’inchiesta si sarebbe adoperato per trovare un lavoro al figlio del ministro. In tutto sono 4 le persone che sono finite agli arresti: oltre a Incalza, in cella, c’è l’imprenditore Stefano Perotti; ai domiciliari Francesco Cavallo e Sandro Pacella, collaboratore del super-dirigente. In sintesi questa la tesi dell’accusa: Incalza individuava le grandi opere da finanziare, poi imponeva alle imprese vincitrici degli appalti il nome del direttore di lavori, tra i quali la linea C della metro di Milano e alcune tratte dell’Alta velocità e della Salerno-Reggio Calabria.

L’attacco dei magistrati «Uno Stato che funzioni dovrebbe prendere a schiaffi i corrotti e accarezzare chi esercita il controllo di legalità». Ma in Italia è accaduto il contrario: «I magistrati sono stati virtualmente schiaffeggiati e i corrotti accarezzati». Così il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, commenta a Unomattina l’inchiesta di Firenze sulle tangenti sulle grandi opere. Continua su FONTE