Ambiente e salute

Rilanciare la Castanicoltura in Italia, intervento del Deputato Carlo SIBILIA (M5S) – Video

By admin

May 04, 2015

Le protuberanze che vediamo nella photo, sono in realtà delle “GALLE”, in pratica dei tumori a carico di gemme, foglie e amenti del castagno, provocati dal cinipide galligeno, Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu, un insetto originario della Cina che oggi ha invaso Stati Uniti, Giappone e mezza Europa. L’insetto è stato segnalato per la prima volta in Italia nel 2002 (prima segnalazione anche per l’Europa) in provincia di Cuneo, e oggi ha invaso anche Lazio, Toscana, Campania, Sardegna, ,Friuli, Emilia… e Prealpi Lombarde!

Per distruggere, o almeno limitare il diffondersi di questo flagello dei nostri castagneti (che sono una risorsa economica importante per molte realtà agricole italiane), si può fare ben poco. I fitofarmaci e gli antiparassitari non sono efficaci, sia perchè la larva protetta dallo scudo della galla non risente dei veleni sia per la vasta scala del fenomeno che non permette interventi così invasivi su intere foreste!

Le nuove prospettive su cui si sta puntando è l’introduzione del “nemico naturale” “un insetto parassitoide antagonista della vespa cinese, il Torymus sinensis: questo parassita è stato inserito in modo sperimentale in alcuni castagneti già infestati dalla vespa, già segnati quindi dalla comparsa delle galle, ed ha mostrato di comportarsi come un ectoparassita monofago, insediandosi nelle galle stesse e compromettendo la proliferazione della vespa.”

Sembra che dal Cuneese stiano arrivando i primi segnali positivi di questo tipo di intervento, sebbene sia piuttosto difficile allevare questi insetti parassitoidi e liberarli nei boschi al momento giusto, nè troppo presto (non vi sarebbero larve da parassitare) nè troppo tardi (le larve sarebbero già insetti maturi).

1. La castanicoltura irpina rappresenta il 40% della produzione castanicola italiana 2. A causa di una corsa stupida al profitto imposta dalla globalizzazione e dalle normative europee in Italia sono stati importati interi alberi di castagno. Con essi anche l’insetto Cinipide Galligeno. Presente nell’ecosistema asiatico e non nel nostro. 3. Il Cinipide Galligeno attacca la castagna formando delle “galle” impedendo la produzione del frutto. 4. L’irpinia ha perso il 97% del prodotto castanicolo totale. 5. Dalle Università italiane sono partiti dei progetti di ricerca che hanno scoperto l’antagonista del Cinipide, il suo nemico: il Torymus Sinensis. 6. Dalle Università in collaborazione con delle aziende specializzate locali si sono prodotti degli allevamenti di Torymus Sinensis. 7. Purtroppo la Regione Campania non ha saputo valorizzare questa ricerca in maniera adeguata e non ha saputo proteggere i castanicoltura che hanno cominciato ad organizzarsi autotassandosi e comprando dei “lanci” di Torymus con i propri soldi. 8. Il M5S appena entrato in parlamento studia una proposta di legge con i produttori di castagne e non solo per favorire la lotta biologica al cinipide e a tutti gli insetti che, importati da altre parti del mondo, distruggono i prodotti agricoli. 9. Il 14 luglio 2014 organizziamo un incontro a Quindici (AV) con tutti gli operatori del settore castanicolo. Spieghiamo la proposta di legge e promettiamo di finanziare un lancio in un bosco pubblico. 10. Come sempre il M5S mantiene le promesse e oggi siamo stati ad effettuare il lancio del Torymus Sinensis per il rilancio della castanicoltura irpina e dell’economia che gli gira intorno.