Cronaca

Corruzione sui fondi, chiesti domiciliari per l’assessore regionale allo sviluppo economico

By admin

June 09, 2025

09/06/2025 – La bufera sul centrosinistra pugliese si è abbattuta a pochi mesi dalle elezioni regionali. A innescarla un’inchiesta della procura di Lecce, che ha avanzato 11 richieste di misure cautelari, tra imprenditori, funzionari comunali e politici, di cui una ai domiciliari a carico dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci, fedelissimo del governatore dem Michele Emiliano. Un vero e proprio “gruppo di potere occulto” – si legge nelle carte dell’inchiesta – di cui Delli Noci sarebbe stato il punto di riferimento politico per gli imprenditori che avrebbero ricevuto favori e finanziamenti pubblici in cambio di voti già dal 2020.

La Procura di Lecce ha chiesto 11 misure coercitive, con richieste di interrogatori preventivi, nei confronti di altrettanti indagati, a vario titolo, per un’inchiesta di una presunta associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa e frode di finanziamenti pubblici legati ai programmi integrati di agevolazione.

Gli inquirenti hanno chiesto gli arresti domiciliari per l’assessore regionale alle Attività Produttive, Alessandro Delli Noci. L’indagine è condotta dalla Guardia Di Finanza che ha eseguito alcuni sequestri preventivi.

Nell’elenco degli indagati, secondo quanto riporta Lecceprima, vi sono anche Maurizio Laforgia, figlio del presidente di Acquedotto Pugliese (estraneo alle accuse), nonchè Angelo Mazzotta, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Lecce, e gli imprenditori Alfredo Barone e Marino Congedo.

Tra le accuse, a vario titolo, anche truffa ai danni dello Stato e della Regione Puglia e della Unione europea, riciclaggio e auto-riciclaggio.

Il prossimo 11 giugno il gip di Lecce Angelo Zizzari ha previsto lo svolgimento degli interrogatori preventivi.