23/07/2026 – CASTEL VOLTURNO (CE) – Un vero e proprio tsunami giudiziario e politico travolge il Comune di Castel Volturno. Il sindaco ha rassegnato formalmente le proprie dimissioni. Subito dopo di lui, anche l’intera maggioranza consiliare ha fatto un passo indietro, decretando il crollo dell’amministrazione comunale.
- Il meccanismo corruttivo: Secondo gli inquirenti, sarebbero stati accertati episodi legati alla dazione di tangenti in cambio dell’assegnazione di incarichi pubblici ben remunerati a professionisti compiacenti.
- La mazzetta contestata: Agli atti dell’inchiesta si fa riferimento, tra i vari episodi al vaglio, anche a una tangente da 500 euro che sarebbe stata ricevuta dal primo cittadino per favorire la nomina di un tecnico.
- I prossimi passi: L’ormai ex sindaco dovrà presentarsi dinanzi al gip Angela Mennella alla fine del mese per l’interrogatorio preventivo prima che venga presa una decisione sulla misura cautelare.
- Fratelli d’Italia e Forza Italia: Il primo cittadino era espressione diretta di una maggioranza a trazione centro-destra, sostenuto in consiglio dai gruppi di Fratelli d’Italia (FdI), Forza Italia (FI) e da liste civiche collegate alla coalizione di governo.
- Le dimissioni di blocco: Per evitare una sfiducia formale e pubblica in consiglio comunale a seguito del fango giudiziario, i consiglieri di centro-destra hanno preferito optare per le dimissioni di massa.
- Le reazioni delle opposizioni: Le minoranze guidate dal Partito Democratico (PD) e dal Movimento 5 Stelle (M5S) parlano di una pagina buia per il territorio. Le opposizioni chiedono immediata trasparenza su tutti gli appalti e le nomine firmate negli ultimi mesi dalla giunta uscente.