Cronaca

Il Paradosso dell’IA: I Creatori lanciano l’allarme catastrofe, mentre i Guru ci vendono i Corsi per arricchirsi

By admin

September 10, 2026

Mentre la gente comune viene bombardata da sponsorizzate di giovani formatori che promettono di “svoltare la vita” grazie a miracolosi software di Intelligenza Artificiale, nei piani altissimi della Silicon Valley si sta consumando un dramma epocale. Un cortocircuito che l’opinione pubblica deve assolutamente comprendere.

Da un lato abbiamo i “fuffaguru” nostrani che usano l’IA come esca commerciale per vendere manuali e-commerce e automazioni; dall’altro abbiamo gli stessi creatori di queste tecnologie che confessano, terrorizzati, di aver perso il controllo della situazione.

Gli allarmi dei padroni del vapore: L’incubo totalitario

Il caso più clamoroso riguarda Dario Amodei, cofondatore di Anthropic (la società multimiliardaria che sviluppa l’IA Claude). Amodei ha passato mesi a lanciare allarmi inquietanti sul mostro tecnologico che la sua stessa azienda sta nutrendo. In un saggio ha avvertito che un’IA troppo potente fornirà ai regimi autoritari gli strumenti per un “incubo totalitario” basato sulla sorveglianza totale, aggiungendo in seguito che la superintelligenza ormai imminente “metterà alla prova noi come specie”.

Siamo davanti a un paradosso mai visto nella storia umana: gli amministratori delegati delle multinazionali tecnologiche lanciano allarmi apocalittici, ma continuano a sviluppare e finanziare la stessa tecnologia per non perdere quote di mercato contro i rivali di OpenAI e Google. Un azzardo commerciale giocato sulla pelle dell’intera umanità.

La fuga dei ricercatori dai laboratori

Chi lavora sul campo, però, non ci sta a fare la parte del complice. Pochi giorni fa, l’8 settembre 2026, il ricercatore Jacob Coxon si è dimesso polemicamente da Anthropic. Le sue motivazioni, riprese anche da testate internazionali come Euronews, sono un pugno nello stomaco: le aziende stanno correndo in modo irresponsabile verso una superintelligenza auto-migliorante, mettendo a rischio l’estinzione della specie umana entro la fine del decennio.

I ricercatori fuggono perché vedono i dati reali nei laboratori. Capiscono che dietro i proclami etici delle aziende c’è solo una cinica corsa all’oro.

Dal rischio estinzione al “Corso di Automazione”: L’ultimo grande inganno

Ed è qui che scatta il legame con la disinformazione quotidiana che denunciamo su questo blog. Mentre gli scienziati parlano di minaccia per la specie umana, a livello terreno il meccanismo viene ridotto a fuffa commerciale.

I formatori digitali prendono questi argomenti complessi, li svuotano di ogni etica e li trasformano in esche per disoccupati o persone in cerca di riscatto: “Usa l’IA per creare un e-commerce in 10 minuti”, “Fatti scrivere i libri dall’intelligenza artificiale e guadagna passivamente”.

La verità è speculare:

  1. Ai livelli alti, l’IA è una corsa geopolitica e commerciale fuori controllo che rischia di destabilizzare la società e il mercato del lavoro.
  2. Ai livelli bassi, l’IA è l’ennesima parolina magica usata dai ciarlatani per venderti un corso di formazione obsoleto o l’abbonamento a un software interfacciato.

Come difendersi

Non lasciarti ipnotizzare dalla narrazione dei guadagni facili e non farti spaventare dai titoloni apocalittici. L’unico modo per non diventare carne da macello in questa transizione digitale è capire i fili che muovono i burattini.

Per scoprire la mappa completa di chi specula sulle tue speranze di sbarcare il lunario, leggi la nostra collana d’inchiesta: ALLA RICERCA DEL LAVORO PERDUTO, PROGETTA IL TUO FUTURO