Cronaca

La grande truffa dei “Video Shock”: come le fabbriche dei Bot Farm asiatici diventano propaganda politica in Italia

By admin

September 28, 2026

Se frequentate TikTok o X, vi sarà sicuramente capitato sotto gli occhi uno di quei video quasi ipnotici: enormi capannoni o scantinati bui, scaffali infiniti e migliaia di iPhone accesi, tutti allineati, che scorrono freneticamente le stesse schermate.

Spesso, la voce narrante o il testo in sovrimpressione vi lancia una verità “scomoda”: «Ecco la fabbrica dei bot che il Governo usa per fingersi amato dal popolo!» oppure «Guardate come i partiti comprano il consenso online!».

Le immagini sono reali, la spiegazione che vi danno è una totale manipolazione. Per capire cosa sta succedendo davvero sullo schermo del vostro smartphone, dobbiamo dividere la questione in due parti distinte: una truffa puramente tecnica e illegale da un lato, e un’operazione di pura propaganda politica dall’altro.

Parte 1: La realtà tecnica (Il mercato nero dei clic)

Quelle distese di telefoni che vedete nei video esistono davvero, ma non si trovano a Roma o a Milano. Sono le cosiddette Phone Farm (o Bot Farm), gigantesche infrastrutture informatiche situate quasi sempre in Asia (Cina, Vietnam, Thailandia).

Il loro scopo è esclusivamente economico, criminale e slegato dalla politica nostrana:

Parte 2: L’uso politico (Come “ci fanno i loro comodi”)

Qui si passa dalla tecnologia alla manipolazione della realtà. Alcuni profili social e creatori di contenuti — spesso fortemente schierati contro l’attuale esecutivo — prendono questi video asiatici di frodi commerciali e li decontestualizzano.

Il meccanismo psicologico che applicano sul pubblico è tanto elementare quanto efficace:

Conclusione: Non fate il loro gioco

La prossima volta che vedete un video con migliaia di iPhone accesi associato a slogan politici, ricordatevi l’inghippo. State guardando le immagini reali di una centrale del crimine informatico asiatico, usate come esca da un propagandista locale per ottenere i vostri clic.

Il consenso politico online è un terreno fangoso pieno di profili fitti e automazioni, ma confondere il mercato nero del digital marketing con una regia di Stato significa cadere nella stessa identica trappola che si vorrebbe denunciare.