Cronaca

Caso Lo Porto. E’ vergognoso, notizia scioccante. Governo non ne sapeva nulla?: Il M5S chiede a Renzi deve dimettersi

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April 23, 2015

(ANSA) – ROMA, 23/04/2015 – La storia si ripete abbiamo un altro caso Cermis del 3 febbraio 1998 , dove persero la vita 20 persone a causa della stravaganza dei militari Americani in addestramento e dove il capitano del Velivolo militare Americano che tranciò i cavi della Funivia, segregò i nastri delle prove.

“Il nostro connazionale Giovanni Lo Porto è stato ucciso da un raid aereo Usa a gennaio e il governo – fino a ieri, secondo quanto dichiarato da Barack Obama – non ne sapeva nulla, nonostante Renzi sia stato in visita negli Stati Uniti pochi giorni fa. È vergognoso, scioccante, per di più se si considera che la notizia è stata diffusa dalla Casa Bianca in un banalissimo comunicato. Renzi deve dimettersi e con lui tutti i suoi ministri: il Paese non vi merita”. Lo dicono i parlamentari M5S. Giovanni Lo Porto era stato rapito nel 2012 Giovanni Lo Porto è stato rapito tre anni fa, il 19 gennaio 2012, insieme a un collega tedesco in Pakistan, dove lavorava per la ong tedesca Welt HungerHilfe (Aiuto alla fame nel mondo’ impegnata nella ricostruzione dell’area messa in ginocchio dalle inondazioni del 2011. Quattro uomini armati li prelevarono con la forza nell’edificio dove lavoravano e vivevano con altri operatori a Multan, al confine tra Pakistan e Afghanistan. Il collega Bernd Muehlenbeck è stato liberato lo scorso 10 ottobre. Dopo la liberazione il cooperante tedesco raccontò che i rapitori avevano portato altrove già da un anno il collega italiano. La vicenda si è ingarbugliata fin dall’inizio, con la rivendicazione di al Qaeda del sequestro, subito smentita. Più volte il Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP), principale movimento armato anti-governativo, ha negato di avere in mano Lo Porto. Fino al tragico epilogo, confermato oggi dalla Casa bianca.

Obama dopo l’incontro con Renzi «Mi assumo tutta la responsabilità di queste operazioni anti-terrorismo» in cui è morto l’ostaggio italiano Giovanni Lo Porto. Il governo Usa «chiede scusa». Lo afferma il presidente Usa Barack Obama in una conferenza stampa straordinaria tenuta alla Casa bianca alle 10 di mattina (le 16 in Italia). La notizia era divenuta di dominio pubblico da poche ore, dopo la rivelazione del Wall Street Journal che aveva scritto di un raid Usa, avvenuto nel gennaio scorso in Pakistan, nel quale sono morti l’ostaggio italiano e un ostaggio americano. «Ho parlato ieri col primo ministro italiano Matteo Renzi» dell’uccisione dell’ostaggio italiano, ha detto ancora il presidente americano. Il sospetto è che, invece, senza lo scoop del quotidiano americano la notizia non sarebbe stata diffusa né dagli Usa, né tantomeno dal governo italiano. Il premier Renzi ha infatti atteso la fine della conferenza stampa di Obama prima di formulare una dichiarazione ufficiale. «L’Italia esprime profondo dolore per la morte di un italiano, che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri». Renzi esprime condoglianze «anche alla famiglia di Warren Weinstein», l’altro ostaggio morto nel raid.