Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche

12/03/2026 – Eseguiti sequestri del profitto del reato e dei diritti di credito verso Medio Credito Centrale per oltre 21 milioni di euro. Decreto di sequestro preventivo di oltre 21 milioni di euro nei confronti di un intermediario finanziario milanese, allo stato in amministrazione straordinaria, e di una società bresciana già operante nel settore dei servizi di consulenza finanziaria.

Tali attività scaturiscono dagli sviluppi di un’indagine che, già nel novembre del 2024, aveva condotto all’esecuzione di misure cautelari personali e reali nei confronti dell’amministratore della citata società bresciana che avrebbe ottenuto, con modalità irregolari, tre prestiti assistiti dal Fondo centrale di garanzia a favore delle P.M.I. del Mediocredito Centrale.

Le indagini hanno consentito di appurare che i citati prestiti assistiti erano stati erogati da un istituto di credito milanese specializzato nella concessione di crediti assistiti dallo Stato per il tramite di Mediocredito centrale. Trattasi di finanziamenti garantiti alle piccole medie imprese ai sensi della legge 662/1996 nell’ottica di una politica di aiuti allo sviluppo economico del Paese. La Guardia di Finanza, effettuati i necessari accertamenti anche mediante perquisizioni presso l’istituto milanese, ha esteso le verifiche ad altri finanziamenti della stessa specie individuandone 370 per un ammontare complessivo di euro 411.390.830.

Si è perciò valutato di procedere nei confronti dell’istituto bancario ai sensi del d.lgs. 231/2001 allo scopo di verificare una sua eventuale responsabilità amministrativa tale da aver consentito le condotte criminose. Parallelamente al lavoro della polizia giudiziaria, la Procura della Repubblica ha valutato anche gli esiti delle relazioni svolte da un commissario giudiziale nel frattempo nominato dal Tribunale di Milano, nonché gli esiti di una verifica ispettiva condotta dalla Banca d’Italia. – [CONTINUA SU FONTE]