13/05/2026 – Una vasta operazione di polizia giudiziaria è scattata all’alba su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli. L’attività investigativa, coordinata dagli inquirenti partenopei e condotta dalla Polizia di Stato, sta interessando diverse città italiane, tra cui Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano.
Nel mirino degli investigatori ci sarebbe una presunta organizzazione criminale ritenuta coinvolta in una serie di reati legati all’accesso illecito a sistemi informatici, a episodi di corruzione e alla diffusione di informazioni coperte da segreto d’ufficio. L’operazione, avviata nelle prime ore della mattinata, rappresenta uno degli interventi più rilevanti degli ultimi mesi nell’ambito del contrasto ai reati informatici e alla criminalità organizzata collegata alla gestione illegale di dati riservati.
Secondo quanto emerso dalle prime informazioni diffuse dagli investigatori, l’inchiesta avrebbe portato alla luce un sistema strutturato, con presunti collegamenti e attività distribuite in più regioni italiane. Le verifiche della Polizia di Stato si starebbero concentrando su accessi non autorizzati a piattaforme informatiche e banche dati, oltre che su eventuali rapporti illeciti finalizzati all’ottenimento di informazioni sensibili. Le perquisizioni e gli accertamenti sono stati eseguiti contemporaneamente in diverse province
Le perquisizioni e gli accertamenti sono stati eseguiti contemporaneamente in diverse province, con il coinvolgimento di personale specializzato impegnato nella raccolta di documenti, dispositivi elettronici e materiale informatico utile alle indagini. Gli investigatori stanno inoltre analizzando eventuali flussi di comunicazione e possibili passaggi di informazioni riservate che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati ottenuti e divulgati illegalmente.
L’operazione arriva al termine di un’attività investigativa sviluppata nel tempo dagli uffici coordinati dalla Procura di Napoli, che avrebbe ricostruito il funzionamento dell’organizzazione e individuato i soggetti coinvolti. Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui dettagli dell’inchiesta, anche per evitare ripercussioni sulle attività ancora in corso.
Ulteriori elementi saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata dal Procuratore della Repubblica di Napoli per la mattinata di oggi nell’Aula Beatrice della Procura. In quell’occasione verranno forniti dettagli più precisi sulle misure adottate, sul numero delle persone coinvolte e sulla portata dell’indagine.