{"id":101,"date":"2013-10-28T08:34:00","date_gmt":"2013-10-28T08:34:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=101"},"modified":"2013-10-28T08:34:00","modified_gmt":"2013-10-28T08:34:00","slug":"il-grande-bluff-delle-magie-di-draghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=101","title":{"rendered":"Il grande Bluff delle Magie di Draghi"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-Aee0Ag1Knxw\/Um4hedZQs2I\/AAAAAAAAEX0\/RR1lLXJKq2g\/s1600\/draghi.jpg\" imageanchor=\"1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"210\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-Aee0Ag1Knxw\/Um4hedZQs2I\/AAAAAAAAEX0\/RR1lLXJKq2g\/s320\/draghi.jpg\" width=\"320\"><\/a><\/div>\n<div><i>La lotta per salvare l\u2019euro \u00e8 stata un duello epico tra <b>Mario Draghi e Jens Weidmann<\/b>. I due banchieri centrali pi\u00f9 potenti d\u2019Europa hanno aperto la loro contesa per tutto il 2012, e grazie ad una lunga manovra di aggiramento il presidente della Bce \u00e8 riuscito ad imporsi sul custode dell\u2019ortodossia della Bundesbank. Una sfida che ha plasmato l\u2019intera gestione dell\u2019eurocrisi. <\/i><br \/><i>27\/10\/2013 <\/i>&#8211; All\u2019inizio ha tirato fuori il coniglio LTRO dal cilindro poi ha estratto due colombe bianche OMT. Cos\u00ec Draghi ha vinto per ora le sue due mani al tavolo dell\u2019Euro. Ma la partita non \u00e9 ancora finita perch\u00e9 prima o poi il mercato andr\u00e0 a vedere il suo potenziale bluff. Sono queste due magie, LTRO e OMT, che per ora tengono in vita l\u2019Italia e le sue banche. Per quanto ancora? Il primo LTRO fu annunciato a Dicembre 2011 seguito dal secondo a marzo 2012. L\u2019obiettivo era fornire liquidit\u00e0 alle nostre banche in cambio di garanzie portate in BCE, visto che le banche del nord Europa non si fidano e non prestano pi\u00f9 i soldi alle banche periferiche. Questo in teoria avrebbe consentito di finanziare l\u2019economia reale: io BCE ti presto soldi in cambio di garanzie cos\u00ec che tu li possa girare alle PMI e alle famiglie. In realt\u00e0 l\u2019economia reale ha visto ben poco dei 250 miliardi di denari LTRO che le banche italiane hanno ottenuto da Draghi. Li hanno infatti reinvestiti quasi tutti in BTP con un rendimento medio del 4.5% dopo averli presi in prestito dalla BCE allo 0.5%. Mal contati si tratta di circa 10 miliardi di profitti gratis all\u2019anno garantiti alle banche italiane in cambio di consentire allo Stato di collocare il suo debito.\u00a0<\/div>\n<div>Di fatto pi\u00f9 della met\u00e0 degli utili annuali del sistema bancario italiano viene da questo giochino: io BCE presto a te banca commerciale e tu banca presti al tuo Stato. Risultato? Negli ultimi due anni il credito ad imprese e famiglie in Italia \u00e8 diminuito di 70 miliardi di euro e i BTP nella pancia delle banche sono cresciuti di 190 miliardi di euro, raggiungendo ora 411 miliardi di euro (pi\u00f9 del 10% di tutte le attivit\u00e0 detenute in portafoglio dalle banche italiane).  Scoperto il gioco di prestigio il mercato \u00e8 tornato all\u2019attacco nell\u2019estate del 2012 mettendo pressione sui nostri BTP: \u00e9 la banca centrale l\u2019unica istituzione che pu\u00f2 garantire il mercato sulla solvibilit\u00e0 degli stati l\u00ec dove si impegnasse a comprare titoli di debito stampando moneta. Questo lo statuto della BCE non lo consente, ma Draghi ci \u00e9 andato molto vicino annunciando nell\u2019estate del 2012 il programma OMT. Contro le resistenze tedesche, Draghi annuncia che la BCE \u00e8 pronta a comprare sul mercato secondario titoli del debito pubblico con scadenza fino a 3 anni per i Paesi che dovessero trovarsi in difficolt\u00e0 nel collocare il loro debito. Questo in cambio di rigidi interventi della Troika (Fondo Monetario, Commissione Europea e BCE) nell\u2019imporre riforme in cambio di tali aiuti. Nessuno pensava nell\u2019agosto del 2012 che un tale annuncio di intenzioni sarebbe bastato a placare il mercato. Si discuteva allora dell\u2019opportunit\u00e0 che fosse prima l\u2019Italia della Spagna a fare il passo verso il sostegno OMT. La storia dell\u2019ultimo anno ci dice che Draghi ha vinto e che per ora il mercato si \u00e9 fidato dell\u2019annuncio senza andare a vedere il suo potenziale bluff dal momento che nessuno Stato periferico ha fatto ricorso al programma OMT.\u00a0<\/div>\n<div>Eh s\u00ec, perch\u00e9 di bluff potrebbe trattarsi dal momento che la stessa Corte Costituzionale tedesca non ha ancora deliberato sulla legittimit\u00e0 di tale programma (lo far\u00e0 a dicembre).  Non c\u2019\u00e9 nulla di male nel fatto che sia la banca centrale a sottoscrivere debito pubblico. Anzi \u00e8 diritto di un popolo sovrano e della sua banca centrale ricorrere a tutti gli strumenti di politica economica e monetaria a seconda della fasi del ciclo, incluso il potere di &#8220;monetizzare&#8221; il debito stampando moneta. Lo fanno da sempre la FED, la Banca d&#8217;Inghilterra (BoE) e la Banca del Giappone (BoJ) ma non la BCE. Il suo statuto non le consente di acquistare debito pubblico ma il programma OMT \u00e8 riuscito con un semi bluff a convincere per ora i mercati che questo potrebbe essere possibile.  Due anni dopo ci ritroviamo un sistema bancario che prende liquidit\u00e0 da Draghi (e non dalle altre banche) per impiegarla in BTP (e non nell\u2019economia reale), creando un circolo perverso in cui la debolezza dello Stato \u00e9 stata trasferita alle banche e solo l\u2019annuncio OMT ha per ora tenuto la situazione in piedi. Se a questo aggiungiamo 140 miliardi di euro di sofferenze ed 80 miliardi di euro di partite incagliate (quasi sofferenze) nei bilanci delle banche ecco spiegato perch\u00e9 il Fondo Monetario Internazionale nel suo recente rapporto sull\u2019Italia cita le banche come uno dei punti deboli della nostra economia invitando in caso di difficolt\u00e0 a ricorrere al sostegno europeo. E\u2019 la stessa riflessione di Wolfgang Munchau nel suo recente editoriale sul Financial Times che si conclude con una amara verit\u00e0: &#8220;la decisione della politica italiana di non chiedere aiuto all\u2019Europa, non svalutare internamente e non ristrutturare il debito pubblico non \u00e8 razionale per il suo popolo&#8221;. Munchau ha ragione da vendere.\u00a0<\/div>\n<div>Decidere prima possibile in una delle tre direzioni \u00e8 un dovere della politica per il bene dei nostri figli. Traccheggiare e perdere tempo \u00e8 l\u2019unica cosa da non fare. Vogliamo rimanere nell\u2019Euro? Parliamone, visto che sempre pi\u00f9 alte si alzano le voci di chi \u00e8 convinto che solo uscendo dall\u2019Euro potremmo guadagnare il tempo necessario a riformare il Paese, visto che quello di Draghi con OMT \u00e8 un orologio a tempo che far\u00e0 &#8220;gong&#8221; molto presto. Ma se invece vogliamo rimanere nell\u2019Euro possiamo farlo solo riformando da testa a piedi il paese per chiudere il gap di competitivit\u00e0 che abbiamo (circa 20% contro la Germania) e che altrimenti non ci permetter\u00e0 mai di crescere in linea con i nostri vicini. Non vogliamo ristrutturare il debito? Bene allora che ci si aggrappi al programma OMT almeno ci garantiamo l\u2019acquisto del nostro debito dalla BCE (ammesso che lo possa fare visto il rischio di stop della corte tedesca) e ci facciamo aiutare a fare quelle riforme che Roma non \u00e8 in grado di fare. Insomma rendiamo esplicito quel commissariamento che gi\u00e0 \u00e8 nei fatti e almeno ci riprendiamo un po\u2019 dei 50 miliardi di euro che abbiamo messo al servizio dell\u2019Europa.\u00a0<\/div>\n<div>Non vogliamo ristrutturare il debito, siamo troppo orgogliosi per chiedere aiuto e non abbiamo le risorse per finanziare le riforme? Allora si abbia il coraggio di sforare il deficit di almeno 3 punti, arrivando a quel 6% che \u00e8 gi\u00e0 stato concesso a Spagna e Francia. Quei 50 miliardi di euro si mettano ad esempio nel cuneo fiscale. Poi vediamo se l\u2019Italia non inizia a crescere tornando a creare un problema di concorrenza sull\u2019export alle aziende tedesche.  Se nessuna delle tre opzioni qui sopra viene messa sul tavolo vuol dire che l\u2019Europa ha gi\u00e0 deciso di far tirare a campare il moribondo paziente Italia per spolparne gli ultimi resti. Draghi \u00e8 il proprietario del casin\u00f2, colui che ha preso tempo fino ad ora nell\u2019interesse dei creditori tedeschi non certo dei produttori italiani. Napolitano \u00e8 il croupier, colui che ha usato al peggio questo tempo privando i cittadini dell\u2019ultimo loro diritto, quello di un governo scelto da loro. Monti e Letta sono i due bari al tavolo, coloro che fanno vincere il banco dell\u2019Euro a spese dei cittadini. Ma il tempo che \u00e8 riuscito a prendere Draghi non \u00e8 infinito: il &#8220;gong&#8221; della Merkel sul programma OMT arriver\u00e0 prima o poi e quel giorno ci sar\u00e0 l\u2019ultimo giro. Gli italiani quel giorno vedranno di essere rimasti in mutande.  Fonte beppegrillo.it <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>La lotta per salvare l\u2019euro \u00e8 stata un duello epico tra Mario Draghi e Jens Weidmann. 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