{"id":10329,"date":"2014-11-13T07:31:35","date_gmt":"2014-11-13T07:31:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=10329"},"modified":"2014-11-13T09:02:04","modified_gmt":"2014-11-13T09:02:04","slug":"patto-renzusconi-accordi-per-il-quirinale-veltroni-piace-a-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=10329","title":{"rendered":"Patto Renzusconi, accordi per il Quirinale: Veltroni piace a tutti"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/veltroni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10330 alignleft\" alt=\"veltroni\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/veltroni-300x155.jpg\" width=\"300\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/veltroni-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/veltroni-105x55.jpg 105w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/veltroni.jpg 483w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>SI \u00c8 AUTOROTTAMATO, PER\u00d2 ADESSO POTREBBE TOCCARE A LUI GIOVANE QUANTO BASTA, TONI MORBIDI E PROFILO EUROPEO IL PRIMO SEGRETARIO DEL PD GARANTE IDEALE DEL RENZUSCONI. Pare che i due si siano accordati pure sul nome del nuovo Capo dello Stato. Rendiamoci conto: un premier non eletto decide con un condannato in via definitiva chi sar\u00e0 il nuovo Presidente della Repubblica. Ci sarebbe da scendere in piazza solo per questo, ma ormai ci siamo talmente abituati ed assuefatti che in Italia passa qualsiasi cosa nell&#8217;indifferenza del popolo. Torniamo ai fatti. C&#8217;\u00e8 un nome, pensate un po&#8217;, sul quale convergono Renzi e Berlusconi. Ne ha parlato ieri il Fatto Quotidiano dicui riportiamo l&#8217;intero articolo:<\/strong><\/p>\n<p>Chi \u00e8 il Candidato, con la maiuscola, su cui il Condannato ha iniziato a ragionare domenica scorsa ad Arcore con i suoi fedelissimi? Il Candidato per il Quirinale, naturalmente. La successione a Giorgio Napolitano \u00e8 il Grande Gioco innescato dalle indiscrezioni di sabato scorso sulla \u201cstanchezza\u201d di Re Giorgio e dalla conseguente ipotesi delle sue dimissioni nel bimestre gennaio-febbraio del \u201815. E il \u201cragionamento\u201d aperto dall\u2019ex Cavaliere \u00e8 la prova regina che il patto del Nazareno con Matteo Renzi regger\u00e0 nonostante l\u2019ammuina sull\u2019Italicum su soglie di sbarramento e compromessi sulle quote di nominati. Come vanno spiegando, sino allo sfinimento, le colombe forziste \u201cla pietra angolare su cui poggia il Nazareno \u00e8 l\u2019elezione del capo dello Stato ed \u00e8 impensabile che Berlusconi si tiri fuori\u201d.<\/p>\n<p>Aggiunge un parlamentare che conosce bene il Pregiudicato: \u201cC\u2019\u00e8 un dato psicologico di cui bisogna tenere conto: tra Ciampi e Napolitano sono 15 anni che Berlusconi non pu\u00f2 telefonare al Colle, \u00e8 sempre stato costretto a fidarsi di vari ambasciatori, a partire da quello principale, Gianni Letta. Il patto del Nazareno serve anche stabilire un filo diretto tra lui e il Colle\u201d. ECCO PERCH\u00c9 il Pregiudicato non romper\u00e0 con lo Spregiudicato e punta il grosso delle sue fiches (a parte la scontata garanzia sulla \u201croba\u201d e sulla tutela del conflitto d\u2019interessi) su un nome davvero amico al posto di Napolitano. E ragionando, ragionando, domenica scorsa ad Arcore c\u2019\u00e8 stata una prima scrematura dei nomi possibili, con uno che svetta su tutti gli altri. Quello di Walter Veltroni, africano ad honorem, regista nonch\u00e9 scrittore nella sua seconda vita da autorottamato. \u201cDi Veltroni mi posso fidare\u201d, questa la frase berlusconiana che sottintende ai primi abboccamenti in merito con il clan renziano e che prevede Gianni Letta come segretario generale del Colle. Il premier ha gi\u00e0 messo in chiaro che spetter\u00e0 al Pd fornire l\u2019indicazione del nome e quello di Veltroni \u00e8 collocato nella primissima fascia. Ma soprattutto \u00e8 l\u2019unico autorevole in grado di unire le due sponde del patto. Non Romano Prodi, detestato da B. ed escluso dalla stesura originaria del patto segreto. Non D\u2019Alema, che \u00e8 l\u2019incubo di Renzi; non Casini, autocandidatosi, ma che sa di muffa democristiana; non l\u2019ex craxiano Amato, che sar\u00e0 per\u00f2 il nome che Napolitano far\u00e0 ai due contraenti, come ultima moral suasion del suo secondo e breve mandato. IL CONDANNATO vuole una figura \u201cmorbida\u201d, rotonda, senza spigoli come Napolitano. E il profilo veltroniano \u00e8 perfetto. Non solo. Il regista che ha raccontato Berlinguer rappresenta il compromesso ideale tra le due \u201cstrade\u201d avanzate sin qui nei vari colloqui riservati sulla successione a Napolitano. Da un lato un presidente esperto e ancora garante verso l\u2019Europa (Draghi, Monti, lo stesso Amato) ma che schiaccerebbe inevitabilmente i due soci del Nazareno. Dall\u2019altro una soluzione pi\u00f9 giovane, magari rosa, tenuta in pugno dal renzusconismo. Veltroni \u00e8 a meta tra le due \u201cstrade\u201d e pu\u00f2 soddisfare le condizioni del patto. Star\u00e0 poi a lui, icona politica del buonismo e del \u201cmaanchismo\u201d, districarsi tra i primi due macigni del suo eventuale settennato: gli azzardi renziani sul voto anticipato, soprattutto quando l\u2019Italicum sar\u00e0 approvato, e l\u2019eterna richiesta di grazia motu proprio per il Condannato. Sogghigna un deputato dem informatissimo sulla trattativa in corso: \u201cUn presidente che si trovasse a fare subito tutte e due le cose, scioglimento delle Camere e grazia a B., si ritroverebbe i forconi in piazza del Quirinale\u201d. I rapporti tra il primo segretario del Pd e Berlusconi non sono mai stati agitati. Fa parte ormai della storia di questo Paese, la celebre campagna elettorale delle politiche del 2008, quando Veltroni candidato premier del centrosinistra non cit\u00f2 mai l\u2019avversario. Ovviamente Berlusconi stravinse e arriv\u00f2 all\u2019acme della sua popolarit\u00e0 con il discorso bipartisan sulla Resistenza a Onna. Dettaglio da non sottovalutare la trattativa segreta che B. e Veltroni fecero per introdurre la soglia del 4 per cento alle elezioni europee del 2009. Tutto si svolse a partire dal gennaio del 2009, come ha rivelato uno scoop del Male di Vauro e Vincino nel 2011, e l\u2019incontro decisivo si tenne a casa di Goffredo Bettini, l\u2019inventore del modello Roma. INDOVINATE chi c\u2019era a rappresentare Berlusconi? L\u2019ineffabile Denis Verdini e finanche il faccendiere pregiudicato Luigi Bisignani. Un tris di logge: P2, P3 e P4. Poco dopo s\u2019insedi\u00f2 anche Mauro Masi alla direzione generale della Rai. Fu il Riformista, qualche anno prima, a svelare i contenuti dell\u2019accordone tra B. e Veltroni: Rai, legge elettorale, giustizia, federalismo e regolamenti parlamentari. Unica controindicazione alla candidatura renzusconiana di Veltroni \u00e8 il posto da dove \u00e8 partito per la prima volta il suo nome: il Foglio di Giuliano Ferrara, monolocale giornalistico dell\u2019inciucio permanente. Fassino, su quelle colonne, nel 2006 lanci\u00f2 D\u2019Alema. E venne fuori Napolitano.<\/p>\n<p>Da Il Fatto Quotidiano del 12\/11\/2014.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In pillole il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/hashtag\/jobsact\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}\">#JobsAct<\/a>\u00a0secondo il Professore giuslavorista<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/hashtag\/alleva\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}\">#Alleva<\/a>. Crisi costituzionale, mobbing legalizzato e spionaggio autorizzato tra i temi trattati. \u00a0Vi prego di diffondere a chi ancora non \u00e8 informato sulla Legge peggiore della storia della Repubblica:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"350\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/1nRq3e17VYA\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>SI \u00c8 AUTOROTTAMATO, PER\u00d2 ADESSO POTREBBE TOCCARE A LUI GIOVANE QUANTO BASTA, TONI MORBIDI E PROFILO EUROPEO IL PRIMO SEGRETARIO DEL PD GARANTE IDEALE DEL RENZUSCONI. 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