{"id":10447,"date":"2014-11-16T08:58:23","date_gmt":"2014-11-16T08:58:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=10447"},"modified":"2014-11-19T12:27:42","modified_gmt":"2014-11-19T12:27:42","slug":"artigiano-e-pensioni-doro-elemosina-dallinps-dopo-35-anni-di-contributi-versati-per-un-totale-di-208-000e-che-andra-a-dividersi-con-la-casta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=10447","title":{"rendered":"Artigiano e pensioni d&#8217;oro: Elemosina dall&#8217;INPS dopo 35 anni  di contributi versati per un Totale di 208.000\u20ac, che andr\u00e0 a dividersi con la casta, ecco il divario"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/pensioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10450 alignleft\" alt=\"pensioni\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/pensioni-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/pensioni-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/pensioni-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/pensioni-82x55.jpg 82w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/pensioni.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In Italia una pensione lorda annua pari a 19 mila euro paga in tasse 4 mila euro, 1000 in Francia, \u00a036 euro in Germania. Le pensioni in Italia non reggono il confronto con nessun altro Paese, i contributi Inps uccidono il mercato del lavoro, sono tra le prime cause di fallimento e di accanimento fiscale e non garantiscono un\u2019anzianit\u00e0 quanto meno serena e protetta.\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>Vi riportiamo, tratto da FederContribuenti, come un artigiano che ha smazzato per 35anni, versando nelle casse dell&#8217;INPS un totale di 208.000 euro all&#8217;INPS per ritrovarsi con una pensione da fame, mentre consentiamo alla casta, a chi ha determinato \u00a0tutto questo, \u00a0senza aver mai conosciuto crisi, sguazzare in Vitalizi che arrivano fino a 90.000\u20ac \u00a0al mese. Come possiamo ancora consentire tutto questo, quando a calcoli fatti su 100.000 pensionati d&#8217;oro, stabilendo un tetto massimo di 5000\u20ac mensili alle oltre 120.000 pensioni d&#8217;oro che il numero pare addirittura aumentare e<\/em><\/strong>\u00a0<strong>si definesse un tetto massimo a tutte le pensioni, a 100.000 euro annui si avrebbero i seguenti risparmi:<\/strong><br \/>\n<strong>1,6 Miliardi di euro per la fascia OLTRE I 300.000 euro;<\/strong><br \/>\n<strong> 2,1 Miliardi per la fascia da 200.000 a 300.000 euro;<\/strong><br \/>\n<strong> 1,7 Miliardi per la fascia da 150.000 a 200.000 euro;<\/strong><br \/>\n<strong> 1,1 Miliardi di euro per la fascia da 120.000 a 150.000 euro;<\/strong><br \/>\n<strong> 439 milioni di euro per la fascia da 100.000 a 200.000 euro.<\/strong><br \/>\n<strong> Questo chiaramente \u00e8 solo un calcolo ipotetico, ma agendo su un numero esiguo di pensionati 153.432 persone, che avrebbero pur sempre una pensione pi\u00f9 decorosa, si avrebbe un risparmio di circa 7 miliardi di euro per l\u2019INPS e per noi contribuenti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono\u00a0100.000 i &#8220;super-pensionati&#8221; non sono strutturalmente in contenimento anzi sembrerebbero in aumento,\u00a0\u00a0e ci costano ben\u00a013 miliardi di euro all&#8217;anno. Per garantire il cospicuo assegno a queste persone &#8211;<i>che hanno guadagnato cifre ingentissime durante la carriera lavorativa e politica &#8211;<\/i>\u00a0devono versare i contributi qualcosa come 2.200.000 lavoratori.\u00a0Uno sproposito.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ecco quanto invece si sta verificando con lo stato attuale di crisi economica in corso:<\/strong><\/p>\n<p>\u201cVitalizi fino al 115%. 35 anni di contributi versati come artigiano. Totale dato all\u2019INPS 208 mila euro.\u201d<br \/>\nNonostante l\u2019ingente somma sborsata e tutto il lavoro fatto, \u201criceve una pensione che varia dalle 650, alle 800 euro. Operaio, 40 anni di lavoro in cantiere, in pensione a 67 anni con meno di 900 euro al mese. Pasquale nel 1974 versava 254 mila lire all\u2019Inps, nel 1985, 9 milioni e 372 mila lire, nel 1989, 14 milioni e 286 mila lire, nel 2000 versava 7.746,85 mila euro. Totale nell\u2019Estratto Conto Previdenziale 208 mila euro.\u201d<\/p>\n<p>E i conti non finiscono qui: \u201cDi Inail quanto avr\u00e0 versato? Quanto doveva per proporzione recepire di pensione? Novembre 2014, pensione lorda pari a euro 823,37; debito Irpef meno 34,10; trattenute Irpef meno 61,39; trattenute addizionali regionali Irpef 2013 meno 17,10; trattenute addizionali Com. Irpef 2013 meno 8,90; trattenute addizionali Com. Irpef 2014 meno 3,16: importo netto pensione euro 695. Pensione mensile ulteriormente tassata, pensionati con nessuna agevolazione fiscale n\u00e9 sulla salute e n\u00e9 sulla casa.<\/p>\n<p>L\u2019Inps lo sappiamo, per anni non ha solo gestito i contributi versati dai lavoratori ma ha fatto da fondo cassa per molteplici attivit\u00e0, ha cio\u00e8 investito male i soldi di privati cittadini. Il compito dell\u2019Ente doveva essere quello di investire i contributi per aumentarne il valore e coprire, in futuro, una adeguata pensione. Con i termini attuali l\u2019Ente previdenziale versar\u00e0 all\u2019ex artigiano solo il 60% di quanto ha versato in 36 anni di lavoro. Poi abbiamo Mauro Santinelli, con una pensione Inps di ben 91 mila euro e rotti al mese.<\/p>\n<p>Come lui altri 33 mila per un valore di 3,3 miliardi di euro che l\u2019Inps eroga. Chiediamo dove sia la volont\u00e0 di Renzi di rendere giustizia sociale quando variamo di tutto ma non le leggi che tutti i cittadini si aspettano. In passato qualcuno ci ha provato a mettere mano alla casta delle pensioni luculliane, ma senza riuscirci, forse perch\u00e8 alla base manca la volont\u00e0 di intervenire nelle proprie tasche. In Italia una pensione lorda annua pari a 19 mila euro paga in tasse 4 mila euro, 1000 in Francia, 36 euro in Germania. Le pensioni in Italia non reggono il confronto con nessun altro Paese, i contributi Inps uccidono il mercato del lavoro, sono tra le prime cause di fallimento e di accanimento fiscale e non garantiscono un\u2019anzianit\u00e0 quanto meno serena e protetta.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019articolo si chiude in modo costruttivo: \u201cLa proposta di Federcontribuenti \u00e8 netta, \u00able nuove assunzioni vanno liberate dall\u2019ingombro previdenziale, bisogna lasciare al singolo lavoratore l\u2019onere di pagarsi un fondo pensione in forma privata. L\u2019Inps dovr\u00e0 erogare le pensioni fino a svuotarsi, quindi \u201dstipendiare\u201d gli attuali contribuenti fuori dal mercato del lavoro e prossimi all\u2019et\u00e0 pensionabile. In assenza di cassa bisogna decurtare le pensioni politiche\u00bb. Se oggi si decretasse una legge assoluta, cio\u00e8 basta versare i contributi per lavoratori over 45, non solo si allungherebbe la vita lavorativa del dipendente o autonomo perch\u00e8 non intaccato dalla pressione fiscale, ma si creerebbe occupazione immediata. Il fondo pensione privato garantirebbe invece la libert\u00e0 di disegnarsi il futuro senza venir divorati dallo Stato.\u201d da <a href=\"http:\/\/www.federcontribuentinazionale.it\/blog\/2014\/11\/12\/artigiano-dopo-36-anni-di-contributi-inps-eroga-meno-di-800-euro\/\">Federcontribuenti<\/a><\/p>\n<p>Mentre addirittura, come da fonti <a href=\"http:\/\/www.codacons.it\/articoli\/pensioni_sparisce_la_norma_che_mette_un_tetto_alle_pensioni_doro__272875.html\">Codacons<\/a> le Pensioni d\u2019oro continueranno ad essere senza limiti, a discapito di tutte le altre tagliate dal 2015, Svalutate dall&#8217;andamento dell&#8217;economia.<\/p>\n<p>Segno negativo per il PIL (-0,3%) quest\u2019anno e l\u2019effetto si sentir\u00e0 anche sugli assegni delle pensioni, che verranno tagliati in maniera consistente. \u00c8 il risultato dell\u2019applicazione del metodo contributivo e della rivalutazione dei montanti adottati con la Riforma delle Pensioni Fornero (Legge 214\/2011) con la quale dal 2011 si \u00e8 detto definitivamente addio al metodo retributivo. A questa situazione fa da contraltare quella delle pensioni d\u2019oro, salvaguardate da una misteriosa sparizione del comma che stabiliva un tetto massimo per l\u2019assegno rispetto al valore dell\u2019ultimo stipendio.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pensioni-e1409722653537.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10448 alignright\" alt=\"Pensioni-e1409722653537\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pensioni-e1409722653537-300x153.jpg\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pensioni-e1409722653537-300x153.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pensioni-e1409722653537-107x55.jpg 107w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pensioni-e1409722653537.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Pensioni svalutate<\/strong><br \/>\nIl metodo contributivo lega l\u2019ammontare della pensione al totale di contributi versati durante la vita lavorativa, in pi\u00f9 l\u2019assegno pensionistico si calcola sulla base del tasso di capitalizzazione. La rivalutazione dei montanti contributivi viene calcolata alla fine dell\u2019anno in rapporto al Prodotto Interno Lordo (PIL) valutato sulla base dei dati ISTAT degli ultimi cinque anni. Per arrivare all\u2019importo definitivo della pensione, il tutto deve poi essere moltiplicato per il coefficiente di trasformazione, che dipende invece dalle aspettative di vita.<\/p>\n<p>Dal 2009 ad oggi, per\u00f2, si \u00e8 assistito a cinque anni di crisi economica, il tasso di capitalizzazione ha assunto cos\u00ec un valore negativo di -0,1927%, andando a causare una pesante svalutazione delle pensioni che non migliorer\u00e0 di molto nei prossimi anni, viste le previsioni sul PIL: +0,5% nel 2015 e +1% nel 2016. Una situazione decisamente dura per i pensionati, il cui potere d\u2019acquisto dal 2009 \u00e8 crollato del -4%.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pensioni-doro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10449 alignleft\" alt=\"Pensioni-doro\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pensioni-doro-300x141.jpg\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pensioni-doro-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pensioni-doro-116x55.jpg 116w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Pensioni-doro.jpg 590w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Pensioni d\u2019oro<\/strong><br \/>\nDiversa la posizione delle pensioni d\u2019oro, sulle quali il Codacons denuncia il mistero della sparizione della clausola di salvaguardia contenuta nella Legge Fornero, che fissava un tetto alle pensioni pi\u00f9 ricche. Pi\u00f9 in particolare la Legge 214\/2011 prevedeva che dal 1\u00b0 gennaio 2012 i nuovi contributi dei dipendenti per i quali il calcolo della pensione fosse stato effettuato tutto col vecchio sistema retributivo, perch\u00e9 avevano gi\u00e0 pi\u00f9 di 18 anni di anzianit\u00e0 al momento della Riforma delle Pensioni Dini del 1995, dovevano essere calcolati con il sistema contributivo. <a href=\"http:\/\/www.pmi.it\/economia\/mercati\/news\/88764\/pensioni-doro-limiti-tagliate-dal-2015.html\">Fonte<\/a><\/p>\n<p><strong>Il Codacons spiega:<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abAll\u2019art. 24 infatti si stabiliva che, a partire dal primo gennaio 2012, i lavoratori che pur avendo raggiunto i 40 anni di anzianit\u00e0 decidevano di rimanere in servizio fino ai 70 o ai 75 anni, avrebbero percepito una pensione non superiore all\u201980% del valore dell\u2019ultimo stipendio\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>La sparizione di questa clausola va ad abolire il tetto per le pensioni pi\u00f9 alte e avr\u00e0 come conseguenza:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abChe ora circa 160.000 lavoratori che hanno gi\u00e0 raggiunto i 40 anni di anzianit\u00e0 possono contare su un incremento progressivo della pensione, il cui importo sar\u00e0 addirittura superiore a quello dell\u2019ultimo stipendio percepito. Un danno per la collettivit\u00e0 stimato in 2,6 miliardi di euro in 10 anni\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Si parla di vitalizi superiori all\u2018ultima busta paga fino al +115%. Per questo il Codacons ha chiesto alla Procura di Roma, alla Corte dei Conti e al Tribunale dei Ministri di:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAprire una indagine per accertare la causa della cancellazione di tale norma dalla Legge 214 del 2011, e verificare la sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti con particolare riguardo allo sperpero di risorse pubbliche a danno della collettivit\u00e0\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>In Italia una pensione lorda annua pari a 19 mila euro paga in tasse 4 mila euro, 1000 in Francia, \u00a036 euro in Germania. 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