{"id":11206,"date":"2014-12-16T12:05:38","date_gmt":"2014-12-16T12:05:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=11206"},"modified":"2014-12-16T12:05:38","modified_gmt":"2014-12-16T12:05:38","slug":"devi-aprire-la-partita-iva-ma-non-sai-come-funziona-13-cose-che-devi-sapere-se-apri-ora-la-partita-iva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=11206","title":{"rendered":"Devi aprire la partita Iva ma non sai come funziona: 13 cose che devi sapere se apri ora la partita Iva"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/PARTITE-iVA-41.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-11207 alignleft\" alt=\"PARTITE-iVA-41\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/PARTITE-iVA-41-300x235.jpg\" width=\"300\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/PARTITE-iVA-41-300x235.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/PARTITE-iVA-41-1024x804.jpg 1024w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/PARTITE-iVA-41-70x55.jpg 70w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/PARTITE-iVA-41-50x40.jpg 50w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Partite Iva, ultimi giorni per accedere a vecchio regime. Ma non \u00e8 tutto oro<\/strong><br \/>\nIl conto alla rovescia \u00e8 iniziato. Sono rimasti meno di quindici giorni per aprire una partita Iva prima che l\u2019anno finisca. E per poter contare sull\u2019attuale regime agevolato dei minimi. La legge di Stabilit\u00e0 ne ha infatti decretato la fine, causando la protesta dei freelance che con il 2015 rischiano anche l\u2019aumento dei contributi da versare alla gestione separata dell\u2019Inps. Roberto Orlandi, presidente del Collegio nazionale degli agrotecnici, nei giorni scorsi ha invitato chi avesse intenzione di avviare nei prossimi mesi l\u2019attivit\u00e0 libero-professionale ad \u201canticipare l\u2019avvio, entro il 31 dicembre 2014, per potersi avvalere delle attuali e pi\u00f9 favorevoli regole\u201d. Un\u2019occasione da non perdere, insomma. Che per\u00f2 nasconde qualche rischio.<\/p>\n<p><strong>Le tasse che dovrai pagare, il regime dei nuovi minimi? Sar\u00e0 meglio leggere questa semplice guida. O potresti rimanere fottuto. Dire \u201cHo la partita Iva\u201dormai \u00e8 sinonimo di sfruttamento, precariato, tasse altissime. Ma con la disposizioni inserite nella Legge di Stabilit\u00e0 che entrer\u00e0 in vigore dal 1 gennaio 2015, ora all\u2019esame del Senato, la situazione non migliora. Anzi, per i giovani scompare il regime fiscale agevolato: sembrano proprio loro i pi\u00f9 penalizzati. Se stai pensando di aprire partita Iva pensaci bene, anzi benissimo. Perch\u00e9 potresti andare incontro a dei rischi che ancora non conosci. E se devi proprio aprirla sar\u00e0 meglio che tu lo faccia entro il 31 dicembre, col vecchio sistema dei minimi. Ecco una semplice guida di Fanpage.it per aiutarti a prendere la decisione pi\u00f9 giusta. E a non rimanere fottuto.<\/strong><\/p>\n<p>1. Un consiglio semplice semplice per cominciare: qualsiasi cifra guadagni a partita Iva fai conto che il tuo guadagno reale sar\u00e0 poco pi\u00f9 della met\u00e0. Il resto se lo prendono le tasse. E in pi\u00f9 non avrai alcuna tutela: ferie, giorni di malattia, maternit\u00e0, ammortizzatori sociali.<\/p>\n<p>2. Se ricorrono almeno due di queste condizioni devi sapere che sei una finta partita Iva, ovvero una persona che svolge un lavoro dipendente mascherato da lavoro autonomo.<\/p>\n<p>3. Fino ad oggi i giovani (fino ai 35 anni) potevano usufruire del regime fiscale dei minimi, in cui si paga un 5% di Irpef e il 28% di Inps (nel caso della gestione separata) per un totale di 33% di tasse sul reddito (tecnicamente \u00e8 errato parlare di tasse perch\u00e9 l\u2019Inps rientra nei \u201ccontributi\u201d, ma il conteggio spiegato semplice \u00e8 questo). Questo 33% in realt\u00e0 diventa di pi\u00f9 alla fine dell\u2019anno, perch\u00e9 ci si trova a dover pagare l\u2019acconto sulle tasse dell\u2019anno successivo che (a spanne) equivale a un terzo del totale delle tasse appena pagate. Nonostante questo il regime dei minimi rimane un buon compromesso. Ma da gennaio 2015 non esister\u00e0 pi\u00f9. C\u2019\u00e8 un nuovo \u201cregime di vantaggio\u201d in cui il 5% di Irpef diventa il 15%, da calcolare su un sistema forfettario che \u00e8 un gran casino (ci arrivo dopo). L\u2019et\u00e0, dicevo, non conta: sar\u00e0 applicabile solo a seconda dei limiti di reddito che variano da categoria professionale all\u2019altra. Ad esempio, se sei un commerciante all\u2019ingrosso puoi adottare questo regime se guadagni non oltre i 40mila euro l\u2019anno. Se invece sei nelle professioni sanitarie, o uno sfigatissimo freelance, il limite \u00e8 15mila euro l\u2019anno (cio\u00e8 pochissimo). Insomma, per la maggior parte di noi sar\u00e0 molto difficile accedervi.<\/p>\n<p>4. <strong>La pi\u00f9 grande fregatura del regime dei minimi<\/strong> \u2013 vecchi e nuovi \u2013 della partita Iva \u00e8 costituita dall\u2019Inps. Cio\u00e8 dai contributi che ognuno di noi paga per avere la pensione in futuro. L\u2019Inps, infatti, \u00e8 al 28% nella categoria della gestione separata, in cui rientrano tutti i freelance e i precari. Ma questo 28% verr\u00e0 portato gradualmente fino al 33% entro il 2019, che assieme all\u2019Irpef aumentato al 15% fa in modo che le tasse arrivino al 50% di quello che guadagni. E questo senza avere la minima idea di quanto avrai di pensione in futuro (ma gli esperti confidano in una cifra misera). Lo scandalo vero, qui, \u00e8 che la gestione separata \u00e8 l\u2019unica cassa dell\u2019Inps che ha i conti in attivo, mentre le altre \u2013 quelle delle professioni \u2013 sono in rosso. Cosa significa? Che probabilmente non avrai mai la pensione, ma con le tue tasse la pagherai a tutti gli altri.<\/p>\n<p>5. Se sei una partita Iva, specialmente se sei giovane, devi essere cosciente di un fatto: ogni cosa che ti verr\u00e0 promessa sar\u00e0 una menzogna. Perch\u00e9 non hai un sindacato o nessuno che ti tuteli. Ricordi gli 80 euro di Renzi? \u201cValuteremo anche per le partite Iva\u201d, aveva detto il premier, ma poi non se n\u2019\u00e8 fatto nulla. E gli ammortizzatori sociali? Anche l\u00ec, si disse che forse si poteva pensare anche alle partite Iva, ma non \u00e8 successo.<\/p>\n<p>6. Mentre all\u2019estero i professionisti fanno tranquillamente la dichiarazione dei redditi online, in Italia il sistema \u2013 e questi nuovi provvedimenti non faciliteranno la vita \u2013 \u00e8 talmente complicato e soggetto a modifiche di mese in mese, che \u00e8 necessario rivolgersi a un commercialista. Quindi, alle tasse da pagare aggiungete pure tra i 500 e i 1.000 euro annuali di onorario. E sperate di trovarne uno bravo.<\/p>\n<p>7. Veniamo al nuovo calcolo dei costi. Mentre coi vecchi minimi il 5% di Irpef (cos\u00ec come il 28% di Inps) si calcola sui ricavi meno i costi ora arrivano i \u201ccoefficienti di redditivit\u00e0\u201d. Che significa? Che se fino ad oggi un freelance poteva cercare di fare pi\u00f9 costi possibili per abbassare il reddito, da ora in poi \u00e8 lo Stato a dirti quanti costi hai fatto. In base alla tua categoria: il coefficiente \u00e8 il 40% per i commercianti all\u2019ingrosso, il 78% per i freelance. Per questi ultimi significa che su 12.000 di ricavi lo Stato dice che hai sostenuto il 22% di costi. Che \u00e8 davvero poco: inutile comprare Mac, iPad e iPhone. Aldil\u00e0 dell\u2019aumento dell\u2019Irpef questa \u00e8 forse la stangata pi\u00f9 dura alle partite Iva, perch\u00e9 proprio sui costi si sotiene la sostenibilit\u00e0 di questa forma di lavoro: se ne hai tanti la partita Iva fa per te, se no lascia stare.<\/p>\n<p>8. Chi ha oggi l\u2019attuale regime dei minimi non deve spaventarsi: continuer\u00e0 ad averlo fino alla fine del suo svolgimento: 5 anni o fino al compimento dei 35 anni di et\u00e0.<\/p>\n<p>9. C\u2019\u00e8 un provvedimento per chi apre una nuova attivit\u00e0 (startup) e quindi, presumibilmente, i giovani. Per i primi tre anni ci si potr\u00e0 ridurre di un terzo il reddito, e su questo calcolo pagarci le tasse. Ho dei ricavi che ammontano a 15.000 euro l\u2019anno? Bene, il 15% di Irpef e il 28% di Inps \u2013 nel caso della gestione separata \u2013 vanno calcolati su 10.000 euro di ricavi. Una piccola differenza che, a conti fatti, non eguaglia minimamente i vantaggi del precedente regime dei minimi (quello attuale) in cui facendo molti costi, come sempre succede a una nuova attivit\u00e0, si poteva arrivare a dichiarare addirittura un reddito pari a zero (o molto basso).<\/p>\n<p>10. Un\u2019altra grande ingiustizia della partita Iva: il sistema degli acconti. Di che si tratta? Finite di pagare le tasse \u2013 a rate o in un colpo solo se si \u00e8 riusciti a mettere da parte qualcosa \u2013 un lavoratore si trova a dover anticipare allo Stato addirittura una parte delle tasse dell\u2019anno che deve ancora venire (il calcolo si basa sui tuoi conti dell\u2019anno appena concluso e appena tassato). Hia appena pagato 4000 euro di tasse e pensi di avercela fatta? Non \u00e8 cos\u00ec, devi sganciarne altri 1.300 come secondo acconto. Credete che questo rialzo dell\u2019Irpef, l\u2019abolizione dei costi, la cancellazione del regime di vantaggio per i giovani abbiano avuto come vantaggio almeno la fine di questa incredibile ingiustizia? Macch\u00e9. Gli acconti rimangono.<\/p>\n<p>11. Nel vecchio regime dei minimi per i giovani i costi hanno dei limiti precisi. Si possono detrarre solo le cose direttamente necessarie al proprio lavoro. Un computer, l\u2019arredo per l\u2019ufficio. Una telecamera se si fanno riprese, i viaggi di lavoro, i pasti di lavoro. Rimangono fuori tante cose, quindi, ad esempio i medicinali. Per questa ragione molti scelgono di passare al regime fiscale non agevolato, quello normale, dove si finisce a pagare, tra Irpef e Inps attorno al 50%-60% di tasse. Ma qui, appunto, le detrazioni hanno meno paletti, si possono detrarre molte pi\u00f9 cose (e togliendo i costi i ricavi su cui pagherai le tasse si abbassano). Ora coi nuovi minimi della Legge di Stabilit\u00e0 il conteggio dei costi non ci sar\u00e0 neanche pi\u00f9: \u00e8 lo Stato a dirti, categoria per categoria, quanto \u00e8 il tuo regime forfettario, cio\u00e8 quanti costi hai sostenuto. Ma se passando al regime fiscale normale si pu\u00f2 sempre detrarre di tutto non si capisce dove diavolo sia il vantaggio in questi nuovi minimi, dove di costi non se ne possono fare.<\/p>\n<p>12. Non conta essere giovani: si accede al nuovo regime di vantaggio in base a quanto si guadagna. E alcune categorie vengono avvantaggiate rispetto a prima \u2013 su tutti i commercianti \u2013 molte altre, quelle pi\u00f9 precarie, vedono il limite dei 15.000 euro di reddito l\u2019anno per accedere a questo regime come impossibile. Parliamoci chiaro: se uno guadagna 15.000 euro a partita Iva fa anche fatica a vivere, probabilmente vive dai genitori. Ma se ne guadagna 20.000 o 25.000 lordi l\u2019anno, sono sempre 1.000 euro al mese, e la situazione \u00e8 comunque difficile.<\/p>\n<p>13. Devi proprio aprirla questa partita Iva? E allora inizia a mettere soldi da parte da subito, pi\u00f9 che puoi. Non riesci perch\u00e9 fatturi pochissimo, ti pagano le fatture dopo mesi, devi pagare l\u2019affitto, le bollette, il cibo e i vestiti e i ticket all\u2019ospedale? Allora sei fregato. <a href=\"http:\/\/www.fanpage.it\/13-cose-che-devi-sapere-se-apri-ora-la-partita-iva-se-no-sei-fottuto\/#ixzz3M3r00hq5\">Fonte<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Partite Iva, ultimi giorni per accedere a vecchio regime. Ma non \u00e8 tutto oro Il conto alla rovescia \u00e8 iniziato. 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