{"id":11220,"date":"2014-12-17T16:00:24","date_gmt":"2014-12-17T16:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=11220"},"modified":"2014-12-17T16:05:03","modified_gmt":"2014-12-17T16:05:03","slug":"cambiar-tutto-per-non-cambiar-nulla-la-rivoluzionaria-abolizione-delle-province-e-stato-solo-un-bluf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=11220","title":{"rendered":"Cambiar tutto per non cambiar nulla. La rivoluzionaria abolizione delle Province \u00e8 stato solo un bluf."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/palazzo_provincia_FR_7_650x250.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-11221 alignleft\" alt=\"palazzo_provincia_FR_7_650x250\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/palazzo_provincia_FR_7_650x250-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/palazzo_provincia_FR_7_650x250-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/palazzo_provincia_FR_7_650x250-82x55.jpg 82w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/palazzo_provincia_FR_7_650x250.jpg 777w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>17\/12\/2014- Province, \u00e8 solo un bluff: cos\u00ec si rischia il default. Le Regioni rifiutano le competenze delle Province. Ma restano i tagli e gli esuberi. Non solo perch\u00e9 gli enti continueranno ad avere voce in capitolo in tema di edilizia scolastica, viabilit\u00e0 e ambiente, ma addirittura manterranno la gestione di quelle competenze che avrebbero dovuto cedere alle Regioni ma che i governatori si sono rifiutati di amministrare. Con un aggravio. Avranno 1,3 miliardi di euro (e 20mila dipendenti) in meno rispetto a prima.<\/p>\n<p>Tutt\u2019altro che cancellate, le Province sono vive e vegete e sono, per loro in arrivo nuovi presidenti e consiglieri, non votati dalla popolazione ma dai colleghi.<br \/>\nChe cosa \u00e8 cambiato dunque? Il Palazzo della Provincia esiste ancora, cos\u00ec le poltrone delle cariche ancora occupate dagli stessi di sempre\u2026l\u2019unica cosa che \u00e8 cambiata con la cosiddetta \u201ccancellazione\u201d delle Province che \u00e8 stata tanto pubblicizzata \u00e8 stato il taglio delle indennit\u00e0, duemila euro l\u2019anno per ogni consigliere provinciale. Un risparmio ridicolo se si pensa ai debiti del nostro Paese, se si pensa agli inutili sprechi che ogni mese si continuano a spendere per indennit\u00e0, diarie e rimborsi di politici. Ma poteva sembrare gi\u00e0 un inizio.<br \/>\nAvevano definito le Province \u201centi inutili\u201d e Renzi e il suo governo ne hanno voluto la cancellazione annunciandola a gran voce, facendone partecipi tutti come se si stesse compiendo chiss\u00e0 quale passo avanti nell\u2019abolizione degli sprechi italiani.<br \/>\nE invece neanche il piccolo passo che doveva essere questa cancellazione c\u2019\u00e8 stato, solo un bluff, perch\u00e9 le province sono ancora l\u00ec con la sola differenza che ora ad eleggere chi ne fa parte saranno i consiglieri comunali e i sindaci e non pi\u00f9 gli elettori.<br \/>\nA guidare le nuove Province saranno votati 64 nuovi Presidenti e 760 consiglieri, a votarli i propri colleghi con due schede a preferenza secca che porter\u00e0, come si pu\u00f2 gi\u00e0 prevedere, ad accordi tra partiti che faranno di tutto pur di piazzare il proprio candidato, l\u2019amico che ha bisogno di lavoro o il parente disoccupato.<\/p>\n<p>La legge Delrio \u00e8 un flop, o peggio: un bluff. A seconda di come vogliamo guardare la situazione (disastrosa) delle Province. Comunque sia, il governo non ne esce bene. Tanto che, prima o poi, il premier Matteo Renzi che la rivoluzione non c&#8217;\u00e8 stata. Proprio no. La prima a mettere in chiaro le cose \u00e8 stata la Regione Lombardia. &#8220;Alle province &#8211; ha fatto sapere ieri l&#8217;Osservatorio regionale &#8211; resteranno tutte le funzioni oggi delegate dalle Regioni&#8221;. I centri per l&#8217;impiego, per esempio, rimarranno sul groppone dei bilanci provinciali in attesa che vengano riorganizzati a livello nazionale in base al Jobs Act. Stesso discorso per l&#8217;edilizia scolastica, per la viabilit\u00e0, per l&#8217;ambiente, e cos\u00ec via. Lo dovranno fare, per\u00f2, gestendo 1,3 miliardi di euro in meno e con l&#8217;obbligo di mandare a casa il 50% del personale. &#8220;Le risorse sono insufficienti a garantire funzioni ben pi\u00f9 importanti di quelle delle vecche province &#8211; ha commentato il presidente dell&#8217;Anci Piero Fassino &#8211; se non nella legge di Stabilit\u00e0, una soluzione va trovata al pi\u00f9 presto, perch\u00e9 il primo gennaio \u00e8 dietro l&#8217;angolo, ed anche sugli esuberi di personale delle vecchie province, il peso dell&#8217;avvio del nuovo sistema finir\u00e0 per ricadere sulle spalle dei comuni&#8221;.<\/p>\n<p>Lo scorso sabato il governo ha presentato un emendamento per dare alle Province e alle Citt\u00e0 metropolitane novanta giorni tagliare il personale. Un processo che, per\u00f2, \u00e8 destinato ad andare per le lunghe. Difficilmente le Regioni e i Comuni che dovranno assorbire i 20mila dipendenti provinciali riusciranno, infatti, a farlo prima del 2016. Il caos, insomma. Come fa notare Francesco Cerisano su ItaliaOggi, c&#8217;\u00e8 &#8220;il rischio che i lavoratori debbano restare a libro paga delle Province in sovrannumero, senza peraltro avere la certezza che vi sia un ente pronto a riassumerli&#8221;. <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/province-solo-bluff-cos-si-rischia-default-1076305.html\">Fonte<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>17\/12\/2014- Province, \u00e8 solo un bluff: cos\u00ec si rischia il default. Le Regioni rifiutano le competenze delle Province. Ma restano i tagli e gli esuberi. Non solo perch\u00e9 gli enti continueranno ad avere voce in <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=11220\" title=\"Cambiar tutto per non cambiar nulla. 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