{"id":11485,"date":"2015-01-05T11:41:14","date_gmt":"2015-01-05T11:41:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=11485"},"modified":"2015-01-05T11:41:14","modified_gmt":"2015-01-05T11:41:14","slug":"palazzo-chigi-vara-il-condono-a-evasione-fiscale-e-frode-con-un-norma-infilata-allultimo-momento-nel-decreto-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=11485","title":{"rendered":"Palazzo Chigi vara il condono a Evasione fiscale e frode, con un norma, infilata all&#8217;ultimo momento nel decreto di Natale"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Renzi-Berlusconi-675.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-11486 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Renzi-Berlusconi-675-300x122.jpg\" alt=\"Renzi-Berlusconi-675\" width=\"300\" height=\"122\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Renzi-Berlusconi-675-300x122.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Renzi-Berlusconi-675-135x55.jpg 135w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Renzi-Berlusconi-675.jpg 675w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sul caso Berlusconi, dopo le polemiche, il premier annuncia che il testo che annulla la condanna per frode fiscale sar\u00e0 riproposto al Parlamento solo dopo che il leader di Fi avr\u00e0 finito di scontare la pena. Ma in realt\u00e0 l&#8217;ex Cavaliere punta a disinnescare la legge Severino e a ricandidarsi. E in questo modo potrebbe riuscirci. Ecco come<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSe qualcuno immagina che in questo provvedimento ci sia non si sa quale scambio, non c\u2019\u00e8 problema: noi ci fermiamo, questa norma la rimanderemo in Parlamento soltanto dopo l\u2019elezione del Quirinale, dopo che Berlusconi avr\u00e0 completato il suo periodo a Cesano Boscone e dimostreremo che non c\u2019\u00e8 nessun inciucio strano\u201d. Con l\u2019incendio che divampava, Matteo Renzi ha provato a gettare acqua sul fuoco: il premier ha annunciato al Tg5 di aver bloccato l\u2019invio alla commissione Finanze della Camera del testo del decreto legislativo sull\u2019abuso del diritto varato dal Consiglio dei ministri che potrebbe consentire a Silvio Berlusconi di chiedere un\u2019incidente di esecuzione per la revisione della condanna a quattro anni per frode fiscale nel processo Mediaset. Ma se il testo tornasse in parlamento e venisse approvato cos\u00ec com\u2019\u00e8, anche a pena ormai scontata l\u2019ex Cavaliere potrebbe ottenere ugualmente indietro la sua agibilit\u00e0 politica. Proprio grazie a quella legge. Perch\u00e9 a Berlusconi non importa tanto disinnescare l\u2019affidamento ai servizi sociali ormai quasi interamente scontato, ma l\u2019incandidabilit\u00e0 arrivata dopo la condanna in virt\u00f9 della legge Severino.<\/p>\n<p>Le speranze dell\u2019ex premier si fondano sul principio del \u201cfavor rei\u201d garantito dall\u2019articolo 2 del Codice Penale, secondo il quale \u201cnessuno pu\u00f2 essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato; e, se vi \u00e8 stata condanna, ne cessano l\u2019esecuzione e gli effetti penali\u201c. Ora, in base al contestato articolo 19 bis inserito nel decreto di attuazione della delega fiscale, i reati fiscali di evasione e frode sono depenalizzati se l\u2019Iva o l\u2019imposta sul reddito evasa non supera \u201cil 3% rispettivamente dell\u2019imposta sul valore aggiunto o dell\u2019imponibile dichiarato\u201d. E l\u2019evasione fiscale per la quale Berlusconi venne condannato il 1\u00b0 agosto 2013 a quattro anni risulta molto al di sotto della soglia del 3% di non punibilit\u00e0. Cos\u00ec, in virt\u00f9 del combinato disposto di di decreto fiscale e codice penale, l\u2019ex Cavaliere potrebbe chiedere la revoca della sentenza di condanna e di conseguenza chiedere anche la caduta degli effetti della legge Severino che a quella condanna sono legati: oltre alla decadenza da senatore sancita dall\u2019aula il 27 novembre 2013, i sei anni di ineleggibilit\u00e0. Una volta che il decreto diventer\u00e0 legge, quindi, l\u2019ex Cav potrebbe far ricorso alla Corte d\u2019Appello di Milano e, se ottiene la revoca della sentenza, potrebbe chiedere la caduta degli effetti della Severino. Come? Precedenti specifici non ne esistono. Il leader di Forza Italia potrebbe magari rivolgersi al Tar (come per esempio ha fatto, con successo, il sindaco di Napoli De Magistris) oppure investendo la Giunta per le immunit\u00e0 e le elezioni del Senato, lo stesso organo che ha discusso e deciso la decadenza e l\u2019incandidabilit\u00e0. E la partita diventerebbe in gran parte politica.<\/p>\n<p>Ma pu\u00f2 la modifica di una legge portare alla cancellazione di una condanna definitiva la cui pena \u00e8 stata gi\u00e0 scontata? Berlusconi pu\u00f2 contare su alcuni illustri precedenti. Il 4 dicembre 2003, la Corte d\u2019 Appello di Torino ha revocato la condanna a 11 mesi inflitta in Cassazione a Cesare Romiti per falso in bilancio perch\u00e9 il fatto non era pi\u00f9 previsto dalla legge come reato. Cos\u2019era accaduto? La condanna era gi\u00e0 passata in giudicato, ma il difensore dell\u2019ex presidente della Fiat e di Rcs, Gilberto Lozzi, sulla base della nuova legge sul falso in bilancio (varata dal governo Berlusconi) aveva presentato istanza perch\u00e9 la sentenza fosse revocata: \u201dIl codice prevede \u2013 spiegava quel giorno il legale \u2013 che se un fatto diventa lecito la legge applichi la nuova norma anche alle sentenze gi\u00e0 emesse. Il falso in bilancio attribuito a Romiti era pari allo 0,08% del patrimonio della Fiat e allo 0,7% dell\u2019 utile. La nuova legge ritiene reato il falso in bilancio solo se esso supera l\u2019 1% del patrimonio netto o il 5% dell\u2019 utile. Il caso in questione era molto lontano dalla soglia di punibilit\u00e0\u201d. \u201cA sostegno della mia tesi \u2013 aggiungeva il legale \u2013 ho portato una sentenza della Cassazione a sezioni unite del 26 marzo del 2003, secondo cui se il falso in bilancio non supera la soglia prevista dalla legge il giudice che ha emesso la condanna ha il dovere di annullarla e assolvere l\u2019imputato\u201d. E i giudici, gli stessi che avevano emesso la condanna, davano ragione a Romiti, pronunciandosi per la revoca della pena. Per una questione di soglie cambiate, proprio come prevede il decreto contestato, questa volta sul fronte dell\u2019evasione fiscale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 finita. \u201cIl fatto non \u00e8 pi\u00f9 previsto dalla legge come reato\u201d: con questa formula il 6 novembre 2003 il giudice Guido Bufardeci revocava il patteggiamento concordato dagli ex vertici dell\u2019Olivetti nell\u2019ottobre del 1999 in un\u2019inchiesta sui conti della societ\u00e0 di Ivrea. Il procedimento riguardava l\u2019ex presidente della Olivetti, Carlo De Benedetti, l\u2019 amministratore delegato di allora, Corrado Passera, e gli allora direttori amministrativi Franco Salvatore Mai e Roberto Airaudo, che avevano patteggiato davanti al giudice Emanuela Gai tre mesi di reclusione e 15 milioni di multa ciascuno, convertiti in una pena pecuniaria pari a 51 milioni e 750 mila lire, per i reati di falso in bilancio qualitativo. I legali degli ex dirigenti erano riusciti a ottenere in sede di esecuzione la cancellazione del patteggiamento appellandosi alle conseguenze della recente riforma dei reati societari.<\/p>\n<p>Continua, intanto, la caccia alla \u201cmanina\u201d che ha scritto l\u2019articolo 19 bis e l\u2019ha inserito nel decreto. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec coomplicata? Se il premier Renzi volesse, potrebbe trovare il responsabile con un semplice colpo di telefono ad Antonella Manzione, sua fedelissima, ex capo dei vigili urbani di Firenze e oggi alla guida del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio, cui compete il coordinamento legislativo dei testi di legge di iniziativa governativa. Perch\u00e9 il Ministero dell\u2019Economia ha messo in chiaro fin dal primo giorno che il testo licenziato dai suoi uffici per essere trasmesso a Palazzo Chigi non conteneva la norma. \u201cNon solo non conteneva quell\u2019articolo \u2013 conferma a IlFattoQuotidiano.it Luigi Casero, viceministro all\u2019Economia indicato da alcuni organi di stampa come autore del 19 bis- ma non conteneva tutta una serie di norme aggiunte in un secondo momento, come quella che stabilisce che chi emette o utilizza fatture false non pu\u00f2 essere perseguito se il valore della truffa \u00e8 inferiore a mille euro\u201c. Secondo Casero, una volta uscito dal Mef e approdata a Palazzo Chigi, \u201cdi consiglio in consiglio il testo \u00e8 stato ampliato ed \u00e8 stato reso pi\u00f9 appetibile\u201d. Della paternit\u00e0 del salva-Berlusconi il sottosegretario non vuole sentir parlare: \u201cQuel testo non porta la mia firma, non so da dove abbiano sentito queste fesserie. E\u2019 gossip puro\u201d. I riflettori tornano su Palazzo Chigi. <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2015\/01\/04\/norma-salva-berlusconi-renzi-blocca-lex-cav-potrebbe-salvarsi\/1314108\/\">FONTE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Sul caso Berlusconi, dopo le polemiche, il premier annuncia che il testo che annulla la condanna per frode fiscale sar\u00e0 riproposto al Parlamento solo dopo che il leader di Fi avr\u00e0 finito di scontare la <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=11485\" title=\"Palazzo Chigi vara il condono a Evasione fiscale e frode, con un norma, infilata all&#8217;ultimo momento nel decreto di Natale\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,80,99,79,77,100,1,61],"tags":[],"views":1592,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11485"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11485"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11487,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11485\/revisions\/11487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}