{"id":11540,"date":"2015-01-08T11:55:16","date_gmt":"2015-01-08T11:55:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=11540"},"modified":"2015-01-08T12:09:54","modified_gmt":"2015-01-08T12:09:54","slug":"il-decreto-fiscale-salva-berlusconi-la-tecnica-legislativa-truffaldina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=11540","title":{"rendered":"Il decreto fiscale salva Berlusconi. La tecnica legislativa truffaldina"},"content":{"rendered":"<p><strong>[07\/01\/2015] di Ferdinando Imposimato<\/strong><br \/>\nIn una corrottissima Repubblica ci sono molte leggi, diceva Tacito. I cittadini hanno bisogno di poche leggi , senza trucchi e senza favori , solo cos\u00ec si tutela uno Stato in cui il bene di tutti garantisce la salvezza di tutti . Se tutta la nazione \u00e8 prospera, arreca ai privati pi\u00f9 vantaggi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/impo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11541\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/impo.jpg\" alt=\"impo\" width=\"700\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/impo.jpg 700w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/impo-300x86.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/impo-192x55.jpg 192w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Il decreto fiscale salva Berlusconi<\/strong><br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 nessun giallo; il decreto legislativo fiscale del 24 dicembre 2014 varato dal Governo, va certamente a favore dell&#8217;ex presidente del Consiglio, condannato a quattro anni di reclusione per frode fiscale e decaduto dal Parlamento. Esso, se rester\u00e0, come sembra, come \u00e8 stato formulato, canceller\u00e0 la condanna e riporter\u00e0 il condannato in Parlamento e magari gli consentir\u00e0 di riprendere la guida del Governo e di candidarsi al Colle. Si tratta della tecnica legislativa truffaldina della maggioranza sperimentata con le leggi anticorruzione , un vero e proprio imbroglio smascherato da parlamentari del M5S.<br \/>\nIl decreto fiscale apparentemente dovrebbe contrastare l&#8217;evasione fiscale ma in realt\u00e0. Ma, come ha spiegato l&#8217;ex Ministro Visco, va nella direzione contraria. Il decreto \u00e8 un corpo di norme permissive che depenalizza molti reati tributari, secondo una logica assurda di legalizzazione dell&#8217;evasione fiscale. Il provvedimento , che secondo gli ultimi annunci del Presidente del Consiglio rester\u00e0 immutato, far\u00e0 perdere credibilit\u00e0 al Governo e alla maggioranza, sulla scia di quanto accadde con le norme annunciate contro corruzione, falso in bilancio, voto di scambio, concussione e prescrizione. Tutte risoltesi in assoluzioni, condoni e prescrizioni dei delitti a favore dei corrotti.<br \/>\nQualcuno finge di credere che la legge di Natale non sarebbe applicabile al nostro ex premier, perch\u00e9 la sentenza di condanna \u00e8 passata in giudicato. Non \u00e8 cos\u00ec. Il condono \u00e8 stato fatto non per i responsabili di dichiarazioni infedeli, ma per un personaggio definito dal Tribunale di Milano socialmente pericoloso. Il presidente dell&#8217;ANM Rodolfo Maria Sabelli non ha dubbi: la non punibilit\u00e0 si applica all&#8217;ex Presidente del Consiglio. Come riconosce lo stesso prof. Franco Coppi, che per\u00f2 ha smentito. Se il decreto fosse approvato , sarebbe l&#8217;ennesimo attacco al principio di legalit\u00e0 e a quello di eguaglianza, e incostituzionale per violazione dell&#8217;art 3 della Costituzione.<br \/>\nMa cerchiamo di capire cosa \u00e8 accaduto. Il decreto truffa natalizio, modificato da un misterioso Babbo Natale, prevede che, per i reati di evasione fiscale, la punibilit\u00e0 \u00e8 esclusa quando le imposte evase non superano il 3% del reddito imponibile. Chi ha introdotto la norma sa che l&#8217;evasione fiscale dell&#8217;ex premier raggiunge l&#8217;1,91 per cento del reddito. E quindi \u00e8 inferiore al 3%. A questo punto scatta l&#8217;art 673 codice di procedura penale. Questo prevede che , nel caso di abrogazione del reato o di una parte del reato, \u201c il giudice dell&#8217;esecuzione revoca la sentenza di condanna, dichiarando che il fatto non \u00e8 previsto dalla legge come reato\u201d. Il giudice non avrebbe scelta ; in sede di incidente di esecuzione, previsto dalla legge, dovrebbe dichiarare che il reato non esiste pi\u00f9- &#8211; la formula \u00e8 che il fatto non \u00e8 previsto pi\u00f9 come reato- , e sar\u00e0 accusato di favorire un potente uomo politico. Il giudice diventer\u00e0 il responsabile dell&#8217;imbroglio. La pubblica opinione dimenticher\u00e0 che il giudice \u00e8 l&#8217;esecutore di un ordine incostituzionale emesso dal Governo mediante legge e lo accuser\u00e0 di indulgenza verso i potenti.<br \/>\nIl giudice potrebbe eccepire la incostituzionalit\u00e0 della legge, ma la Corte Costituzionale interverrebbe tra qualche anno, dopo che il guasto sarebbe divenuto irrimediabile .<br \/>\nMa la questione non finisce qui. Il Presidente del Consiglio spara a destra e a manca che \u201csospender\u00e0 subito la norma\u201d. Facendo finta che non si era accorto del condono verso i grandi evasori tra cui Silvio Berlusconi. In realt\u00e0 senza l&#8217;allarme di una parte della stampa, l&#8217;inganno non sarebbe stato scoperto . Inoltre se il decreto resta immutato, secondo le ultime notizie, ed entrer\u00e0 in vigore anche per un solo giorno , si canceller\u00e0 la condanna di Silvio Berlusconi e si consentir\u00e0 il ritorno dell&#8217;ex premier sulla scena politica . Il trattato di diritto penale di Ferrando Mantovani dice che i decreti favorevoli al reo, anche se non convertiti in legge, sono retroattivi e si applicano a favore del condannato. Ci\u00f2 significa che la revoca del decreto legge- che Renzi ha deciso di mantenere immutato- non servirebbe a nulla. Il piano criminale \u00e8 perfetto e sar\u00e0 realizzato. Oggi il decreto non \u00e8 entrato ancora in vigore neppure per un giorno, per cui il condannato non se ne pu\u00f2 giovare. Resta il fatto grave che il premier se ne giover\u00e0 appena sar\u00e0 approvato. Il Presidente Renzi sembra intenzionato a salvare il suo alleato, con un condono che riguarda molte persone ma anche e soprattutto l&#8217;ex premier Silvio Berlusconi. Si tratta di un condono del quale non godono i ladri dei supermercati, coloro che occupano le case per necessit\u00e0, gli oppositori di opere accusati di violenza privata, i cittadini di Savona, Campania, Val di Susa, Liguria, Toscana, Puglia e Sicilia che si battono in difesa dell&#8217;ambiente e della vita. Ed \u00e8 inutile che il premier ci rassicuri dicendo che Berlusconi sconter\u00e0 la pena; egli sa bene che fruir\u00e0 della cancellazione della condanna principale e della pena accessoria, la decadenza dal Parlamento<br \/>\nNon ci sarebbe da meravigliarsi che la legge sul condono fiscale fosse approvata nella disattenzione generale. Favorendo un condannato che partecipa alle riforme costituzionali e condiziona l&#8217;elezione del Capo dello Stato. C&#8217;eravamo illusi che fossero passate di moda le pratiche legislative criminali a favore dei potenti, dopo il riconoscimento della correttezza della Cassazione e del suo presidente Antonio Esposito , sottoposto a un linciaggio mediatico interminabile e a un procedimento disciplinare devastante .<br \/>\nBerlusconi , forte del controllo di TV private e pubbliche , in cui lavorano anche parenti di famosi e influenti giornalisti , condiziona il nostro sistema legale, il nostro futuro e quello dei giovani. Egli \u00e8 uno dei promotori dell&#8217;Italicum che stravolge i principi pi\u00f9 importanti della Costituzione democratica, l&#8217;eguaglianza e la libert\u00e0 del voto. La maggioranza , eletta in base alla legge bocciata dalla Consulta, ripropone una legge con i vizi di quella cancellata . Con l&#8217;Italicum la maggioranza resterebbe per sempre immutata, creando da s\u00e9, a proprio vantaggio, un sistema elettorale che le permetterebbe di restare maggioranza, anche quando fosse diventata per avventura minoranza.<br \/>\nE non \u00e8 vero che l&#8217;opposizione abbia fatto opera di distruzione e non di proposta migliorativa del sistema legale e di adeguamento delle leggi alla Costituzione. E&#8217; innegabile il coraggioso e puntuale lavoro compiuto dal M5S, con una schiera di parlamentari, che tende a un sistema elettorale democratico, a battersi per varare un&#8217;efficace legge sul conflitto di interessi, presupposto della lotta alla corruzione. E a fare decadere chi, in Parlamento, versa in una clamorosa situazione di incompatibilit\u00e0 . E di coloro che, in conformit\u00e0 con la Costituzione , vogliono accrescere il livello di democrazia dentro le Forze Armate che sono presidio di legalit\u00e0 e difesa della Patria .<br \/>\nL&#8217;allarme lanciato dalla Stampa, prima dell&#8217;approvazione del decreto, ha bloccato gli inganni delle potenti lobbies presenti in Parlamento. Contro cui agirebbe la legge sulle lobbies , sollecitata dall&#8217;Unione Europea, e che \u00e8 stata proposta da anni, da alcuni giovani parlamentari come Luigi Di Maio, Carlo Sibilia, Riccardo Fraccaro, Riccardo Nuti , Federico d&#8217;Inc\u00e0 e Giuseppe Brescia , legge che ristagna alla Camera favorendo la corruzione e minando l&#8217;indipendenza dei parlamentari.<br \/>\nLa speranza di vincere la lotta alla corruzione con la legge del Governo, migliorata dalla opposizione guidata da Massimo Enrico Baroni , fu illusoria. Alla fine di una lunga battaglia, avemmo una legge propaganda, con deroghe incredibili a favore di soggetti potenti, che versavano in clamorosi conflitti di interesse. Deroghe introdotte con la stessa tecnica truffaldina usata nel decreto di Natale. Il Premier ha esaltato il decreto , parlando dell&#8217;aumento delle pene per i casi pi\u00f9 gravi di evasione fiscale, sorvolando sugli effetti devastanti sul principio di legalit\u00e0. Ora questa storia tragicomica si concluder\u00e0 , sembra, col mantenimento dell&#8217;emendamento di favore. Assieme alle norme che non puniscono in modo efficace la corruzione, il falso in bilancio e il voto di scambio, che non fanno cessare gli effetti devastanti della prescrizione.<br \/>\nIl modo di legiferare della maggioranza \u00e8 stato spesso un susseguirsi di trucchi, frodi, inganni mediante occultamenti o inserimenti surrettizi di commi profittando di decreti legislativi generici, e per questo incostituzionali, con deleghe aperte a ogni contenuto e tali da favorire gli interessi di pochi fortunati in danno del bene comune della stragrande maggioranza dei cittadini. TacitoTacito<br \/>\nLe leggi non possono essere partorite da legislatori che tutelano interessi particolari e non generali. Negli ultimi anni il governo ha esercitato il potere in nome della legge e mediante ordini travestiti da leggi. Le leggi sono state sciupate per inflazione, cattiva qualit\u00e0, perdita di certezza e perdita di generalit\u00e0. Una pletora di leggi che le ha svalutate. Corruptissima Republica plurimae leges. In una corrottissima Repubblica ci sono molte leggi, diceva Tacito. I cittadini hanno bisogno di poche leggi , senza trucchi e senza favori , solo cos\u00ec si tutela uno Stato in cui il bene di tutti garantisce la salvezza di tutti . Se tutta la nazione \u00e8 prospera, arreca ai privati pi\u00f9 vantaggi che se \u00e8 fortunata in ciascuno dei suoi cittadini, ma va in rovina nel suo complesso, come sta accadendo oggi in Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>[07\/01\/2015] di Ferdinando Imposimato In una corrottissima Repubblica ci sono molte leggi, diceva Tacito. I cittadini hanno bisogno di poche leggi , senza trucchi e senza favori , solo cos\u00ec si tutela uno Stato in <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=11540\" title=\"Il decreto fiscale salva Berlusconi. 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