{"id":12204,"date":"2015-02-17T20:52:11","date_gmt":"2015-02-17T20:52:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=12204"},"modified":"2015-02-17T20:52:11","modified_gmt":"2015-02-17T20:52:11","slug":"sanita-in-arrivo-taglio-di-3-mila-posti-letto-negli-ospedali-e-leffetto-dei-nuovi-standard-messo-a-punto-da-governo-e-regioni-e-corretto-dal-consiglio-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=12204","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, in arrivo taglio di 3 mila posti-letto negli ospedali. E\u2019 l\u2019effetto dei nuovi standard messo a punto da governo e Regioni e corretto dal Consiglio di Stato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Tagli-alla-sanit\u00e0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-12205 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Tagli-alla-sanit\u00e0-300x200.jpg\" alt=\"Tagli-alla-sanit\u00e0\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Tagli-alla-sanit\u00e0-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Tagli-alla-sanit\u00e0-82x55.jpg 82w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Tagli-alla-sanit\u00e0.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>15\/02\/2015 ROMA<\/strong> &#8211; Nuovi tagli in vista per la sanit\u00e0 e in particolare per gli ospedali. Il regolamento dei nuovi standard messo a punto da governo e Regioni, corretto dopo i rilievi del Consiglio di Stato, \u00e8 stato trasmesso alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione. E non appena entrer\u00e0 in azione, scatter\u00e0 il taglio di 3 mila posti letto ospedalieri in tutta Italia. La notizia arriva proprio mentre \u00e8 alta l\u2019attenzione sul problema dei posti negli ospedali dopo il drammatico caso della neonata morta a Catania.<br \/>\nLe nuove regole<br \/>\nSecondo i nuovi standard, infatti, i posti ospedalieri non possono superare il 3 per mille della popolazione per i malati acuti e lo 0,7 per mille per la lungodegenza e riabilitazione. In tutto in Italia, secondo i dati Istat, ci sono 210.406 posti letto (quelli pubblici e quelli privati accreditati), dato compatibile secondo il nuovo regolamento con una popolazione di 70 milioni di persone (superiore quindi ai 60,783 milioni, ultimo dato disponibile dell\u2019Istat).<br \/>\nLa rete ospedaliera<br \/>\nGli ospedali poi saranno divisi in tre livelli a seconda della complessit\u00e0 della loro organizzazione: quello di base, con un bacino d\u2019utenza tra gli 80.000 e 150.000 abitanti, il primo livello livello tra gli 150.000 e i 300.000 abitanti e il secondo livello tra i 600.000 e 1.200.000 abitanti. Infine nascono le reti ospedaliere per le grandi patologie come l\u2019infarto e l\u2019ictus, ma anche per le malattie rare, l\u2019oncologia e la pediatria. In tutto 10 reti ospedaliere dedicate per ottimizzare la risposta terapeutica e assistenziale per altrettante aree terapeutiche e per la rete di emergenza, dal 118 al Pronto Soccorso si stabiliscono le nuove indicazioni con una attenzione per le zone particolarmente disagiate.<br \/>\nGiro di vite per le cliniche<br \/>\nConfermate le novit\u00e0 per le case di cura private: dal primo gennaio 2017 non potranno pi\u00f9 essere accreditate quelle con meno di 60 letti per i malati acuti, tranne per le monospecialistiche che saranno oggetto di valutazioni delle singole Regioni. Altra attesa novit\u00e0 quella sugli ospedali gestiti dagli infermieri: avranno dai 15 ai 20 posti letto e l\u2019assistenza medica sar\u00e0 assicurata da medici di medicina generale o pediatri o da altri medici dipendenti o convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale secondo criteri che saranno scelti a livello locale. Questi ospedali faranno capo ai distretti sanitari.<br \/>\nIl caso Roma<br \/>\nAlcune Regioni, come il Lazio, hanno in parte gi\u00e0 dovuto anticipare i tagli e la riorganizzazione per via dei piano di risanamento dei conti delle Asl in rosso. Nel Lazio in particolare il conto pi\u00f9 salato lo ha pagato la Capitale, che nella riorganizzazione della rete ha perso 237 posti ospedalieri. Una situazione pesante, visto che nei principali ospedali romani, a cominciare dal San Camillo, sono sempre pi\u00f9 frequenti le segnalazioni di pazienti con patologie anche gravi ricoverati nei corridoi per mancanza di posti nei reparti.ROMA &#8211; Nuovi tagli in vista per la sanit\u00e0 e in particolare per gli ospedali. Il regolamento dei nuovi standard messo a punto da governo e Regioni, corretto dopo i rilievi del Consiglio di Stato, \u00e8 stato trasmesso alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione. E non appena entrer\u00e0 in azione, scatter\u00e0 il taglio di 3 mila posti letto ospedalieri in tutta Italia. La notizia arriva proprio mentre \u00e8 alta l\u2019attenzione sul problema dei posti negli ospedali dopo il drammatico caso della neonata morta a Catania.<br \/>\nLe nuove regole<br \/>\nSecondo i nuovi standard, infatti, i posti ospedalieri non possono superare il 3 per mille della popolazione per i malati acuti e lo 0,7 per mille per la lungodegenza e riabilitazione. In tutto in Italia, secondo i dati Istat, ci sono 210.406 posti letto (quelli pubblici e quelli privati accreditati), dato compatibile secondo il nuovo regolamento con una popolazione di 70 milioni di persone (superiore quindi ai 60,783 milioni, ultimo dato disponibile dell\u2019Istat).<br \/>\nLa rete ospedaliera<br \/>\nGli ospedali poi saranno divisi in tre livelli a seconda della complessit\u00e0 della loro organizzazione: quello di base, con un bacino d\u2019utenza tra gli 80.000 e 150.000 abitanti, il primo livello livello tra gli 150.000 e i 300.000 abitanti e il secondo livello tra i 600.000 e 1.200.000 abitanti. Infine nascono le reti ospedaliere per le grandi patologie come l\u2019infarto e l\u2019ictus, ma anche per le malattie rare, l\u2019oncologia e la pediatria. In tutto 10 reti ospedaliere dedicate per ottimizzare la risposta terapeutica e assistenziale per altrettante aree terapeutiche e per la rete di emergenza, dal 118 al Pronto Soccorso si stabiliscono le nuove indicazioni con una attenzione per le zone particolarmente disagiate.<br \/>\nGiro di vite per le cliniche<br \/>\nConfermate le novit\u00e0 per le case di cura private: dal primo gennaio 2017 non potranno pi\u00f9 essere accreditate quelle con meno di 60 letti per i malati acuti, tranne per le monospecialistiche che saranno oggetto di valutazioni delle singole Regioni. Altra attesa novit\u00e0 quella sugli ospedali gestiti dagli infermieri: avranno dai 15 ai 20 posti letto e l\u2019assistenza medica sar\u00e0 assicurata da medici di medicina generale o pediatri o da altri medici dipendenti o convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale secondo criteri che saranno scelti a livello locale. Questi ospedali faranno capo ai distretti sanitari.<br \/>\nIl caso Roma<br \/>\nAlcune Regioni, come il Lazio, hanno in parte gi\u00e0 dovuto anticipare i tagli e la riorganizzazione per via dei piano di risanamento dei conti delle Asl in rosso. Nel Lazio in particolare il conto pi\u00f9 salato lo ha pagato la Capitale, che nella riorganizzazione della rete ha perso 237 posti ospedalieri. Una situazione pesante, visto che nei principali ospedali romani, a cominciare dal San Camillo, sono sempre pi\u00f9 frequenti le segnalazioni di pazienti con patologie anche gravi ricoverati nei corridoi per mancanza di posti nei reparti. <a href=\"http:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/15_febbraio_15\/sanita-arrivo-taglio-3-mila-posti-letto-ospedali-818491b2-b52e-11e4-b826-6676214d98fd.shtml\">FONTE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>15\/02\/2015 ROMA &#8211; Nuovi tagli in vista per la sanit\u00e0 e in particolare per gli ospedali. 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