{"id":12613,"date":"2015-03-04T09:14:28","date_gmt":"2015-03-04T09:14:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=12613"},"modified":"2015-03-04T09:14:28","modified_gmt":"2015-03-04T09:14:28","slug":"equitalia-non-si-fa-scrupoli-entra-nel-conto-corrente-per-pignorarti-i-soldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=12613","title":{"rendered":"Equitalia non si fa scrupoli: entra nel conto corrente per pignorarti i soldi"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/1379584862-equitalia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12614\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/1379584862-equitalia.jpg\" alt=\"1379584862-equitalia\" width=\"665\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/1379584862-equitalia.jpg 665w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/1379584862-equitalia-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/1379584862-equitalia-165x55.jpg 165w\" sizes=\"(max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><\/a>L&#8217;ente usa le maniere forti: prelievo coatto di 10mila euro a un ingegnere che ha pagato la prima rata di un debito con un ritardo di soli tre giorni.<\/strong><br \/>\nSe si ritarda anche soltanto un giorno per pagare una rata all&#8217;Agenzia delle entrate, meglio tenersi i soldi. Meglio non pagare. La buona volont\u00e0 non ha cittadinanza presso il fisco italiano.<br \/>\nIl pentimento non \u00e8 previsto perch\u00e9 la macchina delle tasse comincia immediatamente a tritare il contribuente. Soprattutto se \u00e8 un imprenditore, un artigiano, un professionista, cio\u00e8 se appartiene alla galassia delle partite Iva. \u00c8 il caso dell&#8217;ingegner Giuseppe Lucarini, titolare di uno studio di ingegneria civile ad Ancora al quale un temporeggiamento di poche ore \u00e8 costato carissimo, nonostante 42 anni di libera professione senza macchie nei rapporti con l&#8217;erario.<\/p>\n<p>\u00abNel 2010 &#8211; racconta &#8211; ho avuto difficolt\u00e0 a pagare 10.212,15 euro di Iva\u00bb. La crisi cominciava a farsi sentire pesantemente. Ma il professionista marchigiano non \u00e8 un evasore, non intende sottrarsi agli obblighi con il fisco nonostante il momento difficile, e concorda con l&#8217;Agenzia delle entrate di rimborsare il debito a rate. Lucarini non cerca, n\u00e9 ottiene, sconti: \u00abIl piano di rientro prevedeva 20 versamenti trimestrali in cinque anni di 556,89 euro ciascuno. Gli interessi complessivi ammontavano a 925,76 euro\u00bb.<\/p>\n<p>La prima rata scadeva il 19 ottobre 2012, un venerd\u00ec. Malauguratamente il pagamento \u00e8 avvenuto luned\u00ec 22. Siccome sabato e domenica non sono giornate lavorative, di fatto il ritardo \u00e8 di un giorno appena. Tuttavia i ritardi con il fisco non sono peccati veniali. Sono colpe gravissime. \u00abAvevo pagato la settima rata il 30 aprile scorso, come previsto. Pochi giorni dopo, il 26 maggio, l&#8217;Agenzia delle entrate mi notifica che ero decaduto dal beneficio della dilazione in quanto non avevo rispettato la prima scadenza\u00bb. Nessuna considerazione per il fatto che il versamento fosse poi effettivamente avvenuto, non conta che tutte le rate seguenti fossero state onorate. Le Entrate hanno iscritto il debito a ruolo applicando alla lettera la legge che impone di calare la ghigliottina sul capo dei contribuenti ritardatari anche di poche ore.<\/p>\n<p>All&#8217;ingegner Lucarini viene intimato di saldare l&#8217;intero debito entro 60 giorni dalla notifica. E gi\u00e0 questo \u00e8 un brutto colpo. L&#8217;altra sorpresa \u00e8 la somma da versare, perch\u00e9 al debito residuo (7.274,93 euro) vengono aggiunti le sanzioni e gli interessi per \u00abomesso, carente o tardivo versamento\u00bb. \u00abMa quali interessi bisogna ancora pagare se la rateizzazione viene cancellata?\u00bb, si domanda il professionista. Il totale fa 11.772,84 euro. Pi\u00f9 o meno la cifra iniziale. I quasi 4.000 euro gi\u00e0 sborsati non contano nulla. Un solo giorno di ritardo nel pagamento di una rata ha fatto lievitare il debito dagli iniziali 10.212,15 euro a circa 15.700 euro totali.<\/p>\n<p>\u00abTramite il mio commercialista &#8211; protesta Lucarini &#8211; ho fatto presente che la somma richiesta era sbagliata e ho chiesto una sospensione, proponendo di concordare entro il 26 luglio un nuovo piano di rateazione. Invece sono finito nel girone dantesco dei dannati del fisco\u00bb. La risposta dell&#8217;Agenzia delle entrate \u00e8 stata secca: il ruolo era gi\u00e0 stato trasmesso a Equitalia, cui tocca riscuotere la somma.<\/p>\n<p>Ed ecco l&#8217;ultima beffa all&#8217;ingegnere di Ancona: \u00abIl 25 luglio, senza preavviso, mi sono accorto che Equitalia, con un Rav, aveva prelevato direttamente dal mio conto fiscale la somma di 10.245,87 euro a saldo\u00bb. Nel 2000 Lucarini aveva comunicato all&#8217;erario i dati del suo conto corrente per ottenere i rimborsi. Equitalia, interpellata dal Giornale , ha precisato che la delega bancaria comprendeva anche il pagamento delle somme iscritte a ruolo. Per cui, allo scadere dei 60 giorni della cartella, la banca ha versato i soldi all&#8217;ente di riscossione.<\/p>\n<p>\u00abIl cittadino \u00e8 un suddito di questo Stato padrone &#8211; protesta Lucarini &#8211; cui i danari delle tasse vengono presi direttamente dal suo conto. Mi servivano per pagare gli stipendi di luglio, ora chieder\u00f2 un prestito e pagher\u00f2, ma \u00e8 fortissima l&#8217;invidia per gli evasori. Lo dice uno che finora ha regolarmente pagato dai 60mila agli 80mila euro annui di tasse\u00bb. Per Equitalia non c&#8217;\u00e8 stato alcun disguido: il contribuente ha ricevuto una cartella per una iscrizione a ruolo dell&#8217;Agenzia delle entrate con la quale \u00e8 stato chiesto a Equitalia di recuperare quella somma. La societ\u00e0 ha notificato la relativa cartella che scadeva il 25 luglio, giorno in cui la banca ha effettuato il versamento in automatico. Equitalia fa sapere di aver preso contatto con il commercialista di Lucarini per trovare una soluzione.<a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/equitalia-senza-scrupoli-entra-nel-conto-corrente-pignorarti-1041560.html\"> FONTE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>L&#8217;ente usa le maniere forti: prelievo coatto di 10mila euro a un ingegnere che ha pagato la prima rata di un debito con un ritardo di soli tre giorni. 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