{"id":14473,"date":"2015-04-14T06:52:47","date_gmt":"2015-04-14T06:52:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=14473"},"modified":"2015-04-14T06:53:30","modified_gmt":"2015-04-14T06:53:30","slug":"santanna-di-pisa-scoperta-made-in-italy-arriva-la-mano-bionica-mossa-col-pensiero-e-light-e-ridona-il-tatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=14473","title":{"rendered":"Sant&#8217;Anna di PISA, Scoperta &#8216;Made in Italy&#8217; arriva la mano bionica mossa col pensiero: E&#8217; &#8216;light&#8217; e ridona il tatto"},"content":{"rendered":"<p class=\"articleDate\"><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/MANO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14474\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/MANO.jpg\" alt=\"MANO\" width=\"522\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/MANO.jpg 522w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/MANO-300x132.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/MANO-125x55.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><\/a><strong>13\/04\/2015 \u00a0di <a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/salute\/medicina\/2015\/04\/13\/arriva-mano-bionica-made-italy-mossa-col-pensiero-light-ridona-tatto_WLPhq2kgrXAz3bPtez491N.html?refresh_ce\">Margherita Lopes<\/a><\/strong> &#8211;\u00a0Somiglia alle mani dei robot umanoidi di &#8216;Guerre stellari&#8217; il nuovo frutto della biorobotica made in Italy, destinata a quanti hanno subito un&#8217;amputazione. <a title=\"www.adnkronos.com\" href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/salute\/medicina\/2015\/04\/13\/identikit-della-nuova-mano-bionica-lega-alluminio-pesa-meno_IWkRTyo3a8Q5GEPTZKjdQI.html\">Una nuova mano bionica<\/a>, bella e tecnologica, che si muove col pensiero e restituisce il senso del tatto, sta infatti per essere testata sui pazienti. Secondo gli ideatori \u00e8 in grado di trasformare il pensiero in movimento e di restituire sensazioni tattili senza richiedere la necessit\u00e0 di un intervento chirurgico per essere impiantata. Inoltre potr\u00e0 essere messa in commercio a cifre molto basse, spiegano dall&#8217;Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; una protesi da esibire e non da nascondere&#8221;, sintetizza Christian Cipriani, docente all&#8217;Istituto di BioRobotica e coordinatore del progetto &#8216;My-Hand&#8217;, finanziato con oltre 400 mila euro dal ministero dell&#8217;Istruzione, universit\u00e0 e ricerca, acronimo di &#8216;Myoelectric-Hand prosthesis with Afferent Non-invasive feedback Delivery&#8217;, dedicato allo sviluppo di tecnologie non invasive per agevolare il recupero delle funzioni sensoriali e motorie delle persone che hanno sub\u00ecto l&#8217;amputazione di una mano. In questo progetto \u00e8 stata messa a punto la tecnologia per la protesi di mano che unisce bellezza e tecnologia.<\/p>\n<p>La mano bionica sviluppata con My-Hand si pone in continuit\u00e0 con un altro progetto coordinato da Christian Cipriani e anch&#8217;esso appena concluso, &#8216;Way&#8217; (finanziato dalla Commissione europea per il settimo Programma Quadro, portato avanti da un consorzio di partner, guidato dall&#8217;ateneo toscano). Con il progetto Way, oltre al &#8216;guanto robotico&#8217;, l&#8217;esoscheletro per ripristinare il controllo motorio delle mani in persone con problemi nell&#8217;usare questo arto a causa di danni neurologici, \u00e8 stato possibile infatti sviluppare la tecnologia per impiantare la nuova mano bionica senza passare dalla sala operatoria.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/srv.juiceadv.com\/banner_iframe.asp?user=5312&amp;tipo=22\" width=\"300\" height=\"250\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nAdesso la protesi, di design ma con un cuore tecnologico, \u00e8 pronta per la sperimentazione clinica e si trova in laboratorio per le ultime verifiche. Superati i test con i pazienti, i ricercatori sono convinti del fatto che aziende affermate o start up saranno in grado di cogliere i risultati del progetto traducendoli in prodotti commerciali, da mettere a disposizione delle persone amputate. Il tutto, assicurano, a prezzi che saranno inferiori a quelli di uno smartphone di ultima generazione.<\/p>\n<p>Il mercato \u00e8 potenzialmente ampio: secondo alcune stime, ogni anno in Europa si contano oltre 2 mila nuovi casi di amputazione della mano. Il risultato principale di My-Hand \u00e8 una innovativa protesi bionica di mano, dotata di sensori tattili e caratterizzata da una elevata destrezza, che le permette di compiere tutte le prese e le posture necessarie nella vita quotidiana. La protesi si distingue rispetto alle altre per il suo essere light tanto nel peso quanto nel costo, oltre che per la tecnologia e per il design che supera il concetto tradizionale di protesi di mano, a partire dalle modalit\u00e0 di connessione con il paziente che indosser\u00e0 la protesi.<\/p>\n<p>La mano, pur traducendo in movimenti le intenzioni della persona che la indossa e alla quale restituisce anche sensazioni tattili, non richiede inoltre interventi chirurgici per essere impiantata. I movimenti e le prese della mano possono essere attivate e controllate in maniera pressoch\u00e9 naturale attraverso sensori (facilmente) indossabili, i quali rilevano i segnali nervosi che attraversano i muscoli, quando si compiono tali movimenti. Cos\u00ec le intenzioni della persona possono diventare i movimenti della protesi. Ma come funziona? I sensori tattili integrati sulle dita registrano le interazioni con l&#8217;ambiente e &#8211; grazie a un sistema di piccoli vibratori posizionati sulla parte che resta dell&#8217;arto &#8211; \u00e8 possibile restituire le sensazioni al tocco, ripristinando anche quello che i ricercatori definiscono il ritorno sensoriale fisiologico.<\/p>\n<p>Il grande vantaggio di tutte queste tecnologie \u00e8 la possibilit\u00e0 di essere impiantate senza la necessit\u00e0 di passare dalla sala operatoria e di agire in maniera invasiva sul paziente. &#8220;Siamo partiti &#8211; spiega Cipriani &#8211; progettando l&#8217;esterno, l&#8217;involucro che contiene la tecnologia e, in collaborazione con i designer del &#8216;Darc Studio&#8217; di Roma, abbiamo sviluppato una protesi dall&#8217;estetica accattivante&#8221;. Dopo aver messo a punto i dettagli estetici, gli ingegneri, guidati dal ricercatore Marco Controzzi, hanno riempito di meccanismi, di tecnologia e di intelligenza artificiale l&#8217;interno della mano, raggiungendo un risultato che unisce funzionalit\u00e0 e robustezza a ricercatezza estetica.<\/p>\n<p>&#8220;La mano &#8211; sottolinea Controzzi &#8211; utilizza tre motori elettrici e un pollice opponibile, per afferrare oggetti di varia forma e peso differente. Un&#8217;altra novit\u00e0 tecnologica particolarmente rilevante &#8211; aggiunge &#8211; consiste in un meccanismo inventato all&#8217;Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna, oggetto di brevetto internazionale, che, con un solo motore, consente la rotazione del pollice o la flessione dell\u2019indice in maniera alternata. Questa possibilit\u00e0 &#8211; conclude &#8211; garantisce l&#8217;esecuzione di tutte le prese senza influire sul peso ma garantendo un\u2019elevata robustezza&#8221;.<\/p>\n<p>Alessio Tommasetti del Darc Studio di Roma ha contribuito al progetto My-Hand disegnando la rivoluzionaria protesi. &#8220;Si \u00e8 trattato di una stata una sfida molto ardua &#8211; sottolinea il designer &#8211; ma siamo orgogliosi di averla accettata. Spesso abbiamo invaso il campo tecnico dei bioingegneri con l&#8217;arte e il design, ma abbiamo avviato una collaborazione efficace, in sinergia abbiamo elaborato un concept estremamente innovativo&#8221;.<\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=14473\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>13\/04\/2015 \u00a0di Margherita Lopes &#8211;\u00a0Somiglia alle mani dei robot umanoidi di &#8216;Guerre stellari&#8217; il nuovo frutto della biorobotica made in Italy, destinata a quanti hanno subito un&#8217;amputazione. 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