{"id":14900,"date":"2015-04-20T06:54:32","date_gmt":"2015-04-20T06:54:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=14900"},"modified":"2015-04-20T06:54:32","modified_gmt":"2015-04-20T06:54:32","slug":"puglia-dossier-manfrini-un-programma-contro-i-poteri-criminali-corte-dei-conti-certifica-fallimento-politico-di-vendola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=14900","title":{"rendered":"Puglia DOSSIER &#8220;Manfrini, un programma contro i poteri criminali&#8221;:  Corte dei Conti certifica fallimento politico di Vendola"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/asl-ok.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-14901 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/asl-ok-300x99.jpg\" alt=\"asl-ok\" width=\"300\" height=\"99\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/asl-ok-300x99.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/asl-ok-166x55.jpg 166w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/asl-ok.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cLe puntuali relazioni Ddel Presidente della Sezione giurisdizionale Eugenio Francesco Schlitzer, il Presidente della Sezione regionale di controllo Raffaele Del Grosso ed il Procuratore regionale Francesco Lorusso hanno inaugurato l\u2019Anno Giudiziario della Corte dei Conti sono state come sempre motivo di stimolo e di riflessione sulla situazione della Pubblica Amministrazione in Puglia e, soprattutto della Regione.<br \/>\nDalla relazione del Procuratore Lorusso, in particolare, emerge un quadro tutt\u2019altro che roseo e vengono mosse pesanti censure al Governo Vendola su trasparenza, sanit\u00e0 e capacit\u00e0 di legiferare, mentre il dato positivo, quello sulla riduzione dei costi della politica, va ascritto non certo alla Giunta, bens\u00ec all\u2019intero Consiglio, quindi a tutti i Gruppi e, in particolare, al nostro che per primo ha proposto i tagli portando poi la proposta alla discussione del Consiglio\u201d.<br \/>\nLo dichiara il capogruppo del Pdl allaRegione Puglia e Onorevole del Pdl, Rocco Palese, a margine della cerimonia di questa mattina. \u201cL\u2019istituzione del Collegio dei Revisori dei Conti della Regione, la riduzione dei consiglieri regionali da 70 a 50; la riduzione del componenti della Giunta a 10 con un massimo di 2 esterni; la riduzione delle indennit\u00e0 e l\u2019abolizione di vitalizi e assegni di fine mandato \u00e8 un risultato di cui andiamo orgogliosi come consiglieri regionali e come componenti del centrodestra che per primo ha proposto di percorrere questa strada. Quanto, invece, al gran numero di Leggi Regionali bocciate dalla Corte Costituzionale, al caos e alle tante opacit\u00e0 nella gestione della sanit\u00e0 pugliese e alle numerose inchieste in corso, siamo dinanzi ad un conclamato fallimento del Governo Regionale come peraltro noi denunciamo da anni proponendo anche la introduzione di strumenti normativi atti ad inserire meccanismi di controllo sulla quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 della spesa, ma il Governo Vendola non ha mai volutoinvertire la rotta, continuando invece a seguire la strada del taglio ai servizi e del mantenimento degli sprechi\u201d.<br \/>\n<strong>Vendola: Riconoscimento per lavoro importante<\/strong><br \/>\nSono molto contento del riconoscimento di un lavoro importante che abbiamo fatto. La Regione Puglia in un anno \u00e8 riusciuta a far fronte ad un piano di rientro dal disavanzo sanitario che avrebbe fatto tremare le vene e i polsi a chiunque. Un piano che ha comportato la chiusura di 21 ospedali e il taglio di 2400 posti letto. La Puglia ha fatto in un anno quello che altre regioni del nord hanno fatto in dieci anni. Anche l\u2019abbattimento del 60% del disavanzo in un anno, \u00e8 stato uno dei risultati pi\u00f9 significativi di questa amministrazione\u201d.<br \/>\nCos\u00ec il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine della cerimonia di inaugurazione dell\u2019anno giudiziario che si \u00e8 svolta questa mattina a Bari.<br \/>\n\u201cImportante anche il riconoscimento \u2013 ha continuato Vendola &#8211; sul lavoro che abbiamo fatto di rinegoziazione dei bond conla banca d\u2019affari americana Merrill Lynch, bond che rappresentavano un\u2019ipoteca di morte per l\u2019ente Regione Puglia. Cos\u00ec come sono molto soddisfatto per il riconoscimento del Consiglio regionale della Puglia e, pi\u00f9 in generale, della politica pugliese come del punto piu alto di virtuosit\u00e0 in quanto ad abbattimenti dei costi della politica. Noi abbiamo fatto interventi di riforma radicale, dal taglio dei vitalizi al taglio dell\u2019assegno di fine mandato. Ecco, \u00e8 vero che noi dobbiamo vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, tuttavia quando ci riconoscono di aver fatto un avanzamento, possiamo anche consentirci di vedere il bicchiere mezzo pieno\u201d.(&#8230;)<br \/>\nRiccardi: \u2019Manfrini deve dimettersi\u2019<br \/>\nBotta e risposta tra Angelo Riccardi e Attilio Manfrini. Nocciolo della questione la sanit\u00e0, ma nello specifico la partecipazione di Manfrini alla conferenza di servizi che si \u00e8 svolta ieri presso l\u2019Ospedale di Manfredonia: &#8220;Il Direttore Generale pro-tempore dell\u2019Asl provinciale di Foggia, Attilio Manfrini, con il suo codazzo di soliti noti al seguito, \u00e8 arrivato stamane in Ospedale a Manfredonia per una Conferenza di Servizi. Sono certo che anche questa volta \u00e8 venuto, non per attuare il Piano di Riordino Ospedaliero, ma per continuare nella sua certosina attivit\u00e0 di smantellare l\u2019Ospedale di Manfredonia a favore delle altre strutture ospedaliere. Il Direttore Sanitario pro-tempore dell\u2019Ospedale di Manfredonia e i suoi fidi, sono pregati di prendere le distanze da tale attivit\u00e0. Domenica si vota e spero vivamente che la politica torni nel suo alveare e cacci i mestieranti del tempio, buoni per ogni colore e per ogni stagione&#8221; aveva dichiarato ieriil sindaco di Manfredonia sulla sua pagina facebook.<br \/>\nOggi \u00e8 arrivata secca e immediata la risposta del direttore generale dell\u2019Asl foggiana, che si \u00e8 detto amareggiato dalle dichiarazioni di Riccardi: &#8220;Sono andato a Manfredonia per dare attuazione ad un accordo stipulato qualche giorno fa proprio con il sindaco, con l\u2019obiettivo di contestualizzare l\u2019attivazione dei nuovi reparti ospedalieri di Riabilitazione e Lungodegenza in concomitanza con la ormai inevitabile dismissione del reparto di Ostetricia e non certo per disporre ulteriori chiusure dei reparti gi\u00e0 esistenti, come invece sostenuto dallo stesso Riccardi. Ci stiamo impegnando da mesi con l\u2019obiettivo di migliorare, per quanto nelle nostre possibilit\u00e0, la sanit\u00e0 sul territorio e non \u00e8 intenzione di questa direzione smantellare l\u2019Ospedale cittadino. Inoltre, mi sono recato a Manfredonia senza &#8220;codazzo&#8221;, come invece sostenuto da Riccardi, ma in maniera discreta&#8221;.<br \/>\nMa non \u00e8 tutto. Dopo aver pubblicato la sua nota, Riccardi si\u00e8 imbattuto in un lungo dialogo con i cittadini manfredoniani che gli chi chiedevano delucidazioni a riguardo. Il primo cittadino, oltre a invitare il direttore ad attuare il piano ospedaliero e ad osservare le disposizioni regionali, ha affermato che &#8220;la sanit\u00e0 in questa provincia \u00e9 saldamente nelle mani di Sel e degli uomini del presidente&#8221; &#8211; aggiungendo che &#8211; &#8220;Siamo rimasti soli, i servizi territoriali sono inesistenti, tant\u2019\u00e8 che dal sottoscritto si rivolgono i cittadini per tutto e tra non molto devo organizzarmi per fare anche gli interventi chirurgici&#8221;.<br \/>\n&#8220;Rigetto qualsiasi insinuazione relativa ad una presunta interferenza di Sel nella mia attivit\u00e0 di direttore generale, attivit\u00e0 che ritengo di aver svolto sempre con onest\u00e0 di tecnico e lealt\u00e0 verso l\u2019incarico che ricopro. Una nomina che, tengo a precisare, non \u00e8 stata determinata da Sinistra, Ecologia e Libert\u00e0, ma condivisa da larga parte delle forze politiche e accolta con entusiasmo dallo stesso Riccardi. Per il resto nonintendo seguire il sindaco in una sterile polemica che ha tanto il sapore di una speculazione pre-elettorale&#8221; ha ribattuto Manfrini.(&#8230;)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/MANFREDONIA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-14902 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/MANFREDONIA-300x224.jpg\" alt=\"MANFREDONIA\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/MANFREDONIA-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/MANFREDONIA-74x55.jpg 74w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/MANFREDONIA.jpg 595w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>L\u2019ospedale di Manfredonia&#8230;?<\/strong><br \/>\nL\u2019ospedale \u201cSan Camillo De Lellis\u201d non chiuder\u00e0. Lo hanno affermato l\u2019assessora regionale alle Politiche della Salute Elena Gentile e il direttore generale della ASL della provincia di Foggia Attilio Manfrini nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamani a Manfredonia. L\u2019incontro \u2013 informa una nota dell\u2019azienda &#8211; , a cui hanno preso parte anche il sindaco del comune sipontino Angelo Riccardi e parte della giunta comunale, si \u00e8 presto trasformato in un dibattito pubblico a cui non si sono sottratti l\u2019assessore Gentile e il manager Manfrini, consapevoli della rilevanza dell\u2019argomento e desiderosi di chiarire definitivamente le scelte di Regione e ASL in merito all\u2019ospedale cittadino. \u201cAbbiamo dovuto chiudere oltre 20 ospedali \u2013 ha chiarito l\u2019assessora Gentile &#8211; Chiuderanno tutti i punti nascita indicati negli atti deliberativi regionali per scelte che la Regione ha sub\u00ecto, e probabilmente saremo costretti a chiuderne altri l\u2019anno prossimo. Ilnostro tentativo \u00e8 sotto gli occhi di tutti: ripensare le strutture ospedaliere, che abbiamo dovuto dismettere, come luoghi dove la medicina del territorio incontri la cultura ospedaliera, dove \u00e8 possibile attrezzare un livello di presa in carico dei bisogni che corrisponda per davvero alla stragrande maggioranza della domanda di salute che i cittadini pongono\u201d.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowtransparency=\"true\" src=\"http:\/\/srv.juiceadv.com\/banner_iframe.asp?user=5312&amp;tipo=10\" width=\"728\" height=\"90\"><\/iframe><br \/>\nEvitando la mera elencazione dei progetti realizzati a Manfredonia, oggi sotto gli occhi di tutti, a chiara dimostrazione della volont\u00e0 di mantenere in attivit\u00e0 l\u2019ospedale cittadino, Manfrini ha chiarito entro quali limiti Regione e ASL possono muoversi. \u201cTutto quello che facciamo deve essere fatto all\u2019interno di regole, nel rispetto delle programmazioni nazionali e regionali. Se non facessimo cos\u00ec, resteremmo sempre in piano di rientro, situazione che ci costringe a queste difficolt\u00e0. Ci sono vincoli per la spesa del personale: centinaia di dipendenti andati in pensione in questi anni non sono stati sostituiti a causa delblocco del tourn over. Questa ASL infatti avrebbe bisogno di altri 500 dipendenti, ma non \u00e8 possibile oggi impegnarci in una ulteriore spesa del personale. Queste sono le risorse che abbiamo. In altre ASL si stanno chiudendo i reparti per mancanza di personale. Dobbiamo muoverci all\u2019interno di regole precise. La struttura di Manfredonia \u00e8 individuata come Ospedale di Base, atto ad assicurare i livelli essenziali di assistenza e non possiamo pretendere di farla funzionare come un policlinico. Comunque siamo riusciti, dove possibile, a migliorare la situazione prestabilita. La Cardiologia, per esempio, con regolamento regionale del 2012, era individuata come \u201cCardiologia senza UTIC\u201d. La dotazione prevista per tale struttura era di sei unit\u00e0 mediche. Con l\u2019impegno di tutti si \u00e8 riusciti a prevedere un\u2019area critica che potesse supportare meglio le emergenze. Cos\u00ec abbiamo inserito altre due unit\u00e0. Credo che stiamo facendo il nostro dovere, ci stiamo adoperando al massimo perch\u00e9 i reparti,nel limite delle risorse a nostra disposizione, possano funzionare\u201d.<br \/>\nTutto questo, ha concluso Elena Gentile, richiede lo sforzo generale. \u201cLa sfida appartiene a tutti. Accentuare la disaffezione dei cittadini alle strutture ospedaliere non aiuta a superare questa fase di difficolt\u00e0, a restituire fiducia ai cittadini e a conservare quello che faticosamente cerchiamo di mantenere. In questa partita ci siamo tutti: politici, amministratori locali, istituzioni, professionisti, medici, infermieri, operatori. Ribadisco l\u2019impegno della Regione a mantenere in piedi questo presidio. Un impegno sottoscritto e confermato negli ultimi mesi. Voglio ribadire anche che nessuna differenza di trattamento \u00e8 stata fatta tra i presidi della provincia: alla base delle nostre decisioni vi \u00e8 una classificazione rispetto alla quale ci siamo attivati. Ora bisogna lavorare, con la speranza e l\u2019auspicio che da oggi si ricostituisca un clima di serena collaborazione tra chi ha la responsabilit\u00e0 di governo,di gestione e chi opera per assicurare i livelli essenziali di assistenza. Questo \u00e8 il momento di fare sistema: di raccontare ai manfredoniani che questo ospedale non chiuder\u00e0, ma che anzi, nei limiti delle condizioni date, verr\u00e0 ulteriormente potenziato\u201d.(&#8230;)<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sanit\u00e0_costruzione_5_ospedali_vendola.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-14903 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sanit\u00e0_costruzione_5_ospedali_vendola-300x225.jpg\" alt=\"sanit\u00e0_costruzione_5_ospedali_vendola\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sanit\u00e0_costruzione_5_ospedali_vendola-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sanit\u00e0_costruzione_5_ospedali_vendola-73x55.jpg 73w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/sanit\u00e0_costruzione_5_ospedali_vendola.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>ASL PUGLIA: CONTRO PORCATE UN SISTEMA C\u2019E\u2019&#8230;!<\/strong><br \/>\nChe strana l\u2019Italia: Titoli di prima pagina ieri su \u201cFormigoni indagato\u201d, e quattro accenni di \u201cVendola indagato\u201d.<br \/>\nE nessun riferimento a tutti gli altri, per decenni, non soltanto indagati ma anche condannati \u2013 di centro-destra-sinistra \u2013 per le ruberie partitocratiche nella Sanit\u00e0.<br \/>\nD\u2019altra parte la sinistra al caviale chiede a Formigoni ormai da anni di dimettersi e stampa e telegiornali da mesi ne parlano e lo accusano.<br \/>\nVendola invece deve difendersi in Tribunale per i malaffari (nella Sanit\u00e0) nella sua regione e la notizia stampa viene minimizzata e quasi rimossa da stampa e tg.<br \/>\nVedete, noi, proprio noi, soltanto noi \u2013 che non amiamo nessuno, ma proprio nessuno, di questa casta clientelare che ingrassa sul popolo italiano \u2013 possiamo ben sottolineare queste due diverse misure, questi due diversi pesi utilizzati nelle valutazioni dei guai giudiziari \u2013 praticamente gli stessi &#8211; di esponenti di partito al \u201cgoverno\u201d delle perquestodisastrate Regioni italiane.<br \/>\nIn Puglia, in ogni caso, l\u2019inchiesta sulla sanit\u00e0 va avanti e non si ferma e ha coinvolto appunto Nicola Vendola attuale presidente della regione. Pi\u00f9 volte si siamo interessati di questo argomento e non poteva che concludersi in questo modo l\u2019indagine preliminare: con il rinvio a giudizio. Un presidente non pu\u00f2 non sapere (no?&#8230; Chiedetelo a Di Pietro) cosa avviene nella sua giunta e non pu\u00f2 essere all\u2019oscuro di quello che fanno gli amministratori nominati dalla stessa regione. Questo non significa che sia colpevole, ma doveva intervenire al primo sentore di voci, poi per quanto riguarda il diretto interessamento per il concorso da primario all\u2019Ospedale San Paolo e per i soldi all\u2019Ospedale Miulli staremo a vedere e sentire lo svolgimento del giudizio cui \u00e8 stato rinviato.<br \/>\nCome sempre attacca e non si smentisce \u201cfinalmente potr\u00f2 difendermi davanti al giudice\u201d. Avrebbe potuto anticipare il giudice e difendersi davanti ai cittadini che lo hannovotato.Invece sembra che per lui il rinvio a giudizio sia un sospiro di sollievo\u2026 Mentre noi gi\u00e0 ipotizzavamo il suo coinvolgimento, (le voci di popolo\u201d corrono, anche a Bari) lui avrebbe appreso soltanto lo scorso 11 aprile di essere indagato per presunte irregolarit\u00e0 nel concorso per la nomina del primario di chirurgia toracica all\u2019Ospedale San Paolo di Bari. E cio\u00e8 soltanto quando l\u2019indagine sul suo conto \u00e8 stata formalizzata. \u201cSono l\u2019uomo politicamente pi\u00f9 potente in Puglia, ed \u00e8 giusto che i potenti esattamente come le persone senza potere abbiano un atteggiamento di ossequi nei confronti di che esercita il controllo della legalit\u00e0\u201d. Bel comunista e che sviolinata ai giudici.<br \/>\n\u201cSono sereno perch\u00e9 in tutti i casi della mia vita pernso di aver improntato le mie azioni a estremo sentimento di legalit\u00e0\u201d\u2026\u2026.\u201dposso semplicemente dire che tiro un sospiro di sollievo perch\u00e9 finalmente c\u2019\u00e8 la data in cui un giudice dovr\u00e0 vagliare l\u2019accusa\u201d (dovr\u00e0 comparire davanti al giudice per leindaginipreliminari il prossimo 27 settembre). In effetti sar\u00e0 il gup a decidere sulla richiesta di processo per Vendola e l\u2019ex amministratrice della Asl Casentino coimputata.<br \/>\nPer\u00f2 esiste anche una indagine per una transazione di 45milioni di euro con l\u2019Ospedale ecclesiastico Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari). Qui vengono contestati reati come : peculato, e falso a vario titolo al governatore e al suo (ex?) capomanipolo giubilato dal Pd a Senatore Tedesco ora ex piddino e anche ex assessore sanit\u00e0 Puglia, e Tommaso Fiore ex assessore sanit\u00e0 Puglia, monsignore Paciello vescovo della diocesi e don Laddaga direttore della struttura sanitaria. Un bel pasticcio: altro che serenit\u00e0\u2026 Una transazione dei 45 milioni di euro mai portata a termine su cui comunque ha messo i riflettori la Procura di Bari. L\u2019accordo sarebbe servito a chiudere un contenzioso amministrativo di 80 milioni di euro e il Miulli Ospedale aveva presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale perchiedere il\u201cripiano\u201d di 43 milioni di disavanzo maturati dal 2002 al 2007. Praticamente l\u2019Ospedale si era indebitato per costruire la nuova sede, immensa, facendo leva sui propri fondi non avendo potuto utilizzare quelli pubblici relativi all\u2019edilizia sanitaria.<br \/>\nPochi minuti dopo l\u2019annuncio dell\u2019Ansa, Vendola replica anche a queste accuse: \u201cRibadisco la mia totale assoluta estraneit\u00e0 a fatti che sono al di l\u00e0 di ogni mia immaginazione.\u201d \u201cQualche ora fa ho ricevuto la notifica di una richiesta di proroga di indagini da parte del gip di Bari. Si tratta di un procedimento penale del quale non avevo mai avuto alcuna notizia. Dal tenore dell\u2019atto non sono in grado di capire ci\u00f2 che mi sarebbe addebitato, ma, considerati i nomi coinvolti, deduco che si tratti di questioni relative all\u2019Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Sono rammaricato di aver ricevuto solo oggi questa notizia \u2013 prosegue \u2013 perch\u00e9 se la stessa mi fosse stata comunicata appena ventiquattrore prima, come \u00e8 nel miocostume, avreipotuto informare la stampa e l\u2019opinione pubblica in una unica soluzione\u201d. \u201cQuanto al merito, se per il professor Sardelli mi si addebita di aver fatto vincere il migliore \u2013 prosegue Vendola \u2013 qui per davvero non riesco ad immaginare nulla che possa riguardarmi, e tuttavia riserver\u00f2 a questo secondo appuntamento, come nel mio stile e nella mia cultura, il medesimo impegno e la medesima serenit\u00e0 che si deve al lavoro della Magistratura. Spero che la vulgata del non c\u2019\u00e8 due senza tre non mi riproponga l\u2019ulteriore amarezza di nuove comunicazioni per addebiti che sento sinceramente e convintamente molto lontani dal mio modo di essere\u201d. Insomma anche in questo caso Vendola cade dalle nuovole perch\u00e9 avrebbe appreso soltanto ora dell\u2019indagine in corso\u2026 Va bene che \u00e8 debole di udito e non raccoglie le voci che corrono: ma non legge neppure i giornali, il governatore?<br \/>\nLa verit\u00e0 \u00e8 che questa \u201csinistra\u201d \u2013 identica ai suoi compari di \u201cdestra\u201d e di \u201ccentro\u201d &#8211; ora tremaveramente.AntonioRossini(&#8230;)<br \/>\n<strong>SANITA\u2019 MALATA le sporche mani nella Pubblica Amministrazione.<\/strong> Morlacco, tecniche di raggiro di massa&#8230;?<br \/>\n<strong>La Spending review prevede l\u2019accorpamento delle funzioni di direttore sanitario di presidio e di direttore sanitario ove siano presenti entrambi i ruoli.<\/strong><br \/>\nCi sono 5 direttori sanitari irregolari in Campania. La denuncia arriva dall\u2019europarlamentare Enzo Rivellini (Ppe\/Mezzogiorno di Fuoco), che in una lettera inviata al presidente della Regione e commissario alla Sanit\u00e0, StefanoCaldoro, e al sub-commissario Mario Morlacco, ricorda come \u201cnel decreto Spending Review \u00e8 chiaramente stabilito che per tagliare le spese nelle Aziende ospedaliere, nelle Aziende ospedaliere &#8211; universitarie, negli Irccs, nel caso siano presenti sia il direttore sanitario di presidio sia il direttore sanitario, bisogna eliminare una delle due figure accorpando le funzioni\u201d e come \u201cla tendenza \u00e8 quella di eliminare il direttore sanitario dando le funzioni al direttore sanitario di presidio che \u00e8 sempre un vincitore di concorso\u201d.<br \/>\nUna norma attualmente disattesa in Campania, lamenta Rivellini, citando i casi del Pascale, del Federico II e del Cardarelli di Napoli, poi del Rummo di Benevento e dell\u2019Ospedale Civile di Caserta,su cui in ogni caso c\u2019\u00e8 la Corte dei Conti che vigiler\u00e0 \u2013 afferma l\u2019europarlamentare &#8211; credo che sia opportuno che si verifichino anche le altre strutture regionali dove ci possa essere l\u2019identica anomalia\u201d. Mario Morlacco \u00e8 il nuovo sub commissario alla sanit\u00e0 della Regione Campania, come ha stabilito la delibera del Consiglio dei Ministri. Il comunicato stampa relativo alla delibera recitava che al fine di coadiuvare l\u2019opera dei commissari ad acta per il rientro dai disavanzi sanitari nelle Regioni Lazio e Campania, il Consiglio ha nominato sub commissari nella prima il dottor Giuseppe Antonio Spata e in Campania il dottor Mario Morlacco e il dottor Achille Coppola.<br \/>\nNato in provincia di Foggia, Mario Morlacco, manager di 63 anni, ha gi\u00e0 diretto l\u2019Agenzia Sanitaria Regionale in Puglia nel 2006 e nel 2008 \u00e8 stato nominato per la prima volta sub commissario alla Sanit\u00e0, lavorando nella Regione Lazio con le giunte Marrazzo e Polverini. Quest\u2019ultima non ha risparmiato parole di encomio per il managerpugliese, ringraziandolo anche a titolo personale per essere riuscito ad ottenere il via libera al nuovo piano sanitario regionale, un risultato che, secondo la Polverini, \u00e8 dovuto interamente all\u2019esperienza di Morlacco.<br \/>\nAl suo fianco, per curare la parte amministrativa, la delibera del Consiglio dei Ministri ha nominato il commissario dimissionario della ASL Napoli 1 Achille Coppola, gi\u00e0 presidente dell\u2019ordine dei Commercialisti. I due prendono subentrano a Giuseppe Zuccatelli, dopo che questi ha goduto di diverse proroghe, prima di essere nominato nuovo direttore generale dell\u2019Istituto Nazionale Riposo e Cura per Anziani di Ancona.<br \/>\nLa struttura commissariale dovr\u00e0 recuperare, attraverso un piano di rientro dal debito, quasi 5 miliardi di euro, in ragione delle misure di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica adottate dallo Stato. Dunque per Morlacco si tratta di un trasferimento dal Lazio alla Campania, entrambe sottoposte ai piani di rientro deldebito.<br \/>\nIl sub commissario alla Sanit\u00e0 Mario Morlacco \u00e8 indagato dalla Procura di Foggia in una vasta inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza che coinvolge in totale 47 persone e che \u00e8 legata agli accreditamenti di alcune strutture sanitarie private della Regione Puglia. Vari i reati ipotizzati dai magistrati : corruzione, concussione, truffa, abuso d\u2019ufficio, falso, peculato, estorsione e rivelazione del segreto d\u2019ufficio. Benvenuto Michelangelo(&#8230;)<br \/>\nMalasanit\u00e0:speculazione, illeciti, clientelismo&#8230;<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowtransparency=\"true\" src=\"http:\/\/srv.juiceadv.com\/banner_iframe.asp?user=5312&amp;tipo=10\" width=\"728\" height=\"90\"><\/iframe><br \/>\n<strong>Nuova bufera sulla Regione Puglia,Tedesco e altri 46 indagati<\/strong><br \/>\nNon c\u2019\u00e8 pace per il sistema sanitario pugliese. Dopo la conferenza stampa convocata ieri Nichi Vendola per comunicare la sua iscrizione nel registro degli indagati a causa delle accuse della ex Lady Asl Lea Cosentino, oggi \u00e8 arrivata la svolta nell\u2019indagine sugli accreditamenti delle cliniche private.<br \/>\nFalsificavano i dati delle liste d\u2019attesa. Segnalavano criticit\u00e0 laddove invece non cen\u2019erano. Non avrebbero pensato alla salute dei cittadini quanto piuttosto alle esigenze degli imprenditori che aprivano cliniche private. E\u2019 questa la nuova accusa che la procura di Bari muove alla gestione della sanit\u00e0 pugliese negli ultimi anni: stamattina sono stati notificati 47 avvisi di conclusione delle indagini a politici, dirigenti dell\u2019assessorato alla Sanit\u00e0 e imprenditori. Le accuse vanno a vario titolo dall\u2019associazione a delinquere ai falsi.<br \/>\n<strong>Tra gli indagati c\u2019\u00e8 l\u2019ex assessore regionale alla Sanit\u00e0,<\/strong> Alberto Tedesco, oggi senatore del Gruppo Misto, Mario Morlacco, ex dirigente dell\u2019Ares, l\u2019agenzia per la Salute, e Lucia Buonamico, dirigente del settore che si occupa per la Regione degli accreditamenti con le cliniche private. L\u2019ipotesi di reato \u00e8 che la giunta regionale abbia concesso convenzioni a strutture sanitarie che non ne avevano i requisiti, e la procura procede per associazione a delinquere. E che lo abbiano fatto sulla base di premesse false. La giunta sarebbeper\u00f2 stata indotta in falso dalle strutture regionali e da alcuni assessori compiacenti, tra cui appunto l\u2019assessore Tedesco, che invece avrebbero avuto interessi all\u2019accreditamento della clinica. L\u2019inchiesta parte dalla clinica Kentron di Putignano, oggetto di una lunga inchiesta del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza coordinata dall\u2019allora pm (oggi assessore) Lorenzo Nicastro.<br \/>\nL\u2019indagine, che partendo dall\u2019imprenditore Ritella sfiorava i vertici del Partito democratico, aveva portato al sequestro e poi al dissequestro della clinica<br \/>\n(che poi aveva ottenuto un nuovo accreditamento, avendo messo le carte posto). Quell\u2019inchiesta non era per\u00f2 mai stata chiusa ed \u00e8 finita, dopo l\u2019andata di Nicastro, sulla scrivania dei pm Francesco Bretone e Marcello Quercia. Il fascicolo \u00e8 stato ripreso, incrociato con stralci dell\u2019indagine effettuata dai carabinieri che si erano occupati del senatore Tedesco, aggiornato in alcuni punti. E l\u2019indagine \u00e8 rinata tanto daraccontare in maniera assai efficace &#8211; dicono gli investigatori &#8211; il reale intreccio tra politica e macchina amministrativa. Un intreccio che ha permesso a imprenditori privati di arricchirsi alle spalle delle casse regionali e spesso della salute dei cittadini. L\u2019avviso \u00e8 firmato dal procuratore aggiunto Giorgio Lino Bruno e dai sostituti Desir\u00e8 Digeronimo e Francesco Bretone, gli stessi che si sono occupati dell\u2019inchiesta sul presidente Vendola.<br \/>\n<strong>E\u2019 coinvolto anche un luogotenente della Guardia di finanza.<\/strong> Al senatore Tedesco, nella sua precedente qualit\u00e0 di assessore alla sanit\u00e0 della Regione Puglia, la pubblica accusa contesta i reati di abuso d\u2019ufficio, falso e truffa in relazione all\u2019accreditamento della struttura sanitaria \u2018Giovanni Paolo II\u2019 della societ\u00e0 Kentron; di abuso d\u2019ufficio (assieme al genero Elio Rubino, amministratore di una societ\u00e0 della famiglia Tedesco) in relazione ad un \u201cingiusto vantaggio patrimoniale\u201d procurato alla \u2018Cbh-Citt\u00e0 di Bari Hospital spa\u2019 chegestisce a Bari le case di cura \u2018Mater Dei\u2019, \u2018Santa Rita\u2019, \u2018La Madonnina\u2019 e \u2018Villa Bianca\u2018. Sono sei in tutto, per\u00f2, le societ\u00e0 che secondo l\u2019accusa hanno beneficiato, senza averne i requisiti, delle procedure amministrative della Regione Puglia per il rilascio di vari provvedimenti autorizzativi sanitari: accreditamento al Servizio sanitario regionale, verifica del fabbisogno del progetto imprenditoriale, autorizzazione a realizzare le strutture, erogazione delle prestazioni socio-sanitarie, trasferimento della sede e determinazione delle fasce di qualit\u00e0 dei servizi prestati. I provvedimenti regionali hanno provocato danni per milioni di euro alle casse della <strong>Regione.<\/strong><br \/>\nDelle sei imprese si parla nell\u2019avviso di conclusione delle indagini notificato oggi dalla Guardia di Finanza a 47 indagati, tra cui \u2013 come detto \u2013 il senatore Alberto Tedesco (ex Pd ora al gruppo Misto), l\u2019ex senatore Francesco Carella (Verdi-Ulivo dal 1994 al 2006) nella sua qualit\u00e0 di dirigente della sanit\u00e0foggiana, ad imprenditori, dirigenti e funzionari della Regione Puglia. Le societ\u00e0 coinvolte sono: la \u2018Cbh-Citt\u00e0 di Bari Hospital\u2019 di Modugno (Bari), la Kentron di Putignano (Bari), la Spgs srl di Bari, il Gruppo Villa Maria di Lugo (Ravenna), la Gestione e management sanitario (Gms) di Adelfia (Bari) e le Case di Cura Riunite Villa Serena e Nuova San Francesco di <strong>Foggia.<\/strong><br \/>\nTra i dirigenti coinvolti c\u2019\u00e8 anche Lucia Buonamico, responsabile del settore programmazione e gestione sanitaria della Regione Puglia. Quest\u2019ultima \u2013 secondo l\u2019accusa \u2013 ha gestito in maniera \u201cclientelare\u201d le procedure amministrative e di autorizzazione all\u2019esercizio e\/o di accreditamento al Ssr di alcune sanitarie. Le scelte di Buonamico \u2013 secondo la procura \u2013 hanno orientato gli impegni di bilancio regionale per la sanit\u00e0 privata in Puglia verso imprenditori amici della dirigente, ai danni del Fondo sanitario regionale. Secondo la Guardia di Finanza, Buonamico (assieme ad altri pubblici ufficiali) era asservitaagli interessi imprenditoriali di alcuni soggetti, in totale spregio dei principi di trasparenza, di buona e corretta amministrazione della cosa pubblica. b.m. \u00a0<a href=\"http:\/\/www.zappingrivista.it\/primo\/stampa.php?nn=10720\">FONTE<\/a><br \/>\nTUTTI GLI INDAGATI:<br \/>\nLucia Buonamico, 63 anni;<br \/>\nFrancesco Ritella,38 anni;<br \/>\nAlberto Tedesco,62 anni;<br \/>\nMario<br \/>\nMorlacco,63 anni,<br \/>\nLeonardo Loparco, 65 anni;<br \/>\nFrancesco Carella,60 anni;<br \/>\nAngela Rocco Colonna,42 anni;<br \/>\nMichele<br \/>\nConversano,55 anni;<br \/>\nGiuseppe Copertini,44 anni;<br \/>\nGiovannantonio Daddabbo,65 anni;<br \/>\nSalvatore De Giorgi,62 anni;<br \/>\nMaria Stella De Giorgi,32 anni;<br \/>\nSilvio De Pascale,61 anni;<br \/>\nAurelio Zaccaria Di Taranto,60anni;<br \/>\nPasquale Faccioli, 59anni;<br \/>\nGiovanni Iannucci,58 anni;<br \/>\nAntonio Mancino,50 anni;<br \/>\nDomenico Massaro,56 anni;<br \/>\nLuigi Mastronuzzi,57 anni;<br \/>\nRiccardo Matera,52 anni;<br \/>\nMatteo Murro,62 anni;<br \/>\nDomenico My,60 anni;<br \/>\nGiovanni My,34 anni;<br \/>\nPiernicola Pellegrino,61 anni;<br \/>\nFrancesco Pollice,57 anni;<br \/>\nRoberto Rizzi,48 anni;<br \/>\nPasquale Sanpaolo,64anni;<br \/>\nMichele Santamato,37 anni;<br \/>\nFulvia<br \/>\nTamma,61 anni;<br \/>\nPaolo Vincenzi,49 anni;<br \/>\nGraziano Antonio Pallotta,46 anni;<br \/>\nGioacchino Fanelli,41 anni;<br \/>\nGiovanni Colaianni,51 anni;<br \/>\nMario Cappiello,65 anni;<br \/>\nGiuseppe Impedovo,60 anni;<br \/>\nGiovanni Nardone,66 anni;<br \/>\nGiuseppe<br \/>\nCarrieri, 41 anni;<br \/>\nFrancesco Longo,41 anni;<br \/>\nNicola Pansini, 59 anni;<br \/>\nAlessadro Calasso, 63 anni;<br \/>\nfrancesco Lippolis,57 anni;<br \/>\nLibero Rignanese,67 anni;<br \/>\nBartolomeo Lofano,58 anni;<br \/>\nGiovanni D\u2019Alessadro, 60 anni;<br \/>\nPaolo Giulio Telesforo, 62 anni;<br \/>\nElio Rubino, 39 anni;<br \/>\nMax Paganini, 64 anni<\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=14900\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>\u201cLe puntuali relazioni Ddel Presidente della Sezione giurisdizionale Eugenio Francesco Schlitzer, il Presidente della Sezione regionale di controllo Raffaele Del Grosso ed il Procuratore regionale Francesco Lorusso hanno inaugurato l\u2019Anno Giudiziario della Corte dei Conti <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=14900\" title=\"Puglia DOSSIER &#8220;Manfrini, un programma contro i poteri criminali&#8221;:  Corte dei Conti certifica fallimento politico di Vendola\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,217,99,79,100,1,68],"tags":[],"views":2158,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14900"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14900"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14900\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14904,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14900\/revisions\/14904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}