{"id":1519,"date":"2013-11-15T22:46:03","date_gmt":"2013-11-15T22:46:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=1519"},"modified":"2013-11-15T22:46:03","modified_gmt":"2013-11-15T22:46:03","slug":"eni-taranto-m5s-deluso-dalle-risposte-del-ministro-sullincidente-di-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=1519","title":{"rendered":"ENI TARANTO: M5S DELUSO DALLE RISPOSTE DEL MINISTRO SULL\u2019INCIDENTE DI LUGLIO"},"content":{"rendered":"<p>Per il deputato Diego De Lorenzis (M5S), che ha presentato una interrogazione sulla vicenda, il Governo ha dato risposte tardive, incoerenti e carenti. Alcuni quesiti rimangono ancora inevasi<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/ENI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1520\" alt=\"++ ENI: UTILE 2011 +9% A 6,89 MLD, ADJUSTED 6,97 MLD (+2%) ++\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/ENI-225x145.jpg\" width=\"225\" height=\"145\" \/><\/a>A quattro mesi di distanza, il Governo cerca di fare chiarezza sull\u2019incidente della raffineria ENI di Taranto. Il Sottosegretario all\u2019Ambiente Marco Flavio Cirillo ha, infatti, risposto all\u2019interrogazione presentata dal parlamentare pugliese Diego De Lorenzis e controfirma da 12 deputati del MoVimento 5 Stelle. L\u20198 luglio scorso, in seguito ad un blackout, un quantitativo di materiale liquido si \u00e8 riversato nel Mar Grande attraverso il canale A della raffineria ENI e, contestualmente, dalle torce si sono sviluppate imponenti fiammate che hanno prodotto grandi scie di fumo nero visibili a chilometri di distanza dagli impianti, rendendo l&#8217;aria della zona antistante la raffineria e del vicino quartiere Tamburi irrespirabile. Tra le richieste del deputato a 5 Stelle De Lorenzis: conoscere le cause dell\u2019incidente, i danni accertati alla popolazione, ai lavoratori e all\u2019ambiente nonch\u00e9 quali iniziative i ministri dell\u2019ambiente, dello sviluppo economico e della salute volessero intraprendere per non permettere pi\u00f9 il ripetersi di incidenti analoghi. Infine, il deputato salentino ha richiesto di verificare se la raffineria ENI di Taranto rispettasse l\u2019AIA, l\u2019Autorizzazione Integrata Ambientale.<\/p>\n<p>\u201cLa risposta del sottosegretario Cirillo ci lascia basiti: le risposte sono tardive, incoerenti, contrastanti e carenti \u2013 dichiara il deputato Diego De Lorenzis (M5S) \u2013 e ci dimostra che a Taranto, con dolo o a causa di incidenti, l \u2019ambiente e la salute sono aspetti secondari rispetto ai profitti industriali. Dopo quattro mesi circa dall&#8217;incidente \u2013 continua De Lorenzis \u2013 veniamo a scoprire che le valutazioni sono ancora in corso, e solo al termine si proceder\u00e0 all&#8217;adozione delle necessarie misure di prevenzione\u201d, Nonostante ci\u00f2, dal Ministero tengono a precisare che \u201csulla base delle informazioni disponibili al momento non sono previsti effetti a medio-lungo termine dell&#8217;evento in oggetto\u201d. \u201cCi\u00f2 ci lascia pensare che non ci sia certezza dell&#8217;informazione \u2013 prosegue il deputato M5S \u2013 Viene confermato che l&#8217;incidente \u00e8 stato causato dall&#8217;arresto di una centrale termoelettrica provocando \u201cun&#8217;improvvisa interruzione dell&#8217;alimentazione elettrica degli stabilimenti con modalit\u00e0 e tempi mai considerati in via previsionale\u201d. Ovvero che \u00e8 accaduto quello che mai nessuno aveva previsto e pertanto non si pu\u00f2 escludere che riaccada nuovamente!\u201d La risposta che arriva dal Ministero vorrebbe forse essere rassicurante, ma ci\u00f2 viene fatto senza avere elementi obbiettivi e certi. Dell\u2019ambiente e della salute delle persone, non si evince nulla e vorrei ricordare che in quei giorni diverse persone furono ricoverate in ospedale a causa DELLE emissioni tossiche e nauseabonde provenienti dalla zona industriale\u201d.<\/p>\n<p>Notizie emblematiche per una citt\u00e0 come Taranto arrivano in merito all\u2019AIA della raffineria ENI. I primi controlli per l\u2019attuazione AIA sono iniziati nel 2010 e, da allora sino ad oggi, sono state riscontrate diverse \u201cdifformit \u00e0\u201d e \u201cincongruenze\u201d rispetto alle condizioni dettate. \u201cQuel che non riusciamo a comprendere \u2013 dichiara De Lorenzis \u2013 \u00e8 perch\u00e9 il Sottosegretario Cirillo parla di \u201cdifformit\u00e0\u201d e \u201cincongruenze\u201d e non esplica chiaramente che si tratta di \u201cinosservanze delle prescrizioni\u201d, visto che in merito, \u00e8 lo stesso Ministero dell\u2019Ambiente ad aver effettuato una diffida e segnalazione all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria\u201d.<br \/>\n{googleAds}<\/p>\n<div style=\"float: left;\"><script type=\"text\/javascript\" src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\" async=\"\"><\/script><!-- lonesto --> <ins class=\"adsbygoogle\" style=\"display: inline-block; width: 336px; height: 280px;\" data-ad-client=\"ca-pub-7130107684836355\" data-ad-slot=\"7465015706\"><\/ins><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n\/\/ ]]><\/script><\/div>\n<p>{\/googleAds}<br \/>\nL \u2019AIA rilasciata allo stabilimento ENI, infatti, riporta che \u201csi considera, in particolare, una violazione di prescrizione autorizzativa il ripetersi di rilasci incontrollati di sostanze inquinanti nell&#8217;ambiente secondo sequenze di eventi incidentali, e di conseguenti malfunzionamenti, gi\u00e0 sperimentati in passato ed ai quali non si \u00e8 posta la necessaria attenzione, in forma preventiva, con interventi strutturali e gestionali\u201d. Nonch\u00e9 viene specificato che \u201cper eventi che determinano potenzialmente il rilascio di sostanze pericolose nell&#8217;ambiente, il Gestore ha l&#8217;obbligo di comunicazione immediata scritta (per fax e nel minor tempo tecnicamente possibile) all&#8217;Autorit\u00e0 Competente e all&#8217;Ente di Controllo\u201d. \u201c \u00c8 d&#8217;obbligo ricordare che, ai sensi dell&#8217;articolo 29-decies comma 10, in caso di inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie \u2013 denuncia Diego De Lorenzis \u2013 l&#8217;autorit\u00e0 competente, ove si manifestino situazioni di pericolo o di danno per la salute, ne d\u00e0 comunicazione al sindaco ai fini dell&#8217;assunzione delle eventuali misure, ma non risulta che questo sia avvenuto. Risulta quasi inutile sottolineare come non sia la prima volta che eventi simili accadono, soprattutto negli ultimi anni. Questo avvenimento \u2013 conclude il deputato salentino M5S \u2013 legato alle attivit\u00e0 industriali testimonia, ancora una volta, che per Taranto non esiste una \u201cvocazione industriale\u201d e che questa industrializzazione selvaggia, \u00e8 figlia di una visione distorta della realt\u00e0 che solo i politici impreparati e farabutti, hanno potuto accettare. A pagare \u00e8 ancora la citt\u00e0 di Taranto, alla quale spetta sempre pi\u00f9 di diritto pretendere ed ottenere un futuro diverso da quello imposto\u201d.\u00a0 <b id=\"yui_3_7_2_1_1384554946144_2960\">Diego De Lorenzis M5S<br \/>\n<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Per il deputato Diego De Lorenzis (M5S), che ha presentato una interrogazione sulla vicenda, il Governo ha dato risposte tardive, incoerenti e carenti. 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