{"id":15346,"date":"2015-04-27T07:50:14","date_gmt":"2015-04-27T07:50:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=15346"},"modified":"2015-04-27T07:53:10","modified_gmt":"2015-04-27T07:53:10","slug":"ttip-libero-scambio-usa-europa-polli-contaminati-con-antibiotici-e-candeggina-potrebbero-arrivare-dagli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=15346","title":{"rendered":"TTIP, Libero scambio USA-EUROPA: polli contaminati con AntiBiotici e candeggina potrebbero arrivare dagli USA"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Schermata-2015-04-14-alle-10.27.14.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-15349 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Schermata-2015-04-14-alle-10.27.14-300x220.png\" alt=\"Schermata-2015-04-14-alle-10.27.14\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Schermata-2015-04-14-alle-10.27.14-300x220.png 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Schermata-2015-04-14-alle-10.27.14-75x55.png 75w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Schermata-2015-04-14-alle-10.27.14.png 569w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se sar\u00e0 approvato<\/strong> l\u2019accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti (TTIP) i polli allevati con antibiotici arriveranno sulle nostre tavole. Questo scenario non viene riportato dagli addetti ai lavori ma \u00e8 l\u2019inevitabile conclusione di un ragionamento supportato da troppe evidenze. Di diverso avviso sembra invece la riposta del commissario Vytenis Andriukaitis all\u2019interrogazione dell\u2019eurodeputata Mara Bizzotto, che chiedeva spiegazioni su come affrontare il problema degli antibiotici promotori della crescita regolarmente utilizzati negli allevamenti di polli americani, ma vietati in Europa. Nella risposta\u00a0arrivata il 23 marzo scorso, Andriukaitis ha dichiarato che \u201cil divieto dell\u2019uso di antibiotici come promotori della crescita nell\u2019alimentazione degli animali in tutta l\u2019UE \u00e8 entrato in vigore il primo gennaio 2006. Sebbene l\u2019utilizzo di tali prodotti continui in alcuni paesi terzi, gli alimenti cos\u00ec prodotti possono essere importati nell\u2019UE soltanto se \u00e8 possibile dimostrare che non vi sono conseguenze sulla sicurezza alimentare. Gli animali e i prodotti importati nell\u2019UE devono rispettare le prescrizioni dell\u2019Unione sull\u2019assenza di residui di antibiotici e di altre sostanze\u201d. Il Commissario ha concluso dicendo che \u201cgli Stati membri dell\u2019UE sono tenuti a eseguire controlli ufficiali sugli alimenti di origine animale che entrano nell\u2019Unione. Qualora le partite risultino contenere residui superiori ai limiti massimi o residui di sostanze proibite nell\u2019UE, esse saranno respinte\u201d. Basta per\u00f2 decodificare le parole per rendersi conto che se viene approvato il trattato TTIP i polli agli antibiotici saranno una realt\u00e0 quotidiana dei prodotti venduti al supermercato.<\/p>\n<p><strong>Chiunque segua<\/strong> <strong>il settore<\/strong> sa che importare cosce o petti congelati dagli Stati Uniti non trattati con antibiotici o promotori della crescita \u00e8 impensabile, anche se quanto dichiarato dal commissario lascia intendere il contrario. La filosofia europea e quella americana sono\u00a0 contrapposte. Da noi esiste come riferimento il \u201cprincipio di precauzione\u201d. Negli Usa le regole sono meno restrittive e prevedono l\u2019impiego regolare e su vasta scala di antibiotici come nitrofurani e biochina oltre a promotori della crescita come virginiamicina e zincobacitracina, tutte sostanze vietate in Europa dal 2006 (si stima che il 70% di tutti gli antibiotici distribuiti negli Stati Uniti sia usato negli allevamenti per la profilassi o la promozione della crescita; solo il 10% \u00e8 usato per curare animali malati, mentre il restante 20% \u00e8 impiegato nell\u2019uomo; <a href=\"http:\/\/www.ilfattoalimentare.it\/antibiotici-allevamenti-usa-sentenza-carne.html\" target=\"_blank\">leggi articolo<\/a>).<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/allevamento-pollo-carne-iStock_000030484572_Full-300x200.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-15347 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/allevamento-pollo-carne-iStock_000030484572_Full-300x200-300x200.jpg\" alt=\"allevamento-pollo-carne-iStock_000030484572_Full-300x200\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/allevamento-pollo-carne-iStock_000030484572_Full-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/allevamento-pollo-carne-iStock_000030484572_Full-300x200-83x55.jpg 83w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 di pi\u00f9: in Europa il veterinario,<\/strong> \u00e8 l\u2019unica persona che pu\u00f2 autorizzare i trattamenti farmacologici, prescrivere la ricetta e registrare il trattamento avvenuto su un registro apposito, oltreoceano non ci sono questi vincoli. Anche le modalit\u00e0 di allevamento e i controlli sono diversi. L\u2019Europa applica un costante approccio all\u2019igiene in ogni fase della produzione (\u201cfrom the farm to the fork\u201d), dal trasporto degli animali fino al confezionamento degli alimenti, vengono individuati i punti critici per l\u2019igiene, e l\u2019unica sostanza ammessa per il lavaggio delle carcasse \u00e8 l\u2019acqua potabile. In Italia non si usa l\u2019acqua, dopo la macellazione i polli vengono subito trasferiti in celle frigorifero per abbassare rapidamente la temperatura e ridurre al minimo qualsiasi tipo di sviluppo microbico. Il sistema \u00e8 pi\u00f9 oneroso ma preserva\u00a0 meglio la qualit\u00e0 del prodotto. Il sistema statunitense prevede invece dopo la macellazione il lavaggio delle carcasse con soluzioni a base di cloro (candeggina diluita). Oltre a ci\u00f2 possiamo dire che oltreoceano l\u2019approccio verso l\u2019igiene non solo \u00e8 diverso rispetto agli standard europei ma anche di livello inferiore. Un altro elemento da considerare \u00e8 che i polli raffreddati ad acqua contengono un quantitativo di umidit\u00e0 maggiore. Questo particolare si nota in cucina perch\u00e9 si riscontra un\u00a0 maggiore restringimento delle dimensioni della carne durante la cottura.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/srv.juiceadv.com\/banner_iframe.asp?user=5312&amp;tipo=0\" width=\"468\" height=\"60\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nIl costante uso di medicinali negli allevamenti \u00e8\u00a0 correlato alla salute pubblica visto che \u00e8 probabilmente la prima causa della resistenza\u00a0 di alcuni batteri da patogeni agli antibiotici. In seguito al trattamento degli animali i batteri che vivono nel tratto gastrointestinale possono diventare resistenti al farmaco e contaminare\u00a0 il cibo e l\u2019ambiente. Secondo l<a href=\"http:\/\/www.altroconsumo.it\/alimentazione\/sicurezza-alimentare\/news\/antibiotici-nella-carne\/download?ressourceUri=C795EC61B89E2BF9CA7C86ABDD4D562FB7BD8D2F\" target=\"_blank\">\u2018ultima inchiesta di Altroconsumo<\/a>\u00a0 nell\u201984% dei 45 campioni di carne di pollo esaminati sono stati trovati\u00a0 batteri mutati resistenti. Il pericolo non \u00e8 certo immediato visto che la carne consumata non pone rischi per la salute, ma si tratta di un problema serio perch\u00e9 gi\u00e0 ci sono malati colpiti da patologie causate da batteri\u00a0 immuni dal trattamento sanitario con antibiotici.<\/p>\n<p><strong>La Commissione Europea<\/strong> ha pi\u00f9 volte affermato che l\u2019industria non deve temere nulla dal TTIP, in quanto un\u2019eventuale firma dell\u2019accordo avrebbe l\u2019effetto di definire contingenti e tariffe e di facilitare lo scambio delle merci oggetto di accordo e che sono fatti salvi tutti i principi sulla sicurezza igienica e alimentare. In altre parole: il TTIP aprirebbe i canali commerciali, e i produttori americani che intendono esportare verso l\u2019Unione Europea dovranno garantire che i polli sono stati allevati all\u2019interno di un sistema produttivo che rispetta norme analoghe a quelle europee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per citare la Commissione<\/strong>: \u201cSia l\u2019UE che gli USA applicano standard rigorosi nel settore della sicurezza alimentare. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre i costi che devono sostenere gli esportatori dell\u2019UE quando gli standard sono identici, ma le regole sono diverse.\u201d Il problema \u00e8 proprio questo. Le regole diverse degli Stati Uniti permetteranno alla fine di esportare in Europa e in Italia un pollo senza tracce degli antibiotici e senza tracce dei promotori della crescita utilizzati durante la fase di allevamento. Anche l\u2019acqua di cloro ( candeggina diluita)\u00a0 per lavare le carcasse non lascia tracce e quindi alla fine sar\u00e0 tutto ok, proprio come dice il commissario.<\/p>\n<p><strong>Questo \u00e8 possibile<\/strong> perch\u00e9 i laboratori di analisi e controllo non dispongono di metodi per identificare se i polli sono stati allevati con antibiotici e promotori della crescita perch\u00e9 i farmaci sono eliminati con le feci e non lasciano tracce. Lo stesso problema si pone per il lavaggio con acqua di cloro (candeggina diluita) per bonificare le carni di pollo macellate. Alla luce di queste considerazioni diventa facile interpretare le parole del commissario europeo sul concetto di salvaguardia degli standard igienici identici e non equivalenti che di fatto d\u00e0 il via libera ai polli made in USA.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa<\/strong> deve pretendere l\u2019identit\u00e0 e non la semplice equivalenza dei criteri produttivi e degli standard igienici. I polli importati dovranno rispettare le norme su: benessere animale, igiene del processo, divieto di uso dei promotori della crescita, uso razionale del farmaco, stretti limiti microbiologici per le carni, divieto di uso di decontaminanti e principio di precauzione. Non basta dire che la carne non ha antibiotici. Tutto ci\u00f2 non sar\u00e0 mai scritto nel trattato.<\/p>\n<p><strong>In Europa<\/strong> diciamo che un dato trattamento o prodotto non pu\u00f2 essere autorizzato se non esiste evidenza scientifica che sia sicura dopo una complessa analisi del rischio e quando ci sono dei dubbi il medicinale o la sostanza chimica per il principio di precauzione \u00e8 vietata. In USA l\u2019approccio \u00e8 inverso: tutto \u00e8 ammesso finch\u00e9 non ci sono evidenze scientifiche da cui emerge un rischio per la salute.<\/p>\n<p><strong>Se viene firmato<\/strong> il trattato TTIP con gli USA il pollo americano che non deve sottostare a norme igieniche restrittive e grazie ai medicinali cresce pi\u00f9 veloce dei nostri arriver\u00e0 sui mercati a prezzi concorrenziali. In questo modo la sicurezza alimentare, il controllo della filiera che a fatica gli europei hanno realizzato negli ultimi 30 anni con leggi e controlli, saranno spazzati via. I consumatori potranno riconoscere il petto o le cosce di pollo importato dagli USA perch\u00e9 l\u2019etichetta deve indicare l\u2019origine, ma nulla si potr\u00e0 sapere per la carne di pollo utilizzata nei wurstel, nei ripieni per ravioli o nei piatti pronti perch\u00e9 in questo caso sull\u2019etichetta non \u00e8 obbligatorio indicare l\u2019origine della materia prima.<\/p>\n<p><strong>Per capire meglio<\/strong> quanto sia grave il problema degli antibiotici negli allevamenti, basta dire che anche McDonald\u2019s negli Stati Uniti ha annunciato che entro due anni di non utilizzer\u00e0 pi\u00f9 polli allevati con antibiotici impiegati anche per l\u2019uso umano. Se il trattato tra USA ed Europa come dice il commissario europeo Andriukaitis garantir\u00e0 la sicurezza alimentare, qual \u00e8 il motivo di trovare un nuovo accordo, visto che in Europa le regole ci sono gi\u00e0? Gli allevatori di polli americani che le rispettano possono esportare quando vogliono i loro prodotti. Non lo fanno perch\u00e9 aspettano le nuove norme che si vogliono introdurre con il TTIP. <a href=\"http:\/\/www.ilfattoalimentare.it\/polli-allevati-con-antibiotici-ttip.html\">Firma la petizione online europea contro il TTIP\u00a0 promossa da centinaia di associazioni europee a cui ha aderito anche\u00a0 Il Fatto Alimentare\u00a0 sostenuta sino ad ora da 1,6 milioni di persone.<\/a><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=15346\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Se sar\u00e0 approvato l\u2019accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti (TTIP) i polli allevati con antibiotici arriveranno sulle nostre tavole. 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