{"id":15403,"date":"2015-04-27T14:26:55","date_gmt":"2015-04-27T14:26:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=15403"},"modified":"2015-04-27T14:26:55","modified_gmt":"2015-04-27T14:26:55","slug":"fassino-di-nuovo-grane-e-nei-guai-per-il-business-delle-case-ai-rom-spesi-5-milioni-gran-parte-finiti-nelle-tasche-del-geometra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=15403","title":{"rendered":"Fassino di nuovo grane, \u00e8 nei guai per il business delle case ai Rom: spesi 5 milioni, gran parte finiti nelle Tasche del Geometra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fassino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-15404 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fassino-300x264.jpg\" alt=\"fassino\" width=\"300\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fassino-300x264.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fassino-63x55.jpg 63w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fassino-90x80.jpg 90w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/fassino.jpg 731w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>27\/04\/2015<\/strong> &#8211; Meglio avere a che fare con Matteo Renzi, col rischio di finire rottamato insieme al vecchio politburo del Pd, o rintanarsi a Torino e doversi misurare con un bel tomo specializzato nell&#8217;affittare stamberghe inabitabili a prezzi esorbitanti, sempre in bilico sul codice penale, e rischiare di prendersi prima o poi un avviso di garanzia? Chiss\u00e0 se Piero Fassino, sindaco di Torino, la sera prima di addormentarsi si interroga sulla scelta fatta nel 2010, quando abbandon\u00f2 la politica nazionale per dedicarsi a tempo pieno alla sua citt\u00e0.<\/p>\n<p>Di certo c&#8217;\u00e8 che a quattro anni dalla sua elezione a sindaco (pass\u00f2 in scioltezza al primo turno, con il 56% dei voti) si trova a fare i conti con una serie incalcolabile di rogne. Dove la pi\u00f9 ingombrante \u00e8 l&#8217;inchiesta della Procura sulla gestione dell&#8217;emergenza rom nel capoluogo piemontese.<\/p>\n<p>\u00c8 un affare da cinque milioni. Non si sono raggiunte &#8211; va detto &#8211; le vette romane, quelle di Mafia capitale. Ma anche sotto la Mole a spartirsi con la benedizione di Fassino il business della solidariet\u00e0 \u00e8 stata una rete di associazioni a cavallo tra la sinistra e il mondo cattolico. E i risultati sono ora al centro dell&#8217;indagine in bella vista sul tavolo del sostituto procuratore Andrea Padalino, che dovr\u00e0 capire come sia stato possibile che il Comune abbia speso una montagna di milioni per spostare dei nomadi da un insediamento abusivo a un altro: via dal Lungostura Lazio, e casa per tutti in corso Vigevano, in un cupo fabbricato che ha il piccolo difetto di non essere destinato a residenza.<\/p>\n<p>Bisogna stare attenti a scrivere questa storia, perch\u00e9 in mezzo ci sono due con la querela facile. Il primo \u00e8 notoriamente Fassino. L&#8217;altro \u00e8 il geometra Giorgio Molino, un signore che a Torino possiede centinaia (secondo alcuni migliaia) di case, e di cui gi\u00e0 nel 2001 un quotidiano dalla titolazione compassata come La Stampa scriveva, parlando dello stabile di via La Salle, \u00abnella casa dell&#8217;orrore decine di persone vivono ammassate come animali in pochi metri quadri\u00bb; e che poche settimane dopo lo stesso giornale definiva \u00abil re della casbah\u00bb; e tra i cui beni ancora nel 2005 sempre La Stampa catalogava \u00abi condomini della vergogna di corso Vercelli\u00bb, le \u00abcase horror di corso Giulio Cesare\u00bb, \u00able terrificanti soffitte di via La Salle\u00bb, accusandolo di incassare \u00absomme pazzesche, 400, 500, anche 600 euro per gli orribili tuguri dove sono ammassati uomini, donne, molti bambini\u00bb. Insomma: anche se quando fu accusato addirittura di profittare del racket della prostituzione Molino venne assolto, \u00e8 difficile immaginarlo come un benefattore del terzomondo, come l&#8217;uomo giusto cui una giunta rossa pu\u00f2 rivolgersi per venire incontro ai bisogni dei diseredati.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/srv.juiceadv.com\/banner_iframe.asp?user=5312&amp;tipo=0\" width=\"468\" height=\"60\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nE invece proprio questo \u00e8 accaduto a Torino. A monte c&#8217;\u00e8 una delle solite storie di accampamenti rom cresciuti negli anni a dismisura. In Lugostura Lazio alla fine erano in ottocento, forse mille, e ne accadevano di tutti i colori. Dal 1985, la Spat, proprietaria dell&#8217;area, chiedeva senza riuscirci lo sgombero dell&#8217;area. Nel 2008, esasperata, sporse denuncia in Procura, nel 2013 vennero sequestrati prima un bar e una sala giochi abusiva, poco dopo il pm Padalino chiese e ottenne il sequestro dell&#8217;intera area: ma nel giugno il suo capo di allora, il procuratore Gian Carlo Caselli, dispose la sospensione dello sgombero per motivi umanitari e di ordine pubblico. A ottobre, finalmente, cominciano gli sgomberi mentre il Comune fa partire la gara d&#8217;appalto per organizzare l&#8217;accoglienza dei rom sgomberati. E qui inizia la parte singolare della faccenda.<\/p>\n<p>A vincere la gara \u00e8 il consorzio \u00abLa citt\u00e0 possibile\u00bb, di cui fanno parte le onlus Strana Idea, Animazione Valdotto e Terra del Fuoco, che si spartiscono l&#8217;affare. Per capire l&#8217;orbita: l&#8217;amministratore delegato di Terra del Fuoco \u00e8 Massimiliano Curto, fratello minore di Michele Curto, capogruppo di Sel in consiglio comunale. Che l&#8217;emergenza rom diventi un affare di famiglia all&#8217;interno della maggioranza che sostiene Fassino \u00e8 gi\u00e0 abbastanza curioso. Ma i guai veri iniziano quando il consorzio inizia a occuparsi in concreto della sistemazione dei rom che accettano di lasciare l&#8217;accampamento di Lungostura, liberando fette di area su cui Fassino si precipita a lanciare le ruspe per evitare che vengano rioccupate. Una parte dei nomadi accetta di tornare in patria, dietro pagamento del biglietto e garanzia di un lavoro; una parte viene sistemata qua e l\u00e0; e una parte approda in corso Vigevano, lunga e disadorna arteria che va verso Barriera di Milano. Al 41 di corso Vigevano c&#8217;\u00e8 un lungo fabbricato industriale, che ospita un club priv\u00e9 e altre attivit\u00e0. E l\u00ec, incredibilmente, vengono piazzati una parte dei nomadi: ben il 41 per cento, secondo un esposto del capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d&#8217;Italia Maurizio Marrone. \u00abTra l&#8217;altro &#8211; scrive Marrone &#8211; la palazzina del social housing per zingari non risulta nemmeno accatastata come abitazione bens\u00ec come biblioteca ed edificio di culto, per cui dubitiamo che abbia l&#8217;agibilit\u00e0 abitativa\u00bb. Da abusivi ad abusivi, insomma: ma stavolta a spese del Comune. E soprattutto, il consigliere Marrone fa presente che il fabbricone di corso Vigevano non \u00e8 di un immobiliarista qualunque, ma di Giorgio Molino, quello che La Stampa chiamava \u00abil re della casbah\u00bb, \u00abindagato &#8211; scrive l&#8217;esponente di Fdi &#8211; per abusi edilizi e gi\u00e0 condannato per illeciti fiscali\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;esposto approda in Procura, dove finisce per connessione sul tavolo del pm Padalino. Per adesso, \u00e8 catalogato prudenzialmente nel modello 45, \u00abatti non costituenti notizie di reato\u00bb, ma gli accertamenti sono gi\u00e0 cominciati. A partire da quello che per la Procura \u00e8 il tema pi\u00f9 delicato, ovvero la destinazione d&#8217;uso dello stabile di corso Vigevano: perch\u00e9 se le cose stanno come dice Marrone, a venirne chiamato a rispondere sarebbe anche chi in Comune doveva vigilare sulla esecuzione della gara. Ed a quel punto entrerebbe in scena il secondo e pi\u00f9 vasto tema, quello della indagine su come sono stati spesi i soldi &#8211; 3 milioni e 600mila euro, poi lievitati a 5 milioni &#8211; assegnati dal governo a Torino per affrontare l&#8217;emergenza rom.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/srv.juiceadv.com\/banner_iframe.asp?user=5312&amp;tipo=0\" width=\"468\" height=\"60\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nInsomma, una grana di cui per ora non si vede la via d&#8217;uscita, e che Fassino si ritrova a gestire in una situazione gi\u00e0 pesante, dove ogni giorno gli porta la sua pena, in una citt\u00e0 dove un intero pezzo di universit\u00e0 \u00e8 stato messo sotto sequestro e dichiarato inagibile perch\u00e9 infestato dall&#8217;amianto; dove il Moi, il villaggio olimpico realizzato per i Giochi invernali del 2006, \u00e8 stato occupato abusivamente da un mix di clandestini, immigrati, antagonisti, spacciatori di droga e quant&#8217;altro, e l&#8217;ordine di sequestro chiesto e ottenuto dalla Procura non riesce a venire eseguito: e dove tra pochi giorni, il Primo maggio, il sindaco rischia di ritrovarsi di nuovo sotto il tiro delle contestazioni \u00abda sinistra\u00bb, come gli accadde il Primo maggio 2012, quando la rabbia degli antagonisti gli scaten\u00f2 addosso accuse di ogni genere, compresa quella di non pagare gli stipendi alle maestre degli asili.<\/p>\n<p>Lui, il sindaco, per adesso tace. Non spiega come sia stato possibile che i soldi dell&#8217;emergenza rom siano finiti in tasca a Giorgio Molino; ma non spiega nemmeno se si ricandider\u00e0 l&#8217;anno prossimo, quando scadr\u00e0 il suo mandato a Palazzo di Citt\u00e0, o se seguendo l&#8217;esempio del collega milanese Giuliano Pisapia abbandoner\u00e0 una poltrona rivelatasi pi\u00f9 scomoda del previsto. Le previsioni pi\u00f9 quotate dicono che alla fine Fassino dir\u00e0 di s\u00ec ad un secondo mandato, soprattutto se a chiederglielo sar\u00e0 Matteo Renzi, che alla gratitudine per essersi autoesiliato da Roma aggiunge nei suoi confronti qualche debito di riconoscenza per come da presidente dell&#8217;Anci, l&#8217;Associazione dei comuni italiani, ha calmierato la rabbia dei sindaci di tutta Italia contro i tagli della spending review . Ma se sceglier\u00e0 davvero di restare al suo posto, il sindaco dovr\u00e0 rassegnarsi a fare i conti per un bel pezzo con la grana dei rom. <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/nuova-grana-fassino-nei-guai-business-delle-case-ai-rom-1120978.html\">FONTE<\/a><\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=15403\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>27\/04\/2015 &#8211; Meglio avere a che fare con Matteo Renzi, col rischio di finire rottamato insieme al vecchio politburo del Pd, o rintanarsi a Torino e doversi misurare con un bel tomo specializzato nell&#8217;affittare stamberghe <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=15403\" title=\"Fassino di nuovo grane, \u00e8 nei guai per il business delle case ai Rom: spesi 5 milioni, gran parte finiti nelle Tasche del Geometra\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,99,79,77,100,76,1],"tags":[],"views":2491,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15403"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15403"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15405,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15403\/revisions\/15405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}