{"id":18594,"date":"2015-11-20T18:43:28","date_gmt":"2015-11-20T18:43:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=18594"},"modified":"2015-11-20T18:43:28","modified_gmt":"2015-11-20T18:43:28","slug":"il-massacro-dimenticato-del-17-ottobre-1961-in-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=18594","title":{"rendered":"Il massacro dimenticato del 17 ottobre 1961 in Francia"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_18595\" aria-describedby=\"caption-attachment-18595\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/senna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18595 size-medium\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/senna-300x138.jpg\" alt=\"senna\" width=\"300\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/senna-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/senna-120x55.jpg 120w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/senna.jpg 490w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18595\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Qui si annegano algerini&#8221;. Parigi, Quai de Conti, lungo la Senna, qualche giorno dopo la strage del 17 ottobre 1961.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Durante gli anni settanta e ottanta il ricordo del 17 ottobre 1961 \u00e8 stato avvolto da uno spesso silenzio. Chi ricordava che un giorno di autunno uomini, donne e bambini che manifestavano disarmati per le strade di Parigi sono stati uccisi dalla polizia a colpi di bastone, gettati vivi nella Senna, ritrovati impiccati nei boschi?<\/p>\n<p>[sociallocker id=18243]<\/p>\n<p>&#8220;Dal diciannovesimo secolo \u00e8 stata una delle poche volte in cui la polizia ha sparato su degli operai a Parigi&#8221;, constata lo storico Benjamin Stora. Nelle settimane successive decine di cadaveri di algerini con il volto tumefatto furono ripescati nella Senna. Stora stima che la repressione abbia fatto un centinaio di morti, lo storico inglese Jim House parla di &#8220;almeno&#8221; 120-130 persone, mentre per Jean-Luc Einaudi, autore de La bataille de Paris, sarebbero pi\u00f9 di 150.<\/p>\n<p>Quel giorno i &#8220;francesi musulmani di Algeria&#8221; manifestavano su richiesta della federazione francese dell&#8217;Fln contro il coprifuoco imposto dal prefetto di Parigi Maurice Papon. Pi\u00f9 di 20mila persone sfilavano pacificamente per le strade del quartiere latino, sui Grands Boulevards, vicino agli Champs Elys\u00e9es. La reazione della polizia fu di una violenza inaudita. Gli agenti li attendevano all&#8217;uscita della metropolitana e per strada per picchiarli e insultarli. &#8220;I pi\u00f9 deboli venivano picchiati a morte, l&#8217;ho visto con i miei occhi&#8221;, ha raccontato Saad Ouazen nel 1997. Anche se non avevano opposto alcuna resistenza, decine di manifestanti furono uccisi a colpi d&#8217;arma da fuoco, altri annegati nella Senna. In totale pi\u00f9 di 11mila algerini furono arrestati e trasferiti nel palazzo dello sport o allo stadio Pierre de Coubertin.<\/p>\n<p>Furono ammassati per diversi giorni in condizioni igieniche spaventose e picchiati dai poliziotti, che li chiamavano &#8220;sporchi arabi&#8221;. Al palazzo dello sport i prigionieri terrorizzati non osavano neanche andare al bagno, perch\u00e9 la maggior parte di quelli che lo avevano fatto erano stati uccisi. Il giorno dopo la prefettura cont\u00f2 ufficialmente tre morti, due algerini e un francese. La bugia divent\u00f2 ufficiale e ben presto fu coperta dal silenzio. Un silenzio che durer\u00e0 per pi\u00f9 di venti anni.<\/p>\n<p>Questa lunga rimozione del massacro del 17 ottobre non stupisce Stora. &#8220;In quegli anni c&#8217;era un&#8217;enorme ignoranza per quello che veniva definito l&#8217;indigeno o l&#8217;immigrato, cio\u00e8 l&#8217;altro. Quando si ha questa percezione del mondo, come ci si pu\u00f2 interessare agli immigrati che vivono nelle bidonville della regione parigina? Gli algerini erano gli &#8216;invisibili&#8217; della societ\u00e0 francese&#8221;.<\/p>\n<p>A questa indifferenza dell&#8217;opinione pubblica si aggiunse nei mesi successivi l&#8217;opera di dissimulazione condotta dai poteri pubblici. Le testimonianze che rimettono in discussione la versione ufficiale sono censurate. L&#8217;amnistia che accompagna l&#8217;indipendenza dell&#8217;Algeria nel 1962 mette definitivamente fine alla vicenda nella societ\u00e0 francese. Tutte le denunce vengono archiviate.<\/p>\n<p>Il silenzio del fiume<\/p>\n<p>Ma nonostante il silenzio, la memoria di quel 17 ottobre sopravvive, frammentata, divisa, sotterranea. Una memoria che, ovviamente, rimane viva negli immigrati algerini della regione parigina. &#8220;Questi uomini parlavano fra loro, ma pochi hanno trasmesso la memoria di quell&#8217;avvenimento ai figli&#8221;, spiega lo storico inglese Jim House. &#8220;Negli anni ottanta sapevano che i loro figli sarebbero rimasti in Francia e hanno paura di compromettere il loro futuro raccontando le violenza subite dalla polizia&#8221;.<\/p>\n<p>Si dovr\u00e0 arrivare all&#8217;et\u00e0 adulta della seconda generazione dell&#8217;immigrazione algerina per veder cambiare questa situazione. Questi ragazzi hanno frequentato la scuola pubblica, sono elettori e cittadini francesi, ma hanno l&#8217;intuizione che i pregiudizi e gli sguardi di disprezzo di cui sono vittime sono legati alla guerra d&#8217;Algeria.<\/p>\n<p>A poco a poco la memoria si risveglia. Negli anni ottanta Jean-Luc Einaudi avvia un immenso lavoro di ricerca. Quando il suo libro esce, nel trentesimo anniversario del 17 ottobre, \u00e8 un trauma. La Bataille de Paris, che riprende ora per ora lo svolgimento dei fatti e il silenzio che ne \u00e8 seguito, ha suscitato un acceso dibattito sulla repressione degli algerini.<\/p>\n<p>Con questo libro e altri, la memoria del 17 ottobre 1961 comincia ad avere un suo posto nello spazio pubblico. Due documentari hanno in seguito alimentato questa memoria: Le silence du fleuve, di Agn\u00e8s Denis e Mehdi Lallaoui nel 1991, e Une journ\u00e9e port\u00e9e disparue, di Philip Brooks e Alan Hayling. Tuttavia le autorit\u00e0 hanno continuato a rimanere fedeli alla versione ufficiale.<\/p>\n<p>Volont\u00e0 di rappresaglia<\/p>\n<p>Dopo gli storici e i militanti della memoria, \u00e8 la volta della giustizia: durante il processo a Maurice Papon nel 1997, i magistrati si soffermano a lungo sul 17 ottobre 1961. In un incontro con Jean-Luc Einaudi, l&#8217;ex prefetto ammette &#8220;15-20 morti&#8221; nel corso di quella &#8220;triste serata&#8221;, ma li attribuisce a regolamenti di conti fra algerini. Per la prima volta il potere fa un gesto: il primo ministro Lionel Jospin apre gli archivi. Basandosi sul solo registro di ingresso dell&#8217;Istituto medico-legale \u2013 la maggior parte degli archivi della prefettura e della brigata fluviale erano misteriosamente scomparsi \u2013 nel 1998 lo storico arriva a contare almeno 32 morti accertati.<\/p>\n<p>Due anni dopo Papon denuncia Einaudi per diffamazione. Questa volta Papon ammette una trentina di morti, ma il tribunale gli d\u00e0 torto. Rendendo omaggio al carattere &#8220;serio, pertinente e completo&#8221; del lavoro di Einaudi, i giudici constatano che &#8220;numerosi membri delle forze dell&#8217;ordine hanno agito con estrema violenza, in preda a una volont\u00e0 di rappresaglia&#8221;.<\/p>\n<p>La versione ufficiale del 17 ottobre ormai fa acqua da tutte le parti, ed \u00e8 arrivato il momento della commemorazione. In occasione del 40\u00b0 anniversario, nel 2001, il sindaco di Parigi Bertrand Delano\u00eb ha deposto sul ponte di Saint-Michel una targa &#8220;in memoria dei numerosi algerini uccisi durante la sanguinosa repressione della pacifica manifestazione del 17 ottobre 1961&#8221;. Nella regione parigina una ventina di targhe o di steli commemorative hanno introdotto nella memoria collettiva questi giorni di autunno. Il puzzle della memoria collettiva ha finito per ricomporsi, ma per molti manca ancora una tessera fondamentale: il riconoscimento dello stato. (<a href=\"http:\/\/www.voxeurop.eu\/it\/content\/article\/1066461-il-massacro-dimenticato\">traduzione di Andrea De Ritis<\/a>)<\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=18594\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<p><strong>VIDEO CORRELATO, SALMONI GENETICAMENTE MODIFICATO E RISCHI AMBIENTALE:<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.videoscoop.info\/il-primo-salmone-ogm-in-tavola-negli-90720\/\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/photo.videoscoop.info\/default\/httpdocs\/imgs\/0\/9\/0\/TAexfO8hX9w-play.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p>[\/sociallocker]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Durante gli anni settanta e ottanta il ricordo del 17 ottobre 1961 \u00e8 stato avvolto da uno spesso silenzio. Chi ricordava che un giorno di autunno uomini, donne e bambini che manifestavano disarmati per le <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=18594\" title=\"Il massacro dimenticato del 17 ottobre 1961 in Francia\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,80,99,79,77,100,425,1,61],"tags":[1717,1716],"views":1308,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18594"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18594"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18596,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18594\/revisions\/18596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}