{"id":18612,"date":"2015-11-21T13:14:15","date_gmt":"2015-11-21T13:14:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=18612"},"modified":"2015-11-21T17:09:11","modified_gmt":"2015-11-21T17:09:11","slug":"mi-si-e-ristretto-il-processo-durata-24-anni-spese-legali-in-7-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=18612","title":{"rendered":"Mi si \u00e8 ristretto il processo: durata 24 anni, spese legali in 7 giorni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/processo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-18614 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/processo-300x134.jpg\" alt=\"processo\" width=\"300\" height=\"134\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/processo-300x134.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/processo-1024x458.jpg 1024w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/processo-123x55.jpg 123w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/processo.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chi non ha mai affermato che i tempi della giustizia sono \u201ctroppo lunghi\u201d? \u00a0L&#8217;avvocato che scrive atti troppo lunghi viola il principio del giusto processo.<\/p>\n<p>Assieme a disoccupati, debito pubblico e corruzione, l&#8217;Italia detiene un altro primato internazionale:<\/p>\n<p>[sociallocker id=18243]<\/p>\n<p>il numero di ricorsi presentati da nostri concittadini alla Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo. A inizio ottobre 2014, l&#8217;Italia era in cima alla graduatoria dei paesi con maggior numero di ricorsi per violazioni della Convenzione europea dei diritti umani, soprattutto per lungaggini processuali e sovraffollamento delle carceri.<\/p>\n<p>Tanto che nel 2013 \u00e8 stata condannata a versare indennizzi per oltre 71 milioni di euro. Pur avendo quasi dimezzato l&#8217;importo rispetto al 2012 (quando aveva raggiunto la cifra record di 120 milioni di euro), anche nel 2013 il nostro paese \u00e8 stato quello condannato a versare la cifra pi\u00f9 alta fra tutti i 47 paesi membri del Consiglio d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Con 17.300 procedimenti aperti, nell&#8217;ottobre 2014 l&#8217;Italia si \u00e8 aggiudicata il primo inglorioso posto nella classifica dei ricorsi, davanti a paesi non esattamente garantisti come Russia, Turchia e Ucraina. Negli ultimi mesi il numero dei ricorsi \u00e8 calato agli attuali 12mila, ma la situazione resta critica. &#8220;Come numeri assoluti purtroppo siamo ancora molto in alto: al secondo posto dopo l&#8217;Ucraina e prima della Russia, anche se fortunatamente non occupiamo pi\u00f9 la prima posizione&#8221; dice a Panorama Guido Raimondi, il giudice italiano nonch\u00e9 vicepresidente della Corte. Il tribunale ha sede a Strasburgo in uno stravagante palazzo del 1995 che si ispira all&#8217;allegoria della dea Giustizia: la hall centrale di vetro simboleggia l&#8217;accessibilit\u00e0 della Corte e le due torri d&#8217;acciaio laterali con tetto inclinato i piatti della bilancia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/strasburgo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-18620 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/strasburgo-300x198.jpg\" alt=\"strasburgo\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/strasburgo-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/strasburgo-83x55.jpg 83w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/strasburgo.jpg 990w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ed \u00e8 proprio la &#8220;denegata giustizia&#8221; l&#8217;oggetto del contendere fra la Corte e l&#8217;Italia. Al primo posto, un annoso problema dei tribunali italiani: le lungaggini processuali (seguito a ruota dal sovraffollamento carcerario). &#8220;Il nostro contenzioso riguarda in gran parte l&#8217;eccessiva lunghezza delle procedure giudiziarie&#8221; spiega Raimondi, L&#8217;articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell&#8217;uomo, che gli Stati membri sono tenuti ad applicare, dice che ogni persona ha &#8220;diritto a un equo processo&#8221;. E quando la Corte rileva la violazione di un diritto segnala allo Stato che nel suo sistema c&#8217;\u00e8 un problema: spetta allo Stato risolverlo.<br \/>\nNel caso dei processi interminabili, un fenomeno esploso negli anni Ottanta, la soluzione trovata nel 2001 era stata la legge Pinto. Quello che in gergo \u00e8 detto un &#8220;rimedio interno&#8221; prevedeva un sistema risarcitorio in ambito nazionale secondo un ammontare previsto dalla Corte.<\/p>\n<p>Una volta promulgata la legge, che prevedeva il diritto di risarcimento in caso d&#8217;irragionevole durata di un processo, la Corte aveva ritenuto chiuso il caso. Peccato per\u00f2 che a Roma mancassero gli stanziamenti necessari per applicarla&#8230; &#8220;Non solo&#8221; commenta Manuel Jacoan-geli, l&#8217;attivissimo ambasciatore italiano a Strasburgo, che riceve Panorama nella prestigiosa sede del governo italiano, una villa art nouveau del 1899. &#8220;In tutti questi anni, Roma non ha saputo risolvere il problema attraverso una complessiva riforma della giustizia. Solo il governo in carica si sta adoperando in tal senso&#8221;.<br \/>\nRisultato: in breve tempo i ricorsi a Strasburgo per lungaggini processuali erano ripresi, gonfiandosi a dismisura, fino a coprire circa i due terzi del totale. L&#8217;altro terzo, grosso modo, riguardava in gran parte il sovraffollamento carcerario: l&#8217;Italia \u00e8 stata condannata prima nel 2009, poi nel 2013, perch\u00e9 non rispettava i limiti minimi di spazio per detenuto nella cella, quantificati dalla Corte in tre metri quadri. Una condizione drammatica, che ha portato oltre 3.500 detenuti ed ex detenuti a chiedere giustizia alla Corte di Strasburgo.<\/p>\n<p>Riguardo alle lungaggini processuali, di recente la legge Pinto \u00e8 stata perfezionata, con l&#8217;introduzione di un tetto oltre il quale la lunghezza del processo diventa &#8220;irragionevole&#8221; (tre anni in primo grado, due in secondo e uno nel giudizio di legittimit\u00e0). Sono stati anche fissati gli importi per gli indennizzi: 1.500 euro per ogni anno rispetto al termine di ragionevole durata. I numeri per\u00f2 hanno continuato a crescere. Al punto che, per molti studi legali, fare ricorso alla Corte di Strasburgo \u00e8 diventato quasi un business.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 si tratta di ricorsi ripetitivi, procedimenti-fotocopia sulla stessa questione. L&#8217;avvocato napoletano Alfonso Luigi Marra soltanto nel 2010 ha rappresentato in blocco 475 italiani per la durata eccessiva dei loro processi, ottenendo risarcimenti. A quanto risulta a Panorama, Marra (in Italia controversa figura mediatica, promotore di un referendum contro le banche) ha patrocinato oltre 4 mila ricorsi, pari al 25 percento di tutti i ricorsi pendenti. Ma, per contrasti con la Corte, gli \u00e8 poi stata negata la possibilit\u00e0 di patrocinare a Strasburgo. Gi\u00e0, i ricorsi ripetitivi: ecco il cuore del problema.<br \/>\n&#8220;Il numero dei ricorsi individuali contro l&#8217;Italia, in comparazione con quello di altri paesi, \u00e8 solo relativamente un indicatore dello stato dei diritti umani&#8221; spiega Vladimiro Zagrebelsky, che \u00e8 stato giudice della Corte europea dal 2001 al 2010. &#8220;In Italia \u00e8 facile organizzare una valanga d\u00ec ricorsi seriali, facendone esplodere il totale. In altri paesi \u00e8 meno frequente, anche in presenza di massicce violazioni. La questione dei numeri va quindi relativizzata, anche in relazione al tipo d\u00ec violazioni denunziate&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/due.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-18622 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/due-300x231.jpg\" alt=\"due\" width=\"300\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/due-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/due-71x55.jpg 71w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/due-50x40.jpg 50w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/due.jpg 661w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Da relativizzare ma non minimizzare, incalza Raimondi: &#8220;\u00c8 un problema che non va minimizzato perch\u00e9 rivela un difetto di funzionamento dello stato di diritto. Ma certo desta meno allarme rispetto a questioni, come la tortura o gli arresti arbitrari, che solo raramente (a differenza d\u00ec quanto accade per altri paesi) vengono sollevate rispetto all&#8217;Italia&#8221;. Un problema pi\u00f9 di qualit\u00e0 che di quantit\u00e0, insomma. &#8220;Ci\u00f2 che invece \u00e8 grave&#8221; continua Zagrebelsky, &#8220;sono le violazioni endemiche e strutturali da molto tempo senza soluzione. L&#8217;irragionevole durata dei procedimenti giudiziari ne \u00e8 il maggiore esempio&#8221;. Conclude Raimondi: &#8220;Per il nostro contenzioso non s\u00ec intravede una soluzione soddisfacente a breve termine&#8221;.<\/p>\n<p>A medio termine, per\u00f2, forse s\u00ec. &#8220;Gli ultimi governi hanno dedicato una crescente attenzione ai rapporti fra Italia e Consiglio d&#8217;Europa&#8221; spiega l&#8217;ambasciatore Jacoangeli. &#8220;Sotto ogni profilo, comprese le pesanti sanzioni che il paese rischiava di dover pagare, quantificate un paio di anni fa in 500 milioni di euro solo per le lungaggini processuali. L&#8217;inversione di tendenza sta cominciando a dare i suoi frutti: gli oltre 17 mila ricorsi di ottobre ora sono 12 mila&#8221;. In particolare, sono appena stati rimandati in Italia tutti i ricorsi per sovraffollamento carcerario. &#8220;Per effetto di varie misure, l&#8217;Italia ha ridotto il numero dei carcerati: dai quasi 70 mila del 2011, siamo passati agli attuali 54 mila&#8221; continua il nostro ambasciatore presso il Consiglio d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>&#8220;Il Parlamento ha poi approvato un sistema compensativo interno, che prevede sconti di pena e un risarcimento pari a otto euro al giorno. Un ammontare inferiore a quello di solito in vigore: siamo riusciti a farlo approvare dalla Corte, grazie alle riforme strutturali promosse dal ministro Andrea Orlando. Il risparmio stimato \u00e8 di decine di milioni di euro&#8221;. Resta aperto il capitolo delle lungaggini processuali. &#8220;Anch&#8217;esse in via di contrazione&#8221; precisa Jacoangeli. &#8220;Sono gi\u00e0 stati radiati 500 ricorsi, altri 3 mila verranno radiati a breve. Entro il 2015 in tutto dovrebbero scendere sotto le 10 mila unit\u00e0, consentendoci di rientrare in una situazione di normalit\u00e0&#8221;. Doverosamente pi\u00f9 cauto il giudice Raimondi: &#8220;\u00c8 innegabile che si stiano compiendo passi avanti: il rientro dei 3.500 ricorsi lo dimostra.<br \/>\nCi\u00f2 non vuole dire che il problema sia risolto definitivamente: in teoria, il rischio che possano ritornare a Strasburgo esiste. Per il momento, tuttavia, quei ricorsi sono rientrati. Speriamo che le autorit\u00e0 italiane li trattino in modo soddisfacente&#8221;. Resta il fatto che il nostro percorso \u00e8 preso a modello da altri paesi. &#8220;In febbraio&#8221; sottolinea l&#8217;ambasciatore &#8220;arriveranno a Roma due missioni diplomatiche da Romania e Moldova per uno stage al ministero della Giustizia: analizzeranno le misure adottate per risolvere il problema del nostro sovraffollamento carcerario&#8221;. \u00a0<a href=\"http:\/\/www.abuondiritto.it\/it\/notizie\/271-giustizia-cos%C3%AC-la-corte-di-strasburgo-mette-una-pezza-alle-lungaggini-processuali-in-italia.html#\">FONTE<\/a><\/p>\n<p>[\/sociallocker]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=18612\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<p><strong><em>Dai anche un\u2019occhiata alle nostra pagina su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">Facebook <\/a>\u00a0Se vuoi, puoi inviarci video, notizie o semplicemente scriverci attraverso un <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">messaggio <\/a> sulla nostra pagina <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">Facebook<\/a>, gli articoli saranno pubblicati solamente dopo poche \u00a0ore dal tuo invio! \u00a0Se ti \u00e8 piaciuto l\u2019articolo riportato, condividilo o lascia un commento, e facci sapere cosa ne pensi! \u00a0Continuate a navigare nel sito, attraverso le varie categorie o gli articoli correlati.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>VITTORIOSGARBI &#8216;In nome di Dio non si pu\u00f2 uccidere n\u00e9 distruggere&#8217;,VIDEO: <\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.videoscoop.info\/in-nome-di-dio-non-si-puo-uccidere-90442\/\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/photo.videoscoop.info\/default\/httpdocs\/imgs\/0\/9\/0\/gSOxY6Ooshk-play.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong> Putin, dopo l&#8217;attacco terroristico di Parigi: l&#8217;ISIS \u00e8 finanziato da 40 paesi, tra cui membri del G20 VIDEO:<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.videoscoop.info\/putin-dopo-l-attacco-terroristico-di-90453\/\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/photo.videoscoop.info\/default\/httpdocs\/imgs\/0\/9\/0\/YSNcmlRH_8Q-play.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Chi non ha mai affermato che i tempi della giustizia sono \u201ctroppo lunghi\u201d? \u00a0L&#8217;avvocato che scrive atti troppo lunghi viola il principio del giusto processo. 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