{"id":19336,"date":"2016-01-08T10:14:33","date_gmt":"2016-01-08T10:14:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=19336"},"modified":"2016-01-08T10:16:01","modified_gmt":"2016-01-08T10:16:01","slug":"nikola-tesla-lo-scienziato-piu-geniale-che-lumanita-abbia-mai-avuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=19336","title":{"rendered":"Nikola Tesla, lo scienziato pi\u00f9 geniale che l&#8217;umanit\u00e0 abbia mai avuto."},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tesla.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-19337 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tesla-300x168.jpg\" alt=\"tesla\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tesla.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tesla-98x55.jpg 98w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La notte del 7 Gennaio 1943, un vecchio di 86 anni mor\u00ec in totale solitudine nella sua camera del \u201cNew Yorker Hotel\u201d, a Manhattan.<br \/>\nPrima che gli addetti andassero a prendere il corpo per portarlo al \u201cCampbell Funeral Parlor\u201d, alcuni agenti dell\u2019FBI frugarono la stanza da cima a fondo e aprirono la piccola cassaforte nella quale il defunto conservava tutti i documenti. Motivazione ufficiale: il vecchio conduceva ricerche su un\u2019arma segreta molto pericolosa.<br \/>\nL\u2019uomo appena morto era Nikola Tesla: le sue scoperte nel campo dell\u2019elettricit\u00e0 erano, per importanza, tali da rappresentare una minaccia per le teorie di <strong>Edison<\/strong> [1]. Allo scienziato jugoslavo emigrato in America nel 1884, dobbiamo molti ritrovati che resero possibile la diffusione dell\u2019elettricit\u00e0, soprattutto la corrente alternata trifase; inoltre aveva tentato di sviluppare un sistema di trasmissione dell\u2019energia via etere, il che avrebbe reso inutili i cavi, nonch\u00e9 un apparecchio per ottenere elettricit\u00e0 gratuita per tutti ricavandola dalle oscillazioni naturali del campo elettrico terrestre [8].<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<blockquote>\n<div align=\"justify\"><em>Non c\u2019\u00e8 alcun dubbio che la comunicazione senza fili verso qualsiasi punto del globo sia possibile e io l\u2019ho dimostrato. Ecco come possiamo, con la massima semplicit\u00e0, spiegare questo fenomeno: quando alziamo la voce ed otteniamo un\u2019eco, sappiamo che il suono emesso si \u00e8 scontrato contro un muro o un altro ostacolo, il quale lo ha rinviato verso noi. L\u2019onda elettrica si riflette in modo uguale al suono. Invece di spedire vibrazioni sonore verso un ostacolo lontano, ho spedito vibrazioni elettriche verso i confini dell\u2019involucro terrestre e, come l\u2019ostacolo nel caso dell\u2019onda sonora, essi hanno rimandato le vibrazioni stesse. Al posto dell\u2019eco ho ottenuto un\u2019onda elettrica stazionaria, riflessa e rinviata da molto lontano.<\/em><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<\/blockquote>\n<p><strong>Emozionante,documentario del canale russo. sul pi\u00f9 grande uomo-genio-scienziato che l&#8217;umanit\u00e0 abbia mai conosciuto:<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RsBd4EbXu5o\" width=\"650\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<div align=\"justify\">Il \u201ccircuito di risonanza\u201d funziona come un\u2019altalena. Il pincipio \u00e8 lo stesso: si da una spinta leggera all\u2019altalena, poi, il movimento stesso della mano, impresso a intervallo regolare, basta per spingere l\u2019altalena sempre pi\u00f9 in alto. Allo stesso modo, una successione di impulsi elettrici applicati alla bobina primaria (la <i>\u201cBobina Tesla\u201d<\/i>) con la frequenza corretta, produce impulsi grandemente amplificati sulla bobina secondaria. Tesla voleva dimostrare che questi impulsi, nel pilone, collegati alla bobina secondaria, genererebbero onde radio ad alta frequenza che si propagherebbero fino ai confini dell\u2019involucro terrestre, per poi tornare indietro. Se fossero sintonizzate precisamente con la frequenza naturale dell\u2019oscillazione delle correnti elettriche della Terra, rafforzerebbero la frequenza del voltaggio nel pilone e \u201csurvolterebbero\u201d la corrente proveniente dal globo. Dall\u2019apparecchio scaturirebbe una corrente incessantemente amplificata e l\u2019intero pianeta potrebbe venire utilizzato come \u201ccircuito secondario\u201d supplementare per amplificare la corrente.<br \/>\nGli stessi principi che avevano permesso al Genio prodigio (<i>\u201c<a href=\"https:\/\/pdf.yt\/d\/beZtsHoLHWtnnj9n\">Prodigal Genius<\/a>\u201c<\/i>, di <strong>John O\u2019Neill<\/strong>) di inviare energia a distanze enormi, sarebbero ora utilizzati per scopi militari? Lo studioso aveva forse in mente di costruire la pi\u00f9 potente e temibile arma mai conosciuta dall\u2019uomo [1]?In natura tutto \u00e8 vibrazione e la materia appare, a prima vista inerte, specialmente a livello macroscopico, ma a livello ultramicroscopico \u00e8 agitata, come un mare in tempesta. La scienza medica attualmente ignora, anzi rifiuta, anche solo l\u2019eventuale possibilit\u00e0 di una regolazione del metabolismo cellulare e dei vari sistemi organici mediante impulsi elettromagnetici. Per sottolineare l\u2019ottusit\u00e0 di tale confutazione, basterebbe osservare le informazioni rapidissime che influenzano i sistemi di difesa del corpo umano all\u2019entrata in circolo di tossine, allergeni, virus e batteri, rapide esattamente come la propagazione di radiazioni elettromagnetiche (EM) e le relative informazioni veicolate. Oppure basta osservare le risposte neuro-ormonali mediate dall\u2019ipofisi e dall\u2019ipotalamo a seguito di uno stimolo di paura.<br \/>\nOramai \u00e8 risaputo che vi \u00e8 un continuo scambio di energia, di radiazioni, di ioni, di onde elettromagnetiche, di frequenze, tra Cielo e Terra. La Natura e l\u2019Uomo vivono in mezzo a questo complesso interscambio, le nostre cellule, cio\u00e8, sono in stretto contatto con tali campi di forze.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">\n<p>\u00a0 \u00a0 Il DNA, nel nucleo cellulare, non \u00e8 soltanto un puro elemento biochimico, ma anche e soprattutto una antenna capace di emettere ed assorbire frequenze elettromagnetiche in grado di leggere il contenuto informativo e trasmetterlo in un processo a cascata. Dagli anni Venti molti ricercatori, tra i quali Geoges Lakhovsky, sostennero il ruolo dei campi elettrici prodotti da frequenze di 750 KHz sulla salute umana. La sua convinzione scientifica si pu\u00f2 riassumere nell\u2019affermazione: <i>\u201cOgni essere vivente emette radiazioni, la grande maggioranza degli esseri viventi \u00e8 capace di ricevere e rilevare onde\u2026\u201d<\/i> e ancora: <i>\u201cLa vita \u00e8 creata dalle radiazioni, la vita \u00e8 mantenuta dalla radiazione, la vita \u00e8 distrutta da uno squilibrio oscillatorio e vibratorio.\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>Si potr\u00e0 perci\u00f2 comprendere chiaramente che ogni forma di inquinamento elettromagnetico potrebbe, in teoria, creare interferenze anche gravi al genere umano. Basti pensare che tale inquinamento ha ultimamente saturato l\u2019ecosistema terrestre di radiazioni o campi elettromagnetici di varie frequenze. E\u2019 un inquinamento invisibile ma anche per questo pi\u00f9 pericoloso che pu\u00f2 perturbare il campo \u201cpersonale\u201d di ogni essere vivente alterando le sue capacit\u00e0 di ricevere informazioni e di poterle ritrasmettere senza alcuna interferenza [7].<br \/>\nNel corso dei secoli, i mutamenti climatici hanno rappresentato uno dei pi\u00f9 potenti catalizzatori dei pensieri dell\u2019uomo, influenzandone le credenze e le azioni, gli umori e le decisioni, sempre in un modo apparentemente casuale, ma in realt\u00e0 guidati dalla ferrea logica della natura.<br \/>\nTuttavia, dalla rivoluzione industriale ad oggi, qualche ferita abbiamo incominciato ad infliggergliela e la Terra, oggi, non \u00e8 certo pi\u00f9 quella dei giorni antichi, dove tutto era in perfetto equilibrio bio-ambientale.<br \/>\nLa comunit\u00e0 scientifica sembra interessarsi esclusivamente alle problematiche inerenti l\u2019Agw (Anthropogenic Global Warming) e le emissioni nell\u2019ambiente di CO2, ignorando la possibilit\u00e0 che i mutamenti climatici derivino da apposite azioni messe in atto per fini militari.<br \/>\nEsiste, infatti, dal 1992, un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense (DoD), coordinato dalla Marina e dall\u2019Aviazione, denominato H.A.A.R.P. (High-Frequency Active Auroral Research Program). Tale progetto costituirebbe il cuore vero e proprio del pi\u00f9 vasto e ben pi\u00f9 noto programma di <i>\u201cGuerre Stellari\u201d<\/i> avviato agli inizi degli anni Ottanta sotto l\u2019Amministrazione <strong>Reagan<\/strong> e portato avanti dall\u2019Amministrazione <strong>Bush<\/strong> [2].<br \/>\nI cosiddetti \u201criscaldatori della ionosfera\u201d sono in uso da diversi anni, ma HAARP, date le dimensioni e le presunte potenzialit\u00e0, ha destato da subito molto interesse anche nei confronti di osservatori esterni alla comunit\u00e0 scientifica.<br \/>\nSecondo quanto riportato nel libro <i>\u201cAngels don\u2019t play this Haarp\u201d<\/i>, HAARP nacque da una serie di brevetti emessi da<strong>Bernard Eastlund<\/strong>, scienziato di \u201cAPTI, ARCO Societ\u00e0 internazionale (Inc.)\u201d, che si occupava di Tecnologie destinate all\u2019Energia [3].<br \/>\nTale struttura ha sede a Gakona, in Alaska, ed \u00e8 costituita fondamentalmente da 180 piloni di alluminio alti 22 metri. Su ogni pilone sono state installate doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la banda bassa, l\u2019altra per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km grazie alla loro potenza.<br \/>\nQueste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia atmosferiche che terrestri [4].<\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0 \u00a0 Negli anni Ottanta, Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla, registr\u00f2 negli Stati Uniti il brevetto n\u00b0 4.686.605 denominato <i>\u201cMetodo ed attrezzatura per modificare una regione dell\u2019atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre\u201d<\/i>, a cui ne fece seguire altri undici. In uno di questi era descritta la propriet\u00e0 riflessiva della ionosfera per utilizzi come \u201csistemi di raggi energetici\u201d, \u201cesplosioni nucleari graduali senza radiazioni\u201d, \u201csistemi di rilevamento e distruzione di missili nucleari\u201d e \u201csistemi radar spaziali\u201d.<br \/>\nAlcune di queste invenzioni furono acquisite dall&#8217;\u201dAtlantic Richfield Company\u201d (ARCO), una delle compagnie petrolifere pi\u00f9 grandi del mondo, consociata con la \u201cAdvanced Power Technologies Incorporated\u201d (APTI), proprietaria di ampie riserve di gas naturale in Alaska, le quali potevano, in questo modo, essere riconvertite in energia elettrica redistribuibile tramite la ionosfera ai propri clienti in tutto il mondo. La visione di Tesla di distribuire energia senza fili e gratis nelle case di tutto il mondo stava in parte per realizzarsi, seppur concettualmente distorta da forti interessi economici. Inoltre, queste invenzioni, rendevano possibile manipolare il clima, quindi creare pioggia quando necessario per favorire l\u2019agricoltura o neutralizzare fenomeni distruttivi quali tornado ed uragani [2].<br \/>\nGli autori di\u201dAngels don\u2019t play this Haarp\u201d, affermano che il coinvolgimento di ARCO fu limitato alla fase iniziale, quella che riguardava il cercare un utilizzo per 20 trilioni di metri cubi di riserve di gas naturali collocate sulle pendici Nord dell\u2019Alaska. Trasportare tale gas fino agli Stati Uniti era finanziariamente improponibile, perch\u00e9, quindi, non utilizzare tale quantit\u00e0 di risorse per sviluppare un altro tipo di progetto? E queste furono le basi per le successive invenzioni ed i successivi brevetti acquisiti da Eastlund. Le prime ricerche di Eastlund furono sponsorizzate dalla DARPA sotto protezione e sotto il nome di \u201cScudo Elettrico Anti-Missile delle pendici del Nord Alaska\u201d [3].<br \/>\nA questo punto entr\u00f2 in scena il governo, e la storia si fece pi\u00f9 complicata. Tutti i brevetti di Eastlund vennero dapprima sigillati sotto un ordine di massima segretezza, per poi passare alla <i>\u201cE-Systems\u201d<\/i>, una delle maggiori fornitrici di tecnologie avanzate ai servizi segreti di molte potenze mondiali, assorbita poi dalla <i>\u201cRaytheon\u201d<\/i>, una delle quattro maggiori fornitrici della difesa Usa, produttrice dei missili Tomahawk, Stinger e Bunker Buster.<br \/>\nLe connessioni con il potere sono riassumibili nella figura di <strong>Richard Armitage<\/strong>, Vicesegretario di Stato e Viceministro degli Esteri nell\u2019Amministrazione Bush. Armitage, gi\u00e0 consulente, membro del consiglio d\u2019amministrazione, firmatario e convinto sostenitore del <i>\u201cProject for the New American Century\u201d<\/i> (PNAC), risulta anche implicato in molte operazioni segrete della CIA dal Vietnam ad oggi.<br \/>\nSecondo le scoperte di Eastlund, dirigere la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera la farebbe riscaldare al punto da innalzarla fisicamente, in modo da creare un rigonfiamento altamente riflettente, definito da lui \u201ceffetto lente\u201d, in grado di convogliare i raggi sulla terra con effetti devastanti; la potenza di tali onde sarebbe tale da provocare modificazioni molecolari dell\u2019atmosfera, causando, a seconda delle diverse frequenze, cambiamenti climatici, la possibile disgregazione di processi mentali umani e forse anche, appunto, effetti sui movimenti tettonici di magnitudine imprecisata [2].<br \/>\nSecondo alcuni scienziati, gli effetti dell\u2019uso sconsiderato di questi livelli di energia nella ionosfera, il nostro schermo naturale, potrebbero essere devastanti. Iniettando un\u2019ingente quantit\u00e0 di particelle nella ionosfera, \u00e8 possibile alterare in maniera irrimediabile l\u2019equilibrio protettivo della Terra, causando una caotica instabilit\u00e0 che potrebbe dare inizio ad una catena di effetti collaterali come ad esempio la distruzione totale dello strato di ozono.<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0 \u00a0 Il progetto HAARP viene avviato nel 1990 dall&#8217;\u201dAir Force Research Laboratory\u201d e dall&#8217;\u201dOffice of Naval Research\u201d e viene economicamente sostenuto in maniera congiunta da aviazione, marina e dall&#8217;\u201dAgenzia per i Progetti di Ricerca Avanzata del Dipartimento della Difesa\u201d (DARPA) statunitensi.<br \/>\nLa costruzione della stazione di ricerca viene programmata in quattro distinte fasi: DP (Sviluppo del Prototipo), FDP (Full DP), LIRI (Limited IRI) e FIRI (Full IRI).<br \/>\nNel 1993 viene avviata la prima fase, DP, che consiste nel costruire il prototipo del trasmettitore ad alta frequenza costituito da 18 antenne e avente una potenza di 360 kW. Questa fase del progetto, \u00e8 eseguita dalla APTI che, usufruendo dei suoi brevetti e disponendo di importanti aziende a lei associate, come la \u201cBritish Aerospace Systems\u201d (BAES), pu\u00f2 realizzare esperimenti di irradiamento dello strato esterno dell\u2019atmosfera usando dei trasmettitori wireless ad alta frequenza.<br \/>\nNel 1994 viene eseguita la seconda fase, la FDP, e il numero di antenne installate raggiunge un totale di 48 elementi su un\u2019area di 2 ettari. Bernard Eastlund, in un\u2019intervista rilasciata nel 1997, descrisse questo sistema di antenne nella sua fase di completamento come \u201cil pi\u00f9 grande impianto di riscaldamento della ionosfera mai costruito\u201d. In altre parole, il sistema composto da 48 antenne, anche quando completamente operativo, non era secondo Eastlund abbastanza potente (nel 1997) <em>\u201cda realizzare il progetto del suo brevetto\u201d. \u201cMa ci sono quasi\u201d<\/em>, disse. <em>\u201c\u00c8 un dispositivo molto potente. Specialmente se riusciranno a portarlo al suo stadio pi\u00f9 evoluto\u201d <\/em>[5]. Nel giugno del 1994, ARCO vende l\u2019APTI, i diritti sui brevetti e il contratto della seconda fase di costruzione del sistema di antenne alla \u201cE-System\u201d, specializzata nella produzione di apparecchiature elettroniche da guerra, sistemi di navigazione e riconoscimento, inclusi \u201cdispositivi di spionaggio tecnologicamente avanzati\u201d. \u201cLa E-Systems \u00e8 una dei maggiori fornitori dei servizi segreti al mondo, lavora per la CIA, per organizzazioni difensive segrete e simili\u201d [6]. Poco dopo un anno la \u201cE-Systems\u201d viene comprata dalla \u201cRaytheon\u201d, il quarto maggiore fornitore dell\u2019esercito statunitense. Nel frattempo la ARCO, che aveva venduto la \u201cAPTI\u201d alla \u201cE-Systems\u201d, viene a sua volta assorbita dal consorzio petrolifero \u201cBP-AMOCO\u201d, divenendo parte della pi\u00f9 grande compagnia petrolifera mondiale, la \u201cBP\u201d. I dodici brevetti alla base del progetto HAARP si aggiungono a altri migliaia di brevetti della \u201cRaytheon\u201d; grazie a questa ricca acquisizione, la \u201cRaytheon\u201d diviene la pi\u00f9 grande industria di \u201capparati elettronici per la difesa\u201d nel mondo.<br \/>\nNel 1994, la \u201cRaytheon\u201d, si \u00e8 classificata quarantaduesima nella lista \u201cFortune 500\u201d delle aziende; \u00e8 inoltre coinvolta in altre aree relative alle ricerche militari sul clima, comprese le attivit\u00e0 della consociata \u201cRaytheon Polar Services\u201d, che opera nell\u2019Antartide. Durante l\u2019Amministrazione Bush, la BAES, coinvolta nelle prime installazioni agli inizi degli anni \u201990, diventa il partner principale della \u201cRaytheon\u201d per la costruzione e lo sviluppo del sistema di antenne IRI.<br \/>\nNel 1996 viene testato il funzionamento e valutata l\u2019efficacia del sistema e vengono rinnovati i finanziamenti. Nel 1999 la strumentazione viene aggiornata e la potenza dei trasmettitori viene portata da 360 kW a 960 kW.<br \/>\nTra il 2003 e il 2004 l\u2019impianto viene potenziato installando una strumentazione di ricerca ionosferica denominata IRI (Ionospheric Research Instrument) costituita da: una variet\u00e0 di apparecchiature diagnostiche per condurre ricerche e per valutare i processi fisici che possono essere avviati e controllati nella ionosfera e nello spazio tramite interazioni con onde radio ad alta potenza; trasmettitori in grado di inviare segnali radio ad alta potenza all\u2019interno di un range di frequenza compreso tra i 2.8 MHze i 10 MHz. Le onde radio trasmesse possono occupare un volume conico approssimativamente di 55 Km di diametro e 550 Km di altitudine e possono raggiungere i 3.6 MW di potenza.<br \/>\nNel 2003 si compie la terza fase del progetto, LIRI; vengono aggiunti 132 elementi bipolari IRI su un supporto costituito da un\u2019apparecchiatura di protezione costituita da pali refrigerati passivamente e da uno schermo a terra in rete metallica.<br \/>\nNel 2003, due mesi prima l\u2019invasione anglo-americana dell\u2019Iraq, il Ministero per la Ricerca della Marina Militare fornisce alla BAES, attraverso la consociata americana \u201cBAE Systems Advanced Technologies\u201d (BAEAT), il contratto multimilionario dell\u2019appalto. Nell\u2019aprile del 2003 la BAEAT subappalta la produzione e l\u2019installazione delle antenne alla \u201cPhazar Corp.\u201d, un\u2019industria specializzata in antenne wireless tecnologicamente avanzate per uso militare. A luglio del 2004 la \u201cPhazar Corp.\u201d porta a termine la fase LIRI, consegnando e installando 132 trasmettitori a dipolo, comprese le strutture di sostegno per le antenne e i relativi schermi. Il sito raggiunge cos\u00ec il numero di 180 antenne disposte su 15 per 12 file con una potenza totale di 3.6 MW. Oltre all\u2019ampliamento del numero delle antenne, la fase LIRI comprende il collaudo delle attrezzature installate.<br \/>\nNel 2004 inizia l\u2019ultima fase della costruzione, la FIRI, nella quale tutte le antenne vengono potenziate con elementi bipolari IRI. Il vecchio supporto viene rimosso e quello nuovo installato sotto tutte le 180 antenne. Inoltre, vengono costruite altre 22 cabine di trasmissione per le nuove 132 antenne e 4 nuovi generatori diesel. Il generatore di potenza che alimenta l\u2019intero sistema HAARP possiede circa 12.5 MW di potenza. La BAES appalta alla \u201cDRS Technologies\u201d, un\u2019industria di apparecchiature ad alta tecnologia per la difesa e i servizi segreti statunitensi, la produzione e l\u2019installazione di trasmettitori radio ad alta frequenza (HF). Se HAARP viene descritto come un \u201cprogetto di ricerca\u201d, la produzione di trasmettitori rientra nei progetti del \u201cGruppo per il comando, il controllo, le comunicazioni, i computer e i servizi segreti\u201d della \u201cDRS Technologies\u201d. Grazie ai contratti con la \u201cBAE Systems Information\u201d e la \u201cElectronic Warfare Systems\u201d, la \u201cDRS Technologies\u201d produce e installa \u201cpi\u00f9 di 60 trasmettitori duali Modello D616G 10-Kilowatt\u201d, da usarsi con le antenne del sistema HAARP. La fase FIRI \u00e8 stata completata all\u2019inizio del 2007 e a marzo sono iniziati i testi di verifica del sistema IRI completo [4].Scopo ufficiale di queste installazioni \u00e8 studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni. Come si sa, questo strato \u00e8 composto da materia rarefatta allo stato di plasma, cio\u00e8 di particelle cariche, gli ioni, e ha la propriet\u00e0 di riflettere verso terra le onde hertziane, in particolare nelle ore notturne. E\u2019 per questo, ad esempio, che di notte ci \u00e8 possibile ascoltare alla radio le stazioni AM di molti Paesi stranieri, dato che la riflessione ionosferica permette ai segnali di scavalcare la curvatura terrestre. Secondo lo stesso principio \u00e8 plausibile che le irradiazioni delle antenne HAARP possano rimbalzare fino a colpire gli strati bassi dell\u2019atmosfera sopra un Paese distante migliaia di chilometri, interferendo, quindi, con i fenomeni meteorologici. Certamente si tratta di mere ipotesi, comunque un uso militare dell\u2019HAARP \u00e8 ammesso dalla Federazione Scienziati Americani; un uso, tuttavia, non distruttivo, ma solo di ricognizione. Modulando i segnali in frequenze bassissime, cio\u00e8 onde ELF o VLF, si potrebbe \u201cvedere ci\u00f2 che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili e altre installazioni sotterranee di Stati avversi.\u201d. Al di l\u00e0 di ci\u00f2, la \u201cguerra ecologica\u201d appare terribilmente possibile da oltre vent\u2019anni [8].<br \/>\nE se, alla luce di tutto ci\u00f2, cominciassimo a prendere in considerazione l\u2019ipotesi che teorie molto accreditate tra la comunit\u00e0 scientifica come il \u201cGlobal Warming\u201d e l&#8217;\u201dEffetto Serra\u201d non fossero altro che enormi bugie propinateci per far ottenere ingenti sussidi economici alle associazioni che studiano tali fenomeni? E se, invece, la verit\u00e0 fosse ancora pi\u00f9 inquietante? Se lo scopo di tali falsit\u00e0 fosse quello di nasconderci inquietanti tecnologie utilizzate contro di noi?<\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0 \u00a0 Nel 2006, molti \u201cTeorici del Complotto\u201d sparsi in tutte le zone del Pianeta, vanno in subbuglio per la pubblicazione del rapporto sul riscaldamento climatico di Sir Nicholas Stern, gi\u00e0 capo economista alla Banca Mondiale. Il rapporto Stern prevede le solite catastrofi da effetto serra: i ghiacci polari che si sciolgono, New York e Londra che finiscono sott\u2019acqua per il sollevamento dei mari, desertificazioni che provocano crollo dei raccolti, migrazioni di centinaia di milioni di affamati, guerre per accaparrarsi acqua e cibo sempre pi\u00f9 scarsi.<br \/>\nLe sole cose nuove nel rapporto sono due: l\u2019urgenza (\u201cl\u2019apocalisse comincer\u00e0\u201d, dice, \u201centro un decennio\u201d) e il calcolo dell\u2019impatto dei cataclismi sull\u2019economia mondiale; se non si agisce subito, spendendo l\u20191% del prodotto lordo globale, per ridurre le emissioni industriali, i cataclismi ci costeranno il 20% del Pil del mondo, insomma una crisi economica da far impallidire quella del 1929.<br \/>\nMa i \u201cteorici del complotto\u201d, su Internet, si chiedono: perch\u00e9 questo rapporto esce proprio adesso? E perch\u00e9 viene amplificato con strepitosa grancassa dai media? E perch\u00e9 a proporre il programma di riduzione dei gas nell\u2019intero pianeta, che richiederebbe un grandioso sforzo coordinato di tutti i Paesi, \u00e8 Tony Blair, un politico al lumicino e in calo di popolarit\u00e0? Forse il Primo Ministro inglese ha trovato un modo di distrarre l\u2019opinione pubblica dai disastri bellici in Iraq e Afghanistan, sviando il dibattito politico verso un altro allarme? E se si trattasse, invece, di un piano per far arretrare i livelli di vita dell\u2019intera umanit\u00e0, programmato a tavolino dai \u201cpoteri forti\u201d finanziari mondiali? E se, ancora peggio, l\u2019allarmistico rapporto servisse ad addebitare il riscaldamento del pianeta alle emissioni delle industrie, per nascondere la vera causa, gli esperimenti militari di modificazione del clima [9]?<br \/>\n<i><\/i><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\"><i><strong>Note e Fonti:<\/strong><br \/>\n[1] \u201cDimensione X \u2013 I misteri dell\u2019Uomo, della Terra e dello Spazio\u201d,<\/i> Volume V, 178, 179, 180<i><br \/>\n[2] IL PROGETTO H.A.A.R.P.<\/i>, tratto da <a href=\"http:\/\/scienzamarcia.blogspot.com\/2010\/03\/progetto-haarp.html\" target=\"_blank\">http:\/\/scienzamarcia.blogspot.com\/<\/a><i><br \/>\n[3] \u201cAngels don\u2019t play this Haarp\u201d<\/i>, recensione di <strong>Winn Schwartau<\/strong>, traduzione a cura di <strong>Lorenza Veronese<\/strong>, tratto da<a href=\"http:\/\/www.disinformazione.it\/haarp2.htm\" target=\"_blank\">www.disinformazione.it<\/a><i><br \/>\n[4] Progetto H.A.A.R.P.<\/i>,<i> <\/i>tratto da <a href=\"http:\/\/www.sciechimiche.org\/scie_chimiche\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=46&amp;Itemid=102\" target=\"_blank\">www.sciechimiche.org<\/a><i><br \/>\n[5] Cit. in Scott Gilbert<\/i>, si veda anche<i> <a href=\"http:\/\/www.emagazine.com\/january-february_1997\/0197currhaarp.html\" target=\"_blank\">E-magazine<\/a><br \/>\n[6] Earth Pulse<br \/>\n[7] Onde elettromagnetiche<\/i>, tratto da <a href=\"http:\/\/www.disinformazione.it\/onde_elettromagnetiche.htm\" target=\"_blank\">www.disinformazione.it<\/a><i><br \/>\n[8] \u201cLa Padania\u201d, \u201cRussi e cinesi denunciano: esperimenti per condizionare il tempo\u201d<\/i>, di <strong>Mirko Molteni<\/strong>, 15 e 16 giugno 2003, pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.disinformazione.it\/haarp.htm\" target=\"_blank\">www.disinformazione.it<\/a><i><br \/>\n[9] \u201cLa Padania\u201d, \u201cI cambiamenti climatici sarebbero frutto di esperimenti militari \u2013 Effetto serra: inquinamento o arma segreta?\u201d<\/i>, di <strong>Maurizio Blondet<\/strong>, 8 Novembre 2006, tratto da <a href=\"http:\/\/www.disinformazione.it\/effetto_serra.htm\" target=\"_blank\">www.disinformazione.it<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>La notte del 7 Gennaio 1943, un vecchio di 86 anni mor\u00ec in totale solitudine nella sua camera del \u201cNew Yorker Hotel\u201d, a Manhattan. Prima che gli addetti andassero a prendere il corpo per portarlo <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=19336\" title=\"Nikola Tesla, lo scienziato pi\u00f9 geniale che l&#8217;umanit\u00e0 abbia mai avuto.\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,66,217,80,339,1,61],"tags":[598,2115,2116],"views":1902,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19336"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19336"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19336\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19339,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19336\/revisions\/19339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}