{"id":19611,"date":"2016-01-16T18:19:59","date_gmt":"2016-01-16T18:19:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=19611"},"modified":"2016-01-24T21:49:42","modified_gmt":"2016-01-24T21:49:42","slug":"la-centrale-a-biomasse-di-enel-nella-valle-del-mercure-allinterno-del-parco-nazionale-del-pollino-e-davvero-unopera-necessaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=19611","title":{"rendered":"La centrale a biomasse di Enel nella Valle del Mercure, all&#8217;interno del Parco Nazionale del Pollino, \u00e8 davvero un&#8217;opera necessaria?"},"content":{"rendered":"<div class=\"less\"><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/centrale_del_mercure.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-19613 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/centrale_del_mercure-300x199.jpg\" alt=\"centrale_del_mercure\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/centrale_del_mercure-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/centrale_del_mercure-83x55.jpg 83w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/centrale_del_mercure.jpg 361w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>16\/01\/2016<\/strong> &#8211; La centrale Enel della Valle del Mercure \u00e8 una vecchia centrale elettrica, alimentata inizialmente a lignite e poi a olio combustibile, costruita nel territorio di Laino Borgo (CS) negli anni &#8217;60 e successivamente dismessa completamente nel 1997.<\/div>\n<div class=\"more\">\n<p>Nel 1993, \u00e8 stato istituito il Parco Nazionale del Pollino e quattordici anni dopo, nel 2007, anche due Zone di Protezione Speciale (ZPS), individuate dall&#8217;Unione Europea, che lo comprendono completamente. Il fiume Mercure-Lao, sulle rive del quale sorge la centrale, \u00e8 famoso in Italia &#8211; e non solo &#8211; per il rafting che richiama annualmente oltre 20.000 turisti. L\u2019area \u00e8 inoltre habitat naturale di specie vegetali ed animali protette, alcune delle quali in via di estinzione, come la rarissima lontra. Un territorio preziosissimo, dunque, dal punto di vista ambientale e della biodiversit\u00e0, che sarebbe irreparabilmente danneggiato, anche economicamente, dalle colossali attivit\u00e0 industriali connesse alla riapertura dell&#8217;impianto Enel.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PaxOOfyKeC0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Nell\u2019area, inoltre, \u00e8 possibile intervenire \u201csolo per esigenze connesse alla salute dell&#8217;uomo e alla sicurezza pubblica, o per esigenze di primaria importanza per l&#8217;ambiente, oppure, previo parere della Commissione Europea, per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico\u201d (D.P.R. 12 marzo 2003) [1]. In tutti gli altri casi, la legge esclude l&#8217;approvazione di qualsivoglia progetto.Questi e altri motivi hanno bloccato la riapertura della centrale &#8211; che con i suoi 41 MWe sarebbe una delle pi\u00f9 grandi d\u2019Europa &#8211; che l\u2019Enel, nel 2000, ha proposto di riconvertire a biomasse.<\/p>\n<p>Enorme la quantit\u00e0 di biomasse necessarie da reperirsi, come esplicitato dalla stessa societ\u00e0 elettrica, sul territorio dell\u2019intera Unione Europea, con il rischio, tra l\u2019altro, di \u201cimportazione\u201d di specie alloctone, rischiose per l\u2019integrit\u00e0 della biodiversit\u00e0 del Parco.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/E7NlstUu4mU\" width=\"650\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nAnche il trasporto delle biomasse e delle relative ceneri (da smaltire non si sa ancora dove) rappresenterebbe un grave problema viario ed ambientale, atteso che sarebbero necessari oltre centodieci camion al giorno (anche questo dato si ritiene calcolato per difetto) &#8211; tra andata e ritorno &#8211; che andrebbero a congestionare una rete viaria gi\u00e0 ora inadeguata per il semplice traffico automobilistico, oltre ad impattare in maniera disastrosa con l\u2019ecosistema del Parco.<\/p>\n<p>Altri aspetti criticabili nel progetto Enel sono le procedure amministrative incomplete e scadute, la mancanza di uno studio di impatto sulla salute delle popolazioni residenti e lo studio microclimatico della Valle del Mercure, che \u00e8 stato fatto mutuando i dati di una valle diversa e distante ben 11 chilometri (quella di Latronico), rendendo lo studio del tutto inattendibile. L\u2019assenza di valutazioni sanitarie hanno spinto l\u2019International Society of Doctors for Environment (ISDE Internazionale) e il Presidente dell\u2019Ordine dei Medici della provincia di Potenza, a chiedere, ognuno per suo conto, una Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS) delle popolazioni del territorio, prima di prendere una qualsiasi altra decisione [2][3][4].<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/manifestazione_mercure.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-19612 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/manifestazione_mercure-300x158.jpg\" alt=\"manifestazione_mercure\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/manifestazione_mercure-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/manifestazione_mercure-105x55.jpg 105w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/manifestazione_mercure.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Contro la riapertura della centrale si sono schierate le popolazioni della Valle, con imponenti e ripetute mobilitazioni e manifestazioni (il 5 settembre 2009, hanno manifestato 4.000 persone, 14 Amministrazioni comunali, 50 tra Associazioni e Comitati locali e nazionali, esponenti sindacali e politici di ogni schieramento) [5]. Ma l\u2019opposizione alla centrale risale a molto tempo prima. Infatti, gi\u00e0 nel periodo in cui la centrale era ancora funzionante, si era manifestata una decisa opposizione, visti i danni da essa arrecati alla salute e alle attivit\u00e0 agricole dei residenti, specie per gli abitanti dei comuni di Viggianello (PZ) e Rotonda (PZ), assai prossimi alla centrale. Non a caso i Sindaci di questi due comuni sono stati protagonisti di questa battaglia fin dall\u2019inizio [6].<\/p>\n<p>L\u2019ondivago comportamento dell\u2019Ente Parco del Pollino (le cui deliberazioni ufficiali, in linea con il Piano del Parco &#8211; Comunit\u00e0 del Parco, Consiglio Direttivo e Direttore &#8211; sono esplicitamente contro l\u2019ipotesi-centrale) ha portato, a fine 2013, ad un presidio dei cittadini e dei comitati locali culminata in un&#8217;assemblea permanente, durata ininterrottamente oltre un mese, all\u2019interno dell\u2019Ente stesso [7].<\/p>\n<p>Questa durissima opposizione nasce non solo perch\u00e9 sono a rischio salute, diritti e sviluppo dell\u2019intera area, ma anche perch\u00e9 l\u2019impatto occupazionale risulterebbe ampiamente negativo. Si perderebbero posti di lavoro, attuali e prospettici, nel settore turistico e in quello dell\u2019agricoltura di qualit\u00e0. N\u00e9 altri se ne creerebbero, localmente, nel settore della filiera delle biomasse di cui non si potrebbe assicurare n\u00e9 un approvvigionamento n\u00e9 un trasporto adeguato, mentre la forza-lavoro impiegata in centrale non deriverebbe da nuove assunzioni, ma unicamente da trasferimenti da altri impianti dell\u2019ENEL, come gi\u00e0 ampiamente dimostrato in questi pochi mesi in cui la centrale ha funzionato, tra intoppi e problemi &#8211; senza neanche aver ottemperato alle prescrizioni ricevute, come certificato anche da ARPA Basilicata &#8211; approfittando della illegittima autorizzazione concessa dalla Regione Calabria.<\/p>\n<p>Per quanto concerne l\u2019iter autorizzativo, iniziato nel 2000, esso \u00e8 durato oltre 10 anni, fino alla sentenza del Consiglio di Stato dell\u20191 agosto 2012 (n. 4400\/2012) che ha accolto le ragioni dei Sindaci di Viggianello e Rotonda, dell\u2019Ente Parco e delle Associazioni ambientaliste, annullando l\u2019autorizzazione della Regione Calabria e azzerando, di fatto, il progetto ENEL [8].<\/p>\n<p>La Regione Calabria ha per\u00f2 immediatamente indetto una Conferenza di Servizi, nel tentativo di \u201csanare\u201d le irregolarit\u00e0 (in realt\u00e0 insanabili) e consentendo cos\u00ec l&#8217;attivazione della centrale [9]. Contro tale, ennesima e illegittima autorizzazione si \u00e8 pronunciato il 18 dicembre 2013 il TAR di Catanzaro, bocciandola e bloccando cos\u00ec il funzionamento dell&#8217;impianto a biomasse [10][11].<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/consiglio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-19614 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/consiglio-300x159.jpg\" alt=\"GOVERNO:  MONTI AL LAVORO, MA CDM RINVIATO AL 5 SETTEMBRE\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/consiglio-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/consiglio-1024x543.jpg 1024w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/consiglio-104x55.jpg 104w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In seguito a ci\u00f2, ENEL ha presentato ricorso presso il Consiglio di Stato, ma l&#8217;udienza, che doveva tenersi il 14 ottobre 2014, non ebbe luogo, in quanto la Regione Calabria aveva gi\u00e0 precedentemente riconvocato la Conferenza dei Servizi, nella quale il Direttore dell\u2019Ente Parco (in cui nei mesi precedenti ci furono anche \u201cavvicendamenti\u201d interni) aveva ribadito la sua opposizione [12].<\/p>\n<p>A seguito del mancato accordo, il Responsabile della Conferenza ha inviato la documentazione del caso al Consiglio dei Ministri che ha dato parere favorevole alla centrale l\u201911 giugno 2015 (CdM n.67) [13]. Il decreto vincola per\u00f2 il tutto ad una deroga, da parte delle Regioni Calabria e Basilicata, circa la potenza della centrale, rispetto al Piano del Parco. Il Piano, infatti, prevede attualmente potenze massime quasi 20 volte inferiori a quella della centrale del Mercure. Gli Uffici della Regione Calabria hanno gi\u00e0 comunicato che \u00e8 in corso la stesura dell\u2019Autorizzazione Unica, ancora prima che questo adempimento richiesto sia stato evaso.<\/p>\n<p>A intorbidire le acque, intanto, sono ricomparsi, a inizio 2014 e dopo mesi di assenza dalla scena, equivoci personaggi legati ad ENEL, coinvolti nel \u201cbusiness\u201d delle biomasse calabresi &#8211; dove deforestazione selvaggia, traffico di legname, dissesto idrogeologico, criminalit\u00e0 organizzata, rappresentano una realt\u00e0 assai preoccupante. Gente del tutto estranea al territorio che gi\u00e0 in passato si \u00e8 segnalata per aggressioni ed intimidazioni &#8211; denunciate alle autorit\u00e0 competenti &#8211; a danno di esponenti del fronte che si oppone al progetto ENEL. &#8211; Approfondimenti su <a href=\"http:\/\/atlanteitaliano.cdca.it\/conflitto\/riconversione-a-biomasse-della-centrale-termoelettrica-enel\">Fonte<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"more\"><\/div>\n<div class=\"more\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/notes\/forum-per-la-tutela-della-legalit%C3%A0-e-del-territorio-stefano-gioia\/comunicato-stampa-13-gennaio-2016\/1095964293771547\">Ultimo comunicato stampa di protesta<\/a><\/div>\n<div class=\"more\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Forum-per-la-tutela-della-legalit%C3%A0-e-del-territorio-Stefano-Gioia-113408705340411\/\">Segui sulla pagina facebook<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>16\/01\/2016 &#8211; La centrale Enel della Valle del Mercure \u00e8 una vecchia centrale elettrica, alimentata inizialmente a lignite e poi a olio combustibile, costruita nel territorio di Laino Borgo (CS) negli anni &#8217;60 e successivamente <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=19611\" title=\"La centrale a biomasse di Enel nella Valle del Mercure, all&#8217;interno del Parco Nazionale del Pollino, \u00e8 davvero un&#8217;opera necessaria?\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,63,62,66,217,99,79,77,100,425,1,61],"tags":[429,2257,390,2259,2260,2258],"views":2162,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19611"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19611"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19838,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19611\/revisions\/19838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lonesto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}