{"id":19648,"date":"2016-01-18T19:04:12","date_gmt":"2016-01-18T19:04:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=19648"},"modified":"2016-01-18T19:04:36","modified_gmt":"2016-01-18T19:04:36","slug":"teheran-pronto-a-inondare-di-greggio-i-mercati-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=19648","title":{"rendered":"TEHERAN PRONTO A &#8220;INONDARE&#8221; DI GREGGIO I MERCATI INTERNAZIONALI"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IRAN.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-19650 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IRAN-300x200.jpg\" alt=\"NUCLEARE: IRAN; AIEA 'PREOCCUPATA' PER SCOPI MILITARI\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IRAN-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IRAN-82x55.jpg 82w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IRAN.jpg 457w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>17\/01\/2016<\/strong> &#8211; Il nuovo affondo sembra legato agli ultimi sviluppi del negoziato con l\u2019Iran. Il rapporto finale dell\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica (Aiea) ha confermato che Teheran ha tenuto fede agli accordi sul nucleare sottoscritti a luglio. I tempi si sono rivelati pi\u00f9 stretti di quanto gli analisti avessero previsto e le sanzioni internazionali sono state ufficialmente revocate. L\u2019Iran non aspetta altro per ricominciare a vendere liberamente il suo greggio. Ma per il mercato, tuttora gravato da un eccesso di offerta superiore a un milione di barili al giorno, si tratta di una prospettiva inquietante, che rischia di verificarsi, come dice Barclays, \u00abda due a quattro mesi prima di quanto noi e il resto del mercato avessimo inizialmente pensato\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=19641\">La revoca delle sanzioni <\/a>non poteva arrivare in momento peggiore per i mercati petroliferi &#8211; rincara Commerzbank &#8211; Potenzialmente potrebbe spingere i prezzi ancora pi\u00f9 in basso\u00bb.<\/p>\n<p>Il Governo iraniano ha ripetuto pi\u00f9 volte di essere in grado di aumentare la produzione di greggio &#8211; oggi scesa a 2,7 milioni di barili al giorno dai 3,6 mbg del 2011, prima delle sanzioni, e 4 mbg nel 2008 &#8211; di 500mila bg nel giro di poche settimane e di altrettanto in sei mesi. Dopo anni di sanzioni che potrebbero aver danneggiato i giacimenti, Teheran forse non riuscir\u00e0 ad essere cos\u00ec veloce come spera. Ma la previsione media di 12 analisti ed economisti interpellati da Bloomberg \u00e8 comunque per un incremento di produzione di 100mila bg nell\u2019immediato e 400mila bg dopo sei mesi. <strong>Tratto da <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/finanza-e-mercati\/2016-01-15\/il-ritorno-petrolio-iraniano-affossa-barile-brent-sotto-29-dollari-220304.shtml?uuid=ACsb64AC\">IlSole24Ore<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/MINIMI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-19649 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/MINIMI-300x150.jpg\" alt=\"MINIMI\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/MINIMI-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/MINIMI-110x55.jpg 110w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/MINIMI.jpg 840w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>(ANSA)Petrolio sotto 30 dollari: chi guadagna e chi perde. Vantaggi per consumatori e imprese, ma soffre chi esporta<\/strong><br \/>\nIl crollo della bolletta petrolifera, la benzina in discesa ma sempre appesantita dalla componente fiscale, l&#8217;inflazione in picchiata, le tariffe di luce e gas con la retromarcia, la raffinazione in ripresa. Il petrolio sotto i 30 dollari e&#8217; una manna per consumatori e aziende, anche se, sull&#8217;altro piatto della bilancia, c&#8217;e&#8217; il campione petrolifero nazionale, l&#8217;Eni, in ovvia difficolt\u00e0.<br \/>\nEcco chi ci guadagna e chi perde.<\/p>\n<p><strong>BOLLETTA PETROLIFERA A POCO PIU&#8217; DI 16 MLD<\/strong> &#8211; Nel giro di due anni i costi sostenuti dall&#8217;Italia per approvvigionarsi di greggio all&#8217;estero si sono praticamente dimezzati, passando, stando agli ultimi dati forniti dall&#8217;Unione petrolifera, dai 30 miliardi di euro del 2013 ai 16,2 miliardi dello scorso anno. Un bel risparmio in termini generali per il sistema Paese, di cui si avvantaggiano tutti.<\/p>\n<p><strong>BENZINA MENO CARA, MA IL FISCO PESA<\/strong> &#8211; Da luglio del 2014, quando il greggio si spinse ai massimi dell&#8217;anno intorno a 105 dollari al barile, il prezzo della benzina, secondo quanto emerge dalle tabelle del ministero dello Sviluppo economico, e&#8217; passato da circa 1,76 euro al litro agli 1,43 attuali. Si tratta di una flessione del 19%, che impallidisce (anche considerando la variabile cambio euro\/dollaro) di fronte al crollo del 65% registrato dal greggio, ma che si spiega con la componente fiscale: a luglio 2014 era pari a 1,049 euro, adesso e&#8217; pari a 0,986, con una diminuzione di appena il 6%.<\/p>\n<p><strong>INFLAZIONE AI MINIMI DAL 1959<\/strong> &#8211; Il prezzo del greggio in picchiata in Italia ha fatto precipitare nel 2015 il tasso annuo d&#8217;inflazione allo 0,1%, vale a dire il livello pi\u00f9 basso da 56 anni. Oggi l&#8217;Istat ha confermato le stime preliminari aggiungendo che a dicembre l&#8217;inflazione sia rimasta ferma, su base annua, allo 0,1% e abbia registrato una variazione nulla rispetto al mese precedente.<\/p>\n<p><strong>RISPARMI IN VISTA PER BOLLETTE LUCE E GAS<\/strong> &#8211; L&#8217;ultimo aggiornamento dell&#8217;Autorit\u00e0 per l&#8217;energia, scattato il primo gennaio scorso, vede un calo dell&#8217;1,2% per l&#8217;elettricit\u00e0 e del 3,3% per il metano. In entrambi i casi il vantaggio deriva ovviamente dal forte calo dei costi relativi all&#8217;approvvigionamento della &#8216;materia energia&#8217;. Per una famiglia tipo il risparmio complessivo nei 12 mesi e&#8217; di quasi 60 euro.<\/p>\n<p><strong>RAFFINAZIONE IN RIPRESA, MA ENI IN AFFANNO<\/strong> &#8211; Il petrolio meno caro e&#8217; stato una boccata d&#8217;ossigeno anche per l&#8217;industria della raffinazione, da anni in crisi a causa non solo dei prezzi della materia prima, ma anche dei consumi sempre pi\u00f9 scarsi: l&#8217;aumento della lavorazione, dovuto anche a qualche fermata degli impianti, e&#8217; stato invece nel 2015 del 10,6%. Da questa situazione ha tratto vantaggio, per la raffinazione, anche l&#8217;Eni: ma da un punto di vista pi\u00f9 generale il gruppo, come tutti gli altri big a livello mondiale, ha ovviamente sofferto, con una serie di risultati in contrazione e con la decisione, presa lo scorso anno, di tagliare il dividendo.<br \/>\n<strong>ATTENZIONE ALL&#8217;EXPORT<\/strong> &#8211; Un listino del petrolio in caduta libera avr\u00e0 effetti pesanti sui paesi produttori di greggio che dal petrolio ricavano le loro maggiori entrate fiscali e posti di lavoro. Secondo uno studio di Intesa Sanpaolo quota 30 dollari costringerebbe questi paesi a prevedere misure correttiva in termini di bilancio pubblico, questo rischia di provocare una crisi depressiva della domanda. Se si tiene conto che dal 1999 al 2014 l&#8217;export dell&#8217;Italia verso i paesi petroliferi \u00e8 salito dal 6,6% al 10,6%, le stime pi\u00f9 miti danno per l&#8217;export italiano un calo nel 2016 di circa 3,6 miliardi di dollari, mentre le stime pi\u00f9 severe parlano di un calo di 10 miliardi di euro.<\/p>\n<p><strong> RISPARMI SU BENZINA SPINGONO CONSUMI<\/strong> &#8211; Secondo alcune analisi, l&#8217;ulteriore calo del prezzo del greggio sommato al rincaro del dollaro sull&#8217;euro avrebbero come effetto un beneficio di 3 miliardi di euro per minori costi dei carburanti di cui 2,5 miliardi di riverserebbero sui consumi pari a circa 116 euro l&#8217;anno per famiglia.(<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/economia\/2016\/01\/15\/ansa-scheda-petrolio-sotto-30-dlr-chi-guadagna-e-chi-perde_540def5d-b4e4-4a7a-9020-850618f5f2c2.html\">ANSA<\/a>).<\/p>\n<div class=\"fb-comments\" data-href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=19648\" data-numposts=\"5\" data-colorscheme=\"light\"><\/div>\n<p><strong><em>Sguici anche sulla nostra pagina FB: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">Facebook <\/a>\u00a0Se vuoi, puoi inviarci video, notizie o semplicemente scriverci attraverso un <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">messaggio <\/a> sulla nostra pagina <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lonesto.it\">Facebook<\/a>, gli articoli saranno pubblicati solamente dopo poche \u00a0ore dal tuo invio! \u00a0Se ti \u00e8 piaciuto l\u2019articolo riportato, condividilo o lascia un commento, e facci sapere cosa ne pensi! \u00a0Continuate a navigare nel sito, attraverso le varie categorie o gli articoli correlati.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>17\/01\/2016 &#8211; Il nuovo affondo sembra legato agli ultimi sviluppi del negoziato con l\u2019Iran. 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