{"id":19668,"date":"2016-01-19T19:08:31","date_gmt":"2016-01-19T19:08:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=19668"},"modified":"2016-01-19T19:11:38","modified_gmt":"2016-01-19T19:11:38","slug":"province-abolizione-finta-spese-vere-e-le-regioni-ingrassano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=19668","title":{"rendered":"Province: abolizione finta, spese vere. E le regioni ingrassano\u2026"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/italiani-e-pubblica-amministrazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-19670 alignright\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/italiani-e-pubblica-amministrazione-300x167.jpg\" alt=\"italiani-e-pubblica-amministrazione\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/italiani-e-pubblica-amministrazione-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/italiani-e-pubblica-amministrazione-99x55.jpg 99w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/italiani-e-pubblica-amministrazione.jpg 628w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Una storia delle pubbliche amministrazioni italiane richiederebbe al suo autore talento enciclopedico ed un fegato a prova di bomba, tante e tali sono le vicende assurde e surreali in cui ci si imbatte ad ogni passo.<\/p>\n<p>Tra le mille storie, una riguarda l\u2019abolizione delle province , anzi la legge 7 aprile 2014, n. 56, recante \u201cDisposizioni sulle citt\u00e0 metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni\u201d .<\/p>\n<p>E\u2019 ben noto che la famosa lettera \u201csegreta\u201d della Banca Centrale Europea al governo italiano dell\u2019estate 2011 ingiungeva, tra le altre misure gradite alla cupola europoide , di abolire l\u2019ente territoriale intermedio chiamato provincia, di antica tradizione sabauda ereditata dalla Francia napoleonica.<\/p>\n<p>E\u2019 altrettanto noto che l\u2019intera struttura amministrativa dello Stato \u00e8 costruita su una gerarchia di cui il livello provinciale \u00e8 l\u2019architrave. Incidentalmente, potremmo rilevare che non si \u00e8 mai vista un\u2019entit\u00e0 finanziaria privata dare ordini ad uno Stato sovrano, ma l\u2019Italia sovrana non \u00e8 dal 1945\u2026<\/p>\n<p>In ogni caso, distrutto il pessimo, ma legittimo governo Berlusconi con il gioco sporco dello \u201cspread\u201d , delle vendite massicce di titoli di Stato italiani , nonch\u00e9 con il potente avvertimento del crollo pilotato in Borsa del titolo Mediaset, beninteso con la decisiva complicit\u00e0 del signor Giorgio Napolitano, a nostro carico dal 1953, Monti e soci hanno assiduamente lavorato a realizzare il programma dettato da Draghi .<\/p>\n<p>Con il governo del Buffalmacco fiorentino ,beniamino dei poteri forti , avremo il piacere di non poter pi\u00f9 votare il Senato, che rimarr\u00e0 come ridotta di nominati a costo elevato, ma nel frattempo le province sono state abolite con un tratto di penna. Abolite ? Ma manco per niente: abolito \u00e8 il nostro diritto di votarne il consiglio politico, ma per il resto, nascono dodici \u201ccitt\u00e0 metropolitane\u201d restano le altre, sia pure con ridotte competenze, e, soprattutto , aumenta, nel pi\u00f9 puro stile nazionale, la confusione , l\u2019incertezza, e, probabilmente, diminuiscono le prestazioni dei cento e pi\u00f9 enti interessati.<\/p>\n<p>Qualche esempio: intanto le regioni non gradiscono alcune competenze provinciali , del resto assai meglio avrebbero fatto, i signori banchieri, ad imporre lo smantellamento dei ventuno carrozzoni regionali, dei quali cinque a Statuto speciale, con due province autonome , Trento e Bolzano , che sono altrettante regioni da mezzo milione di abitanti ciascuna.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/banner-pubblica-amministrazione-cloud.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-19672\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/banner-pubblica-amministrazione-cloud.jpg\" alt=\"banner-pubblica-amministrazione-cloud\" width=\"807\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/banner-pubblica-amministrazione-cloud.jpg 807w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/banner-pubblica-amministrazione-cloud-300x85.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/banner-pubblica-amministrazione-cloud-195x55.jpg 195w\" sizes=\"(max-width: 807px) 100vw, 807px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I signorini delle regioni sono abituati a dettare gli indirizzi generali , non a sporcarsi le mani sul territorio, quello tocca(va) ai cugini poveri delle province. Non sanno che fare delle polizie provinciali, detestano i centri per l\u2019impiego , sono impreparate a gestire il personale operaio.<\/p>\n<p>Nella provincia di Genova, ad esempio, ora felice Citt\u00e0 Metropolitana munita di Consiglio Metropolitano e Conferenza Metropolitana ( i sindaci di tutti i comuni ), gli operai sono un quarto degli 850 dipendenti in servizio al momento del terremoto provocato dalla legge 56.<\/p>\n<p>Nel mare in burrasca, per fortuna, le scialuppe di salvataggio hanno funzionato a pieno ritmo, ed i dirigenti della struttura sono stati gi\u00e0 tutti sistemati in poltrone almeno altrettanto remunerate.<\/p>\n<p>Quanto agli altri, la ricollocazione sta riservando ad alcuni piacevoli sorprese, ad altri disagi o malumore. Chi \u00e8 stato sistemato nell\u2019 Agenzia delle Dogane, per dirne una , guadagna di pi\u00f9 di prima , tanto meglio, e i soliti malfidati potrebbero pensare ad \u2026 aiutini politici o sindacali, o amicali, ma naturalmente questo non \u00e8 possibile, nella nostra bella Italia\u2026.<\/p>\n<p>Altrove, si tira avanti, e si \u00e8 persino costretti a dare ragione alla cricca della BCE, se pensiamo che le province italiane sono oltre cento, e che tra esse le ultime arrivate sono quelle di Fermo, Biella, Lecco, Verbano Cusio Ossola, Vibo Valentia , e che, quanto a dimensioni , possiamo vantare i novantamila abitanti della provincia di Isernia ( la regione Molise ne conta poco pi\u00f9 di trecentomila con due province ) e l\u2019indispensabile Lodi , patria di Fanfulla e della bella Gigogin per la quale si andava a piedi da Milano .<\/p>\n<p>Nel frattempo, non c\u2019\u00e8 dubbio che la numerosa corporazione dei dirigenti e dei funzionari investiti di \u201cposizioni organizzative\u201dlavori a pieno ritmo per meritare i cospicui premi o indennit\u00e0 di risultato assegnate.<\/p>\n<p>Coriolano, contadino sciocco , non riesce ad immaginare che si debba essere premiati per aver fatto semplicemente il proprio lavoro, le mode americane non sono arrivate nelle campagne arretrate dove vive.<\/p>\n<p>I regimi , invero, hanno sempre bisogno di privilegiati che ne difendano gli interessi, e la finta democrazia del capitalismo terminale , per tenere buone masse crescenti di poveri e di indebitati, ha urgenza di una robusta minoranza di occhiuti controllori del popolo e di esecutori ciechi delle loro orribili leggi, talvolta persino felici del destino di sgherri.<\/p>\n<p>Scriveva Carl Schmitt : \u201c La legalit\u00e0 diventa l\u2019arma avvelenata con la quale si colpisce alle spalle l\u2019avversario politico. In un romanzo di Bertolt Brecht alla fine il capo dei gangsters comanda ai suoi seguaci: il lavoro deve essere legale. La legalit\u00e0 finisce qui come parola d\u2019ordine di un gangster. Essa aveva cominciato come ambasciatrice della divinit\u00e0 della ragione.\u201d<\/p>\n<p>Quanto alle province, la legge del 2014 vale soltanto per quelle appartenenti alle regioni a Statuto ordinario, per cui nulla cambia in Sicilia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia. Sacrilegio sarebbe toccare i privilegi delle province autonome di Tento e Bolzano , che almeno sono ancora amministrate con un residuo di asburgica seriet\u00e0, e , <em>\u00e7a va sans dire<\/em> , della pi\u00f9 essenziale di tutte le regioni, la Valle d\u2019Aosta che ha centoventottomila abitanti, una sede Rai, una sezione della Corte dei Conti e vuole ora dotarsi di un\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p>Meno male che in un impeto di buon senso, gli elettori sardi hanno bocciato con referendum la permanenza delle nuove province istituite pochi anni fa, e che portano i nomi di Ogliastra ( 60.000 abitanti e due capoluoghi) Medio Campidano (Villacidro e Sanluri) , Sulcis-Iglesiente e Olbia- Tempio . Questi enti sono ora in mano a commissari straordinari, i sardi tremano all\u2019idea di conoscere tutte le spese affrontate per fare , prima, e disfare poi le province citate, e sfido i non sardi ad individuare sulla carta geografica Sanluri o Lanusei, co-capoluogo dell\u2019Ogliastra.<\/p>\n<p>Quanto al Friuli Venezia Giulia, il cui statuto speciale si giustificava per le dolorose amputazioni territoriali dell\u2019Istria dopo la guerra perduta dall\u2019Italia , ma vinta, come \u00e8 noto, non dagli americani, ma dai valorosi liberatori comunisti, ha il dubbio privilegio di pagare interpreti sloveni in Consiglio Regionale e di incoraggiare il trilinguismo.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019italiano, infatti, \u00e8 ufficiale il friulano e, naturalmente, lo sloveno, parlato da non si sa quanti residenti, giacch\u00e9 gli slavi locali hanno rifiutato di farsi contare, come accade ai germanofoni dell\u2019Alto Adige, dopo il censimento del 1971 , che ne attest\u00f2 il basso numero . Non importa, a Gorizia e Trieste ci sono scuole slovene anche in deroga al numero minimo di alunni previsto per le altre, il sito istituzionale della provincia goriziana \u00e8 trilingue ed esibisce indirizzi , telefoni e dirigenti degli uffici per le tre lingue . Non \u00e8 inutile rammentare che la piccola provincia isontina ha 140.000 abitanti, meno di Reggio Emilia o Livorno.<\/p>\n<p>Per la Valle d\u2019Aosta, anzi la Vall\u00e9e d\u2019Aoste, regione voluta da alcuni costituenti di quelle parti, sfido chiunque a dimostrare l\u2019uso comune della lingua francese ( non del bellissimo patois franco provenzale ), ma vi assicuro che in citt\u00e0 ci sono Rue Garibaldi e Avenue desMaquisards( sarebbero i partigiani) e che negli uffici pubblici lavorano a pieno ritmo traduttori in francese .<\/p>\n<p>Nel marasma generale , \u00e8 molto probabile l\u2019aumento del malaffare, e comunque nessuno tocca i carrozzoni delle societ\u00e0 pubbliche partecipate dagli enti territoriali \u2013 autentico buco nero di debiti, clientelismo e carriere per amici e politici di terza fila, e tanto meno l\u2019ente pi\u00f9 stupido di tutti, le regioni.<\/p>\n<p>Presidenti e consiglieri superpagati ( l\u2019<em>obmann<\/em>bolzanino ha un appannaggio superiore ad Obama<em>)<\/em>, vitalizi principeschi, scandali nelle spese dei gruppi politici, oltre ventimila dipendenti in Sicilia , notoriamente la regione meglio amministrata d\u2019Europa, e bilanci che, per almeno il settanta per cento, riguardano la sanit\u00e0. Valeva la pena di politicizzare e regionalizzare la salute per avere primari, dirigenti e imprese collegati a Comunione e Liberazione in Lombardia , alle Coop e alla vecchia struttura ex comunista in Emilia e Toscana, a soggetti ancora peggiori nel Sud, ed avere liste di attese lunghissime, ospedali chiusi e servizi che sopravvivono per l\u2019abnegazione di chi ci lavora e per la presenza determinante , ma costosissima, delle strutture private ?<\/p>\n<p>In Liguria, il Partito Democratico ha perso le elezioni perch\u00e9 la sua favoritissima candidata, ex assessore alla Protezione Civile, \u00e8 stata clamorosamente assente nelle disastrose alluvioni , personalmente e con i suoi uffici, intanto il bellissimo palazzo dell\u2019ex Inam giace inutilizzato da almeno vent\u2019anni.<\/p>\n<p>Per rimanere ai disastri pubblici, sarebbe interessante conoscere il numero e la percentuale di impiegati beneficiari della legge 104, una norma di civilt\u00e0 che permette di assistere i parenti infermi, ma che \u00e8 concessa con maggiore liberalit\u00e0 nell\u2019impiego pubblico che nel privato . Si \u00e8 a conoscenza di impiegati beneficiari di TRE diversi permessi per la legge 104, pari a 108 (centootto) giorni all\u2019anno, il quaranta per cento dei giorni lavorativi . Tanto il lavoro lo fanno i colleghi fessi ed il conto, a pi\u00e8 di lista, lo paga Pantalone !<\/p>\n<p>Altrettanto, sarebbe istruttivo conoscere di quante persone \u00e8 composto l\u2019esercito dei distaccati sindacali, i cui permessi sono indubbiamente diminuiti, ma restano moltissimi; anche qui, in ufficio restano i meno scafati, e i \u201csindacalai\u201d , molti li chiamano cos\u00ec, sono in riunione o lavorano per le loro organizzazioni , sempre a spese di tutti noi.<\/p>\n<p>Benito Mussolini afferm\u00f2 una volta che governare gli italiani era possibile, ma inutile\u2026. Dopo settant\u2019anni, le cose sono peggiorate , e sistemare le cose sembra ormai irrealizzabile.<\/p>\n<p>Nella Pubblica Amministrazione, la cui eterna riforma sembra la fabbrica del Duomo, aperta da secoli, forse solo uno tsunami potrebbe consentire una ricostruzione su basi nuove.<\/p>\n<p>Uno tsunami, o un\u2019ondata di povert\u00e0 generalizzata, che rivolti questo paese \u2013 con la p rigorosamente minuscola \u2013 come un calzino. Ma tanto, ci salveranno gli immigrati, come sostiene con languidi occhioni e boccuccia a didietro di gallina la P<em>residenta<\/em> Boldrini , nostra signora di Montecitorio!- \u00a0<a href=\"http:\/\/www.maurizioblondet.it\/province-abolizione-finta-spese-vere-e-le-regioni-ingrassano\/\">FONTE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Una storia delle pubbliche amministrazioni italiane richiederebbe al suo autore talento enciclopedico ed un fegato a prova di bomba, tante e tali sono le vicende assurde e surreali in cui ci si imbatte ad ogni <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=19668\" title=\"Province: abolizione finta, spese vere. 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